DEREK VAN ARMAN.
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LUI.
Parte 1.
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Titolo originale: JUST KILLING TIME. 1992.
Traduzione di: Barbara Bellini.
2014. RCS Rizzoli Libri, MILANO.
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Trascrizione elettronica rivista e resa disponibile dalla
           Fondazione Ezio Galiano 
             http:\\www.galiano.it
      ad esclusivo uso dei privi della vista.
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PRESENTAZIONE.
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Uscito nellormai lontano 1993 con il titolo di Per il gusto di uccidere, il romanzo  stato ripubblicato a distanza di oltre ventanni da Rizzoli col titolo Lui. 
"I serial killer non vivono isolati, ai margini del bosco o nel rifugio sperduto. Sono i nostri vicini. I loro figli giocano con i nostri figli, prendono l'autobus davanti a casa nostra e mangiano insieme a noi durante le cene di famiglia.
Sfuggenti e inafferrabili, i serial killer sono l'obiettivo principale del protagonista Jack Scott, capo di uno speciale reparto investigativo conosciuto come Vicat (Violent criminal 
apprehension team) che si occupa esclusivamente di assassini seriali. 
Zak Dorani  uno di loro, il pi spietato di tutti. Efferato, geniale, abilissimo nell'attuare i suoi piani diabolici secondo una logica rigorosa, in passato ha trucidato donne e bambini, riuscendo sempre a beffare la legge.
A lungo l'agente gli ha dato la caccia, ma solo una volta  riuscito ad arrestarlo. Una vicenda finita con una condanna ridicola: la sconfitta pi bruciante della sua carriera. Molti anni dopo, indagando sull'assassinio di una giovane donna e delle sue figlie, Scott crede di ravvisare nella terribile messinscena rinvenuta sul luogo del crimine alcuni elementi che ricordano lo sconcertante modus operandi di Dorani. E mentre tra cacciatore e preda inizia una nuova sfida, si affacciano altri interrogativi: a chi appartengono le ossa umane trovate da un ragazzino in un vecchio bowling vicino alla casa del delitto e quali altri orrori lasciano presagire? Che fine ha fatto la giovane Debra Patterson uscita di casa una sera e mai ritornata? E intanto dal suo insospettabile rifugio il mostro prepara una nuova mossa...
Lui  una vera e propria discesa verso il male.
Angosciante e crepuscolare, dalla suspense implacabile, questo thriller oltrepassa tutti i limiti del genere e ci svela nel dettaglio i metodi investigativi applicati dalla polizia americana. Tale  la ricchezza di particolari che l'autore  stato pi volte interrogato dall'FBI per capire quali fossero le sue fonti. Lui  stato pubblicato per la prima volta negli Stati Uniti nel 1992 dove  subito diventato un romanzo di culto perch si inser con buon successo nel filone dedicato ai serial killer che in quegli anni viveva un periodo di crescita 
esponenziale dopo il successo de Il silenzio degli innocenti di Thomas Harris (1988) e del relativo film (1991).
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L'Autore.
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DEREK VAN ARMAN  uno pseudonimo dietro al quale si maschera un giornalista statunitense che ha collaborato a lungo con la polizia giudiziaria e che  stato in contatto con i servizi segreti. Lui  il suo unico libro e dopo questo titolo s persa purtroppo ogni traccia.
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LUI.
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PROLOGO.
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Luoghi segreti.
Il ragazzino con la Schwinn rossa precedeva di poco il
cane a tre zampe: gi per una collina ombrosa, coperta di
alberi, e poi di nuovo su, nella luce del sole. Le loro ombre
gareggiavano scivolando come magici aquiloni lungo la
strada del quartiere residenziale, muovendosi lente contro lo
sfondo degli alberi, pi rapide sopra il marciapiede. Appena
oltre l'incrocio di Ridgefield Lane e River Road, uno dei
pi grandi, Elmer Winfield Janson si alz sui pedali, emise
un fischio acuto, poi si lanci in una corsa a perdifiato filando
sopra un marciapiede, una striscia erbosa, e lanciandosi
in mezzo a una siepe. Riemerse in un parcheggio deserto e
inclin la bicicletta in ampi cerchi pigri, puntando le ruote
contro le erbacce, piccoli alieni verdi che nella sua fantasia
stavano sbucando dal sottosuolo per' un'invasione in grande stile.
Erbacce spuntavano qua e l dall'asfalto spaccato, facili
bersagli per la mountain bike. Per la prima volta dall'inizio
della giornata Elmer si sentiva completamente libero, mentre
procedeva tracciando curve sempre pi larghe e ciuffi terrosi
volavano via in mezzo ai raggi della bici a mano a mano che
pedalava pi in fretta. I cerchi si fecero pi stretti: gomme
ed erbacce, erbacce e gomme, il cane dietro al bambino, il
bambino dietro al cane, sempre pi veloci come un'enorme
trottola; filando e filando, finch l'universo divenne un turbinio
confuso e uno stordimento da ubriaco invase la testa
di Elmer.
Uau! Il ragazzino fren e salt gi dalla bici con il fiato
corto, in preda alle vertigini. Spiaccicare alieni  la cosa pi
bella del mondo! Sorrise fiero, ritto in uno spiazzo che trasudava
verdi presenze.
Nella luce che andava tingendosi di grigio, i bei capelli
rossicci di Elmer assunsero un tono salmone, lo stesso di una
piccola maschera di efelidi che nel tramonto sembravano infittirsi
alla radice del naso. Aveva gli occhi di un verde brillante,
appena pi scuro della menta, che parevano sempre
concentrati su un punto lontano, da qualche parte dentro di
s. Il suo metro e trenta di altezza gli permetteva di accarezzare
senza doversi chinare il folto manto del cane da pastore.
Elmer Janson era basso per i suoi dieci anni, lo sapeva,
e la testa color carota insieme alle lentiggini lo facevano somigliare
di pi a un bambino di sette anni; ma ne aveva ben
dieci e nove mesi, e lui notava dettagli come quello, proprio
come conosceva, o credeva di conoscere, ogni centimetro del
parcheggio sul quale rivendicava dei diritti. Vieni, Tripod
disse, mentre da sopra una spalla lanciava un'ultima occhiata
furtiva nel fiacco sole pomeridiano e si avviava verso la struttura
cadente in fondo al parcheggio.
L'edificio era vecchio, squallido e malandato: un magazzino
basso stile anni Cinquanta - con le finestre coperte da
tavole di legno e i mattoni scrostati - che un tempo era stato
un bowling a ventisei piste, con una sala da biliardo e una
per il gioco d'azzardo. Davanti, sul ciglio della strada e infilata
tra due pannelli di vetro azzurro, c'era una lastra liscia
di alluminio rosa grande quanto un tabellone pubblicitario,
che una volta era servito a reclamizzare il patriots bowl in
grosse lettere bianche. La combinazione di colori era stata
rosso, bianco e blu, ma le lettere bianche si erano staccate da
tempo, lasciando chiazze rosso scuro. Costeggiando l'enorme
muro, il ragazzino arriv sul retro della costruzione, esitando
solo un istante alla fine del vialetto, dove la superficie
asfaltata si restringeva e dove si trovava una serie di segnali.
Vietato entrare! Non oltrepassare!
Elmer si infil per primo, poi la bicicletta, in uno stretto
varco tra un palo della recinzione in ferro zincato e uno
spigolo di cemento, dopo spinse la bici sotto una sporgenza
gocciolante che bloccava i raggi del sole. Si ferm un attimo,
in attesa che gli occhi si abituassero al buio, saggiando con
i piedi la pavimentazione spugnosa. Lo strato bituminoso si
era in gran parte staccato, consumandosi fino a formare un
fosso, e il ragazzino si avvi lungo quella specie di sudicio canalone,
pi di cento metri di umida e impraticabile oscurit.
Di tanto in tanto con la punta del piede inciampava in una
spaccatura, ma lui e il suo cane continuavano ad avanzare
risoluti verso la piccola area recintata in fondo a quel tunnel.
Per Elmer Janson quello era il suo posto segreto. Da l, a
met strada, intravedeva appena in lontananza una chiazza
di luce solare riflettersi sull'asfalto inclinato. Quello che una
volta era stato un parcheggio adesso non era altro che una
discarica, anche se ai suoi occhi somigliava molto di pi alla
superficie di un misterioso pianeta scintillante, abbandonato
ai danni del tempo. Ma soprattutto la discarica era piena
di oggetti strani ed era impossibile da raggiungere per un
adulto, a meno che scavalcasse una recinzione metallica alta
tre metri. Il ragazzino camminava e cercava di immaginare
come dovesse essere quel posto ai tempi d'oro, pieno zeppo
di Chevy del '57 e Thunderbird e bellissime Ford Galaxy.
Se le immaginava tutte rosse le macchine, come quelle che
aveva visto nella foto di un calendario che aveva a casa. E nonostante
fosse la fine di marzo, proprio per quella fotografia,
nella stanza di Elmer era sempre luglio.
Non c' niente al mondo come il mese di luglio disse,
con un sorriso da vacanza disegnato in faccia. La scuola era
quasi finita, quella era l'unica cosa che contava, e lui faceva lo
slalom con la bici, schivando bottiglie rotte e cocci, una pila
di tavole fradice con i chiodi sporgenti, pezzi di automobili
tra cui una batteria fuori uso e un filtro dell'olio che trasudava
liquido viscoso. Si ferm a guardare una pozza d'acqua
piovana, una pellicola scura e oleosa ci galleggiava sopra,
quando qualcosa attir la sua attenzione. Una cosa morta.
Gonfia e quasi completamente sepolta in quella buca nera
come l'inchiostro.
Tripod, cuccia! ordin al cane color della paglia che
si agitava curioso. Il ragazzino appoggi la bicicletta a un
muro e afferr rapido una di quelle assi ricoperte di chiodi.
Cominci a rimestare nella pozzanghera.
L'acqua si incresp e la pellicola si ruppe, emanando un
fetore di formaggio dolce in putrefazione che gli fece arricciare
il naso. Urt qualcosa. E, nonostante il buio, Elmer
riusc a distinguere con chiarezza la testa, o quel che gli sembrava
la testa, tanto gonfia da aver perso qualsiasi forma riconoscibile
e pi simile a un grumo spugnoso di pelliccia,
con gli occhi del colore di uno sputo sull'asfalto. Il ragazzino
riusc ad agganciarla e ne studi i tratti con attenzione: grugno
viscido, orecchie a coppa e vistosi incisivi che sembravano
aghi gialli. Lo assal un brivido, come un vento gelido
e immondo.
Qualcuno ha camminato sulla mia tomba bisbigli,
ricacciando nell'acqua un grosso topo, mentre uno schizzo
oleoso gli colpiva il viso e scorreva via in un rivoletto.
Faceva freddo, se ne accorgeva soltanto adesso. Il sole stava
tramontando. La temperatura si stava abbassando.
Al Bowl Patriots, dietro il vialetto d'accesso, c'erano due
punti in cui le erbacce crescevano pi alte che altrove. Uno
dei due era un'intricata spirale di vegetazione che si innalzava
in un solitario ciuffo d'erba. L'altro era una tozza macchia
di alieni dalla testa color prugna, diversi da quelli verdi
o gialli. Elmer sapeva che le piante normali cambiavano al
cambiare delle stagioni; quelle, invece, erano sempre uguali.
Non fiorivano. Ma non morivano neppure.
Crescevano appena oltre il cartello vietato scaricare rifiuti,
accanto a un blocco motore V-8 abbandonato, all'interno
della zona recintata. Mentre spingeva la bicicletta fuori
dal fosso e su per un pendio, riusciva a vedere la coda a
scopino di Tripod dimenarsi freneticamente mentre, con il
posteriore teso e tutto il corpo sotto sforzo, puntava l'unica
zampa anteriore.
Questa  la volta buona! sorrise radioso Elmer, accucciandosi
a fianco di Tripod ed esaminando l'asfalto spaccato,
mentre inspirava l'intenso odore di terra. Ormai si erano lasciati
l'inverno alle spalle, ragion, e il terreno avrebbe ceduto
per forza. Spingendo forte con tutte e due le mani e
premendo sull'asfalto finch le dita gli divennero bianche, il
ragazzino continu finch la pavimentazione, satura di umidit,
si smosse. Il cane era sovreccitato e artigliava il terreno.
Alla fine, rialzandosi, Elmer sfil una rivista dall'interno
della felpa.
 meglio iniziare le ricerche quando il terreno  ancora
umido, specialmente dopo un allagamento lesse, con la
voce piena di emozione. Cercate un qualsiasi avvallamento
dove possa essere stato collocato il tesoro. Studiate la crescita
delle piante. Dove il terreno  stato smosso, si producono
nella vegetazione chiari mutamenti. Regolate il metal detector
sul minimo. Sorrise con orgoglio perch quello l'aveva
fatto mesi prima. Dal momento che aveva piovuto per tre
interi giorni - non una pioggerellina, ma gocce che facevano
rumore quando arrivavano per terra -, aveva seguito le istruzioni
alla perfezione. Era evidente che l'asfalto stava cedendo
in alcuni punti - certi piccoli quanto una tazza, altri grandi
quanto una vasca da bagno - e non era solo una coincidenza
se gli alieni color porpora crescevano dove la pavimentazione
era meno resistente. Arrotol con religiosa cura la rivista
e la infil nel rifugio asciutto della sua felpa.
Per Elmer Janson quella guida era una specie di eredit,
una delle tante che suo padre gli aveva lasciato morendo,
tutte riposte in bell'ordine, insieme a un metal detector, nel
sottoscala del seminterrato. Una miniera di eccitanti rivelazioni:
storie di tesori e di esplorazioni, di nascondigli saccheggiati
dalle spie confederate, di caverne indiane stipate di
pietre preziose, di oro scomparso, di vasellame antico, e tutto
che aspettava solo qualcuno che se ne impossessasse. Fino a
quella scoperta per Elmer la storia era stata qualcosa di cui si
parlava solo a scuola, ma ora vedere certi tesori e possedere
un metal detector la rendeva assolutamente reale - un po'
come la differenza che c' fra sentire una lezione sui germi e
prendersi l'influenza.
Non aveva alcuna importanza che tutti i suoi precedenti
tentativi gli avessero fruttato solo lattine, pezzi d'automobile,
chiodi arrugginiti e una cassetta piena di tappi di bottiglia.
Nascosto nell'intimo di quel ragazzino c'era un insieme di
passione, curiosit e solitudine che lo spingeva, lo incalzava
ad andare avanti quando altri avrebbero lasciato perdere.
Tripod abbai e cominciarono a scavare.
In un attimo era gi passata un'ora ed erano impastati di
fango, rossi come pomodori al forno ma con una crosta solida
come cemento quasi secco. Tutti gli alieni color prugna
erano spariti, sradicati dal terreno, e attorno a loro due si
apriva un piccolo avvallamento scuro di oltre un metro di
diametro.
Ogni volta che raspava, il posteriore di Tripod puntava in
aria, facendolo somigliare a un orso color miele intento a pescare
in un buco nel ghiaccio. Il cane ringhiava, piano e come
ipnotizzato, continuando a dondolare impazzito. Raschiava
sempre pi in profondit in quel cratere rosso, mentre la folta
coda spazzava la superficie ricoperta di catrame. Elmer
prov una punta di disperazione quando le ultime tracce della
luce del giorno cominciarono a spegnersi attorno a loro.
Nuvole nere si erano addensate. L'odore dell'inverno impregnava
di nuovo l'aria.
Niente va mai secondo i piani sbott e per un istante
fu sommerso da un'ondata di sconforto. Per sei mesi aveva
aspettato il disgelo e ora sentiva la tristezza invaderlo fino in
fondo all'anima. Aveva voluto credere con tutte le sue forze
che avrebbe trovato qualcosa, qualunque cosa, non era necessario
che si trattasse di un vero tesoro. Il labbro inferiore
aveva cominciato a tremargli quando, di colpo, il mondo torn
a ricomporsi ai suoi occhi e qualcosa attir la sua attenzione.
Una scintilla, una promessa, una gioia.
Un pezzo di metallo sporgeva dal muro di terra e intrappolava
la luce, risplendendo sempre pi vivo come un diamante
attraverso le rosse origini del tempo.
Elmer spalanc la bocca, il respiro entrava e usciva veloce.
Uno sfarfallio nervoso gli sal dallo stomaco al petto,
riempiendolo di gioia. Non era un tappo di bottiglia. Il ragazzino
si lasci cadere nella buca e si mise a grattare con le
unghie tutto intorno all'oggetto come in preda a una febbre,
cercando di afferrarlo prima che potesse sparire. Era freddo
e umido e scivoloso: una scheggia piatta, conficcata di traverso
nel terreno.
Elmer tir, la parete di argilla emise un gemito profondo.
Poi, stringendo bene con tutte e due le mani e affondando i
talloni, tir di nuovo. Crepe minute si aprirono serpeggiando
nella terra rossa e i suoi occhi verdi brillarono di eccitazione.
Si distingueva la forma. Ora riusciva a vederla chiaramente.
Una moneta!
Elmer lo cap alla prima occhiata: quella cosa era antica.
Antica come una maledizione. Pi vecchia del tempo.
Lavor in fretta, con i lembi della camicia arrotolati attorno
ai pollici, la presa pi salda, tirando con tutte le sue forze.
La terra rossa sibil e cedette il suo trofeo, scivol fuori in
un istante, come un dente ostinato strappato dalla carne e
dall'osso. Il ragazzino fin gambe all'aria.
S bisbigli Elmer, il respiro che si addensava in piccole
nuvole.
Nel palmo della sua mano luccicava una medaglia incrostata,
con attaccato quello che sembrava un pezzo di filo metallico:
viscido, nero e mezzo marcio. Ripul con i pollici la
superficie, sfregando via la crosta di sporco finch cominci
a distinguere alcune parole. Strizz gli occhi e studi l'oggetto
pi da vicino.
The Union... Must... and Shall Be Preserved L'Unione...
dev'essere... e sar salvata lesse lentamente. Oh, s!
Il cane a tre zampe non aveva mai smesso di scavare.
Lavorando in tandem aprirono una piccola galleria nell'argilla.
Poi Elmer la allarg con il gomito e fece scivolare una
mano nell'oscurit umida, gi nel buco. Appena dentro, poco
oltre dove arrivava con la mano, sent qualcosa di rotondo,
come una palla. La superficie fredda e levigata lo riemp di
eccitazione, la sua liscia compattezza lo esalt. Si spinse pi
avanti, con una determinazione che lo trasfigurava nello sforzo
di infilare la testa nell'angusta apertura.
Tripod url, abbiamo davvero trovato un tesoro! Elmer
riusciva a vedere soltanto il fondo convesso di un recipiente,
come una scodella capovolta, e lavorava, allargando
il tunnel, meditando su quanto fosse fantastico e strano quel
che stava accadendo. Sembrava una ciotola, ma aveva sottili
bastoncini di legno che spuntavano e la facevano somigliare
a un piccolo satellite dotato di misteriose antenne. Scart
subito l'idea. Forse era di uno schiavo, potrebbe essere
africana! ansim, ricordando quello che aveva studiato a
scuola. Gli schiavi non potevano possedere oggetti di valore
e allora li seppellivano. Forse era di una spia sudista! Mille
ipotesi cominciarono ad affollarsi nella sua testa mentre afferrava
il bastoncino pi lungo e tirava. Il terreno cedette e
l'oggetto si inclin verso di lui. D'un tratto, con un rumore
secco, un bastoncino di legno si stacc ed Elmer fin a gambe
all'aria in mezzo alla sporcizia.
Gli era rimasto in mano. Era nero e sembrava una vecchia
bacchetta cinese. Il ragazzino lo avvolse in fretta in un lembo
della camicia, poi si allung di nuovo e ne afferr un altro.
L'oggetto ruot, poi si ferm ancora, bloccato dal bastoncino.
Elmer premette il viso contro la parete. Ora vedeva tutte
le gambette, spuntavano dalla terra rossa come da un enorme
puntaspilli, e la sua mano scivol di nuovo dentro come
una talpa nel buio. Quando riusc a raggiungere l'obiettivo
della sua fatica lo accarezz. Un manico! grid. Ha un
manico!
Pallido per lo sforzo, il ragazzino si allung attraverso i secoli,
afferrando quell'oggetto, tutto il braccio destro affondato
nel buco. Tir. Grossi pezzi di argilla rossa si staccarono
e caddero. Facendo forza sulla spalla destra e puntellandosi
con tutto il peso contro la parete, tir di nuovo. Per un'eternit.
Sfinito. Risoluto.
La terra gemette. Zolle di argilla rossa si riversarono dalla
cavit, sporcandogli la cintura e le scarpe; l'argilla cominci
a sgretolarsi. Quando croll, la cavit si trasform in una caverna.
Stava tirando a s l'oggetto, quando il pollice gli affond
nella terra, un bordo levigato gli fer una nocca.
Con un gemito profondo, rauco, la parete cedette alla ferma
volont di Elmer Janson. A mano a mano che la mente
del bambino metteva lentamente a fuoco ci che aveva davanti,
la sua pelle cominci ad accapponarsi mentre i muscoli
si tendevano, si rilassavano e si tendevano di nuovo. Gli
colava del sangue dalle dita, lanci via, lontano da s, il premio
appena strappato alla terra. Tripod abbaiava e ringhiava
poco distante.
Era la morte.
Il ragazzino aveva trovato la morte e lei adesso era atterrata
con un tonfo, inchiodata al suolo umido rivolgendogli un
ghigno dai denti umani.
L'essenza della morte. Una morte da illustrazione. Un
ghigno che avrebbe potuto fermare il tempo, ma implorava
qualcosa di pi, qualcosa di vivo; e mentre Elmer ordinava
ai propri piedi di correre, quelli si rifiutavano di obbedirgli.
Tripod! cerc di urlare il ragazzino, ma la paura gli aveva
tolto il respiro, facendolo indietreggiare quando il cane si
slanci verso di lui.
Il teschio era piccolo e rosa, macchiato dagli anni nell'argilla
rossa che l'aveva imbevuto della sua linfa. Dal fondo
della buca orbite scheletriche lo fissavano scintillanti, il naso
formava uno scuro triangolo asimmetrico. I denti luccicavano
del sangue di Elmer, la bocca pendeva aperta, spalancata,
appesa per un'unica articolazione.
Il manico della ciotola disse, sentendo le proprie labbra
muoversi. Ma era quel sogghigno che lo paralizzava, avorio
beffardo, trasformando il silenzio in un'esplosione. E rideva
di lui. Rideva.
Il sangue pompava con violenza nelle cavit del suo cuore,
sarebbe dovuto andarsene e riportare Tripod a casa. Ma
Elmer Janson aveva guardato il mondo dritto negli occhi e,
ora che lo aveva fatto, si rifiutava di distogliere lo sguardo.
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VICAT.
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L'unica cosa necessaria perch il male trionfi  che i buoni non facciano nulla.
Edmund Burke, 1751.
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Essi non dormono, se non fanno del male; non si lasciano prendere dal sonno, se non fanno cadere qualcuno; mangiano il pane dell'empiet e bevono il vino della violenza.
Proverbi, 4,16-17.
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Parla del diavolo ed egli apparir...
Erasmo, Adagia 18, 1500.
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CAPITOLO 1.
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La casa era in mattoni rossi, in stile coloniale, un posto
tranquillo in un ricco sobborgo di Washington, nel Distretto
federale di Columbia. Sul prato davanti all'ingresso
principale le foglie erano state ordinatamente rastrellate, i
ciliegi cominciavano a fiorire, le siepi erano state pareggiate
e sistemate da poco. Sul retro, abitazioni dello stesso genere
erano schierate in file di nove, con ampi prati nascosti da
staccionate di legno e da muri ricoperti d'edera.
Nella tarda sera del 31 marzo le porte della casa erano perfettamente
chiuse. In una camera da letto al piano superiore
Diana Clayton era seduta allo scrittoio, intenta a fare programmi
per i mesi successivi, voltando le pagine dell'agenda
e preparando liste varie: spesa, scuola, lavoro, persone da
vedere, vacanze; e poi a dormire. Kim: otto anni scrisse nel
riquadro del primo di giugno, lanciando un'occhiata alla
fotografia sul tavolino, un gruppo di famiglia, e al viso della
figlia minore. Kimberly Ann Clayton era una splendida
bambina dall'aspetto ingannevolmente fragile e il suo sorriso
birichino sembrava animare l'immagine nella cornice d'argento
mentre Diana avvicinava la foto all'agenda.
La rassomiglianza tra loro era sorprendente. Vivaci occhi
azzurri e pelle con un leggero spolverio di lentiggini, fluenti
capelli biondi, ugualmente belli scarmigliati o pettinati. Avevano
in comune un atteggiamento della bocca malizioso ma
naturale, una piccola curva sensuale che avrebbe potuto essere
un broncio, ma non lo era.
Alle spalle di Kimberly, e pi alta di tutta la testa, nella
foto c'era Leslie, pi grande di tre anni, sicura di s, meno
timida. Ricordava molto il padre, Mark Clayton, e la donna
fece un sorriso malinconico e si immobilizz per un momento
mentre studiava l'immagine. Leslie aveva solo sei anni
quando il padre era morto e da allora, crescendo, aveva finito
per assomigliargli nei modi e nell'aspetto. Era una ragazzina
sensibile e gi quella sola caratteristica era tipica di suo marito,
ancora pi dei capelli castani che cominciavano a scurirsi
assumendo caldi riflessi color mogano. E dei suoi penetranti
occhi nocciola. Il meglio di lui mormor Diana con un
profondo sospiro.
Sorseggi la tisana calda e torn ai suoi appunti, spostando
gli occhi di mese in mese, di settimana in settimana, poi
di giorno in giorno. Su tutto giugno tracci in diagonale le
parole Nags Head. Era un preciso riferimento al lido di una
laguna del North Carolina dove i Clayton, per tradizione,
trascorrevano le vacanze. Stava progettando una gita speciale
per il compleanno di Kimberly.
Diana sorrise assorta, posandosi la penna contro la guancia.
Com'era accaduto per il suo defunto marito, la spiaggia
era il pi grande amore delle bambine, pens. Il pi grande
dopo Tofu, un grosso coniglio d'angora color crema con
orecchie cos soffici da assomigliare a enormi pantofole di
velluto. Scosse la testa con aria assente. Tofu dal veterinario,
scrisse nel riquadro del 2 giugno, poi ripens alla solenne
affermazione di Leslie secondo la quale Tofu sarebbe morto
di solitudine se lo avessero lasciato solo per un mese. Le
bambine volevano portare il loro piccolo amico in spiaggia.
Un coniglio in riva al mare?
Sciocchezze mormor la donna, battendo la penna sulla
pagina mentre una ruga di preoccupazione le si disegnava
in fronte. Alle bambine sembrava di abbandonare Tofu
e non era una cosa da prendere alla leggera. La lontananza
rafforza i sentimenti! Inser quest'enigmatica osservazione in
cima alla pagina, avendo cura di riservare uno spazio nella
mattinata del 4 aprile per un discorsetto materno, quando le
venne in mente che anche le figlie si comportavano come due
piccole mamme, sempre attente a prevenire ogni bisogno di
Tofu. E a quel pensiero sent il proprio corpo piegarsi sotto
il peso dell'et.
La stanchezza tornava a farsi sentire. Avvertiva un leggero
bruciore agli occhi e una certa rigidit nei muscoli. Con uno
sbadiglio improvviso inarc la schiena, gettando un'occhiata
all'orologio di ottone sullo scrittoio. 23,45. I folti capelli
biondi luccicarono allargandosi sulla seta azzurra della camicia
da notte, Diana si tolse dalla testa un pettinino scuro.
Stava chiudendo gli occhi quando fu assalita da uno strano
freddo. Serr un pugno. Rabbrivid mentre il freddo le penetrava
fino al midollo.
Tu guarda, pens, rimettendosi a sedere per bene e appoggiando
la tazza. Mi sono presa il raffreddore?
Si pass una mano sulla fronte, avvertendo un lieve pizzicore
mentre il cuore reagiva a una sensazione insolita. Era
come se una corrente malvagia le avesse attraversato il corpo
e fosse svanita in un istante, un battito sospeso, nient'altro.
Un brivido. Un dubbio. Un lugubre presagio.
Diana Clayton inspir scuotendo la testa, gettando un'occhiata
nel corridoio dove dormivano le figlie. Rimase un attimo
in ascolto, espirando lentamente, ma tutto ci che sent
fu il sereno silenzio di casa.
Mali di stagione mormor, annotandosi di aggiungere
vitamina c al men della prima colazione, mentre la curva
naturale della sua bocca si piegava in un broncio.
Un minuto dopo era in ginocchio nel bagno padronale,
aveva scostato la tenda a fiori della vasca e stava regolando il
getto tiepido dell'acqua. Cominci a formarsi una pozza, che
anim di vita spettrale un cuscinetto di plastica gonfiabile
appoggiato in un angolo. Diana prese da sotto il lavandino
un asciugamano color pesca e se lo avvolse attorno alla testa,
fermandolo sulla nuca con un nodo morbido.
Nel vapore sempre pi spesso i pori della pelle iniziarono
a formicolare e ad aprirsi, e lei chiuse di scatto la finestra.
Poi, lasciando scivolare dalle spalle la vestaglia di seta, si studi
per un momento allo specchio. Nonostante si facesse un
cruccio del passare degli anni e nel riflesso vedesse una se
stessa pi matura, Diana era ancora una bella donna, con
lunghe gambe da ballerina e uno splendido corpo con curve
sinuose.
Mentre abbassava la luce troppo forte, prese un respiro
profondo per liberare le narici. Quando entr nella vasca
l'acqua si incresp e il calore la avvolse come un guanto, cos
rilassante, cos tranquillo: sentiva le cicale fuori dalla finestra.
Non appena si abbandon, appoggiando la testa contro il
cuscino, i suoi pensieri ritornarono alla spiaggia.
Chiuse gli occhi. Le tornarono in mente i pony selvaggi
alla fine della migrazione annuale, quando scendevano galoppando
sulla riva mentre saliva l'alta marea. E Mark che
correva in pigiama, ancora mezzo addormentato, con le
bambine in braccio.
Non ho tempo di ammalarmi sussurr.
Diana Clayton sognava pony selvaggi.
Muovendosi in silenzio, in attesa che si spegnessero le luci
della camera da letto, uno sconosciuto girovagava per il soggiorno.
Era fasciato in una tuta di Dracon scura, che finiva in
un cappuccio che gli avvolgeva tutta la testa. Il tessuto aderente
gli copriva la gola, il mento e le orecchie, cos che fuori
restava solo il pallido ovale del volto che sembrava fluttuare
nell'aria.
Le labbra sottili sporgevano appena. E il naso, insolitamente
piccolo, puntava all'in su in modo arrogante. Si era
pitturato di nero la pelle attorno agli occhi e l'espressione
che ne risultava, piuttosto che apparire crudele, faceva pensare
a qualcosa di inanimato.
Si ferm ad ammirare questa immagine nello specchio sopra
il pianoforte a mezza coda di Diana Clayton, giocando
con il proprio riflesso, tanto per ammazzare il tempo.
Sollev il labbro superiore, contorcendo la faccia in una
smorfia che voleva essere un sorriso, e ci fu uno scintillio
di denti bianchi e regolari. Si aggiust la maschera perch
aderisse bene alle guance, pizzicandosi le orecchie come per
sistemarle meglio, affascinato dalla sensazione di essere invisibile,
vestito per confondersi con le ombre. Con quel travestimento
avrebbe potuto essere chiunque, uomo o donna,
demone o angelo, un insegnante, un commesso, un poliziotto.
Ma non lo era. E con una mano guantata accarezz i tasti
bianchi, scorrendoci avanti e indietro la punta delle dita,
accarezzando l'idea di mettersi a picchiare con violenza sulla
tastiera. All'improvviso. Senza piet. Tremendi colpi alternati,
in un martellamento continuo, lento e metodico, creando
un ritmo mentre chiamava Diana; aumentando la cadenza
per poi pronunciare uno alla volta i nomi delle bambine.
Il legno duro del piano luccicava e nell'aria si sentiva il
lieve profumo di limone della cera per mobili; il suo respiro
si fece pi profondo mentre sfiorava con le dita il metronomo
accanto all'orologio. Erano le 23,40. Le bambine stavano
dormendo e questo lo deliziava.
Conosceva le loro piccole vite vuote, monotone come la
pioggia, regolari come una trasfusione di plasma.
Il riscaldamento entr in funzione con uno scatto.
Una corrente d'aria si rivers su di lui, portandogli un
profumo di mele. Chiuse gli occhi con uno stupore pieno
di curiosit, perch gli arrivava anche l'accenno di un odore
sconosciuto, pi intenso, pi pungente di quello della frutta
o della cera per i mobili. E la mente e il corpo presero a vagare
mentre si lasciava alle spalle il pianoforte, attraversando
pigramente la casa fino alla cucina, guidato solo dall'olfatto.
Un odore deciso. Forte come quello del legno bagnato,
eppure pi acre; si ferm accanto all'isola della cucina vicino
al tavolino, assaporando l'aria. Apr le palpebre annerite e
le richiuse, frugando nella memoria; tutti i nervi si stavano
risvegliando nello sconcerto provocato dallo strano odore,
quando ud un leggero raspare.
Una volta, due e poi ancora: veniva dall'altro lato della
cucina.
Un tubo che si sta rompendo, fu il suo primo pensiero.
Si avvicin. Il riscaldamento si spense con uno scatto. Stivali
di tela nera avanzarono sul linoleum lucido, scivolando pi
vicini, fermandosi al lavello a due vasche dove alcuni tegami
erano sistemati con cura a scolare su un asciugapiatti. Rest
in ascolto. Un tic, tic, tic sinistro dal lavello. E si sforz di
abbinare quell'odore insolito a un debole fruscio, la mente al
lavoro, rapida e metodica.
In lontananza sentiva lo stridio degli pneumatici sulla
strada. Il vento che lambiva un ramo frondoso. Il ronzio monotono
di un aereo in partenza dall'aeroporto internazionale
di Washington. E un picchiettare, quasi fastidioso, come un
sussurro contro il vetro, pens.
Labbra sottili si arricciarono di piacere: non un sorriso,
ma una fessura aperta in faccia. E avanz ancora, fermandosi
ad ascoltare, poi appoggiandosi al bordo del ripiano della
cucina per spiare gi nel buio, gi in quell'aroma penetrante
di trucioli di cedro bagnato.
Bene, bene sibil, eccitato. Un piccolo essere con lunghe
orecchie morbide si svegli e sbatt le palpebre alzando
su di lui gli occhi impastati di sonno, il soffice naso palpitante.
Avrei dovuto saperlo disse la figura con voce appena
percepibile, producendo un lieve rumore umido con la lingua
fra i denti. Si accovacci e accost il viso a pochi centimetri
dalla gabbia.
Tofu, il coniglio d'angora, non avvert alcun pericolo perch
nella sua vita non aveva conosciuto altro che il tocco gentile
di umidi baci di bimba, migliaia e migliaia di caldi, umidi
baci. L'animaletto fece un leggero balzo in avanti, sollevando
in aria il naso di velluto.
Con estrema lentezza, guanti scuri e risoluti aprirono lo
sportellino mentre gli occhi del coniglio si socchiudevano,
rassicurati dal respiro umano. Lui accarezz con gentilezza
la testolina pelosa con tre dita e le lunghe orecchie si alzarono
e si abbassarono.
E tu chi sei? cantilen al batuffolo dalle orecchie cascanti,
mettendogli le mani sotto le zampe e sollevandolo con delicatezza.
Tofu strofin il muso contro il calore di quel corpo, con
gli occhi assonnati che si aprivano e chiudevano al ritmo di
quelle carezze ammirate e il naso soffice che fremeva sul Dacron.
Al piano di sopra, Diana Clayton fu scossa da un brivido
improvviso che svan in un istante. Istintivamente lanci
un'occhiata al corridoio, verso la stanza dove dormivano le
figlie, poi accanton il lavoro.
Mali di stagione mormor.
Non ho tempo di ammalarmi disse.
Lui sent la vasca riempirsi.
Vide le ombre svanire sulle scale quando Diana abbass
la luce in bagno.
Sent il cuore di Tofu martellare come il timer di una bomba,
pronto a esplodere di terrore mentre, per la seconda volta,
gli scaricava sul muso un fiotto maleodorante. Le potenti
zampe posteriori scalciarono contro il suo petto in un furioso
tentativo di salvarsi.
Usando la morbida piega che la pelle formava attorno al
collo di Tofu, con un'abilit da chirurgo cre una garrotta
e cominci a strangolare l'animaletto con la sua stessa carne.
Rimase a guardare le zampe agitarsi inutilmente, il corpo
contorcersi danzando nell'aria.
Allentata la presa, trascin il corpo del coniglio lungo il
ripiano, fin dentro il lavello.
Gli occhi un tempo pieni di fiducia iniziarono a lacrimare,
dilatandosi in pozze scure mentre lo shock superava il dolore.
E Tofu ebbe uno scarto involontario, uno spasmo.
Afferrando le zampe anteriori, lui diede uno strattone potente
e spietato. Il corpo ebbe un breve scossone violento,
seguito da un'immobilit dirompente che intrappol il tempo.
Informe e paura. E un buio che quasi si poteva toccare.
Intimo. Eccitante.
Un alito di gelo invest la notte.
Dopo essersi chiuso alle spalle la porta dell'ingresso, si sistem
il cappuccio per ripararsi dal vento, e il quartiere tranquillo
e sonnolento lo accolse. E lui si sentiva stranamente
vivo mentre il sangue pompava nei recessi pi remoti del suo
cuore, scorrendo in ogni muscolo e fibra e nervo, nutrendolo
di un piacere quasi intollerabile.
Non un cane che abbaiasse. Non un'automobile che passasse.
Niente che facesse pensare a un quartiere in preda al
terrore.
Si allontan attraversando il prato, completamente sicuro
di s, completamente a suo agio. Intravide lo schermo di un
televisore che proiettava un alone di luce: uomini come falene
incollate a una lampada, pens, vite vuote che sbattevano
le ali senza alcuna consapevolezza.
E li conosceva tutti per nome. Passando in rassegna le
case, fila dopo fila, avrebbe saputo dire quali erano le loro
preoccupazioni pi segrete. Una coppia aveva un figlio ritardato.
Un'altra uno spaniel che digeriva male. Una donna
era stata violentata da ragazza. Un'altra stava per andare in
pensione.
Mentre camminava pigramente, prendendo a calci un
mucchietto di foglie, si sentiva come un re, come se quello
fosse il suo feudo e gli abitanti i suoi sudditi.
Si nascose nell'ombra.
Si stavano avvicinando dei fari, la luce filtr da una macchia
di sempreverdi; ma sparirono com'erano venuti, una
luce spettrale in un paesaggio di sogno. Sentiva sulle guance
il profumo del bagnoschiuma di Diana Clayton, gli solleticava
la gola mentre sbucava sulla strada.
Si ferm un istante, gettando uno sguardo indietro da sopra
una spalla. Ora la casa era buia, tranne per una luce che
brillava nella finestra di una camera da letto, e lui la vide l,
vestita e pronta per la scuola.
S espir con forza, chiudendo gli occhi. S, s, s!
Kimberly Clayton lo fissava, seguendo ogni suo movimento
mentre svaniva nella notte.
...
.
...
CAPITOLO 2.
...
.
...
Un uomo con un liso impermeabile grigio scese dal marciapiede
e attravers l'incrocio tra la Trentasettesima e Park
Avenue. Mentre camminava parlava da solo, un borbottio
pacato che nessun altro poteva sentire o comprendere.
Tofu mormor, e lo disse come se stesse rivolgendosi a
un vecchio amico.
Gli occhi color tortora erano rossi e gonfi, e un dolore
sordo gli trafisse le mani quando si sfil l'impermeabile con
un leggero tremito dovuto all'artrite. Camminava in fretta, e
intanto cercava distrattamente di togliere lanugine e cenere
da un abito grigio scuro. Accodandosi a una processione di
gente che entrava nella hall dell'Hotel Sheraton, controll
l'orologio. Era in ritardo. Erano le 16,06 del 9 aprile e, a cinquantasei
anni, se ne stava l, piantato come un idrante, un
uomo dalla corporatura solida e di altezza di poco inferiore
alla media, a chiedersi per quante ore ancora ce l'avrebbe
fatta e per quanto ancora avrebbe dovuto aspettare prima di
poter tornare al lavoro accumulato sulla sua scrivania.
Si chiamava John F. Scott. E svoltando nell'atrio che portava
alle sale conferenza si sentiva vuoto e fuori posto, come
se avesse abbandonato le vittime pi disperate e neglette e,
dopo averle riportate in vita a forza, ora le stesse lasciando
morire di nuovo, e poi ancora, e ancora. A ogni morte il dolore
era vero. Il suo dolore pi intimo.
Con la coda dell'occhio scorse un cartello che diceva benvenuti
MEMBRI DEL CAP in lettere rosse su fondo bianco, e
una piccola freccia indicava un corridoio immacolato. Svolta
dopo svolta, Scott lo segu finch non si trov di fronte
una grossa porta a due battenti. Si pass le dita in una massa
di capelli biondi che stavano ingrigendo e si arricciavano in
tutte le direzioni, si abbotton il colletto con una mano, si
sistem il nodo della cravatta Dior. Spinse piano la porta e
prese un respiro profondo prima di tuffarsi in una marea di
volti pi giovani.
C'erano un centinaio di persone, uomini e donne, tutti in
borghese, che ascoltavano assorti una donna sulla cinquantina
in piedi sul podio di un piccolo palco.
... e, come indica il profilo che abbiamo tracciato di
questo criminale, per molti versi Dennis Statler era simile a
Theodore Bundy, altro autore di omicidi seriali. In termini
di comportamento erano individui dello stesso genere, ma
uccidevano per le stesse motivazioni? E di quali motivazioni
si trattava? chiese con un cenno del capo, vedendo arrivare
Scott.
Lui rispose con un sorriso perch aveva sentito la stanchezza
nella sua voce e sapeva che aveva cercato di guadagnare
tempo. La donna era una collega incaricata della
formazione, che veniva dal laboratorio federale di ricerca
comportamentale di Quantico, in Virginia, e la sala era gremita
di agenti della polizia impegnati in uno speciale corso
di addestramento chiamato CAP, da National Criminal Apprehension
Program, un programma mirato allo studio dei
meccanismi del comportamento criminale. Era il governo
degli Stati Uniti a organizzarlo una volta all'anno per le
forze di polizia di tutta la nazione e prevedeva interventi di
esperti provenienti da una decina di enti federali.
Signore e signori riprese la donna, tutti e due gli uomini
sequestravano le vittime e le sottoponevano a torture
di natura sessuale, tutti e due preferivano un corpo contundente
per uccidere e tutti e due gettavano i cadaveri in fosse
poco profonde. Avevano le stesse motivazioni? In cos'altro
erano simili?
Scott alz la mano, salendo sul palco. Bundy era un
avvocato esord con semplicit, rivolgendosi agli uomini
e alle donne sulle poltrone. Statler un ragioniere. Al di l
delle motivazioni,  importante notare che entrambi erano
professionisti che facevano la loro vita in tranquilli quartieri
residenziali. E mentre Bundy era fidanzato e prossimo al matrimonio,
Statler era gi sposato e aveva due figli.
Infil una mano nella tasca dell'impermeabile e tir fuori
un fascio di appunti, costringendo la mente a seguire percorsi
logici. Scusa il ritardo, Dorothy mormor, mentre lei
toglieva i suoi fogli dal leggio. Con un sorriso torn a rivolgersi
alla platea e la donna si avvicin di nuovo al microfono.
Il nostro ospite  arrivato annunci, e un breve scoppio
di risate riemp la sala mentre Scott recuperava altri foglietti
dall'interno della giacca e li sistemava sul leggio.
Il punto fondamentale nel caso di questi due assassini
non sta nel fatto che condividessero il medesimo comportamento
quando pedinavano la loro vittima o persino quando
la uccidevano. No disse Scott con ferma convinzione, alzando
una mano e guardando negli occhi diversi allievi. Fece una
pausa mentre passava in rassegna ogni dettaglio della platea.
La cosa davvero importante  che sapevano mimetizzarsi,
eludendo le indagini della polizia. Nelle prossime sei settimane
verrete istruiti dai principali esperti in materia di omicidi
seriali e, se non doveste ricordare altro, vi prego di imparare
almeno questo. La maggior parte dei serial killer ha molto
poco a che fare con i miti che li riguarda. Di solito non vivono
isolati e inattivi, sperduti in un bosco o in un rifugio fuori
dal mondo. Sono i vostri vicini. Proprio come Bundy, Statler,
Gacey, Williams, Merrin e un sacco di altra gente prendono
l'autobus con voi, i loro figli giocano con i vostri figli, e forse
mangiano alla vostra tavola durante le cene di famiglia.
Un mormorio riemp la sala e Scott fece un cenno col
capo, con aria comprensiva. Intanto, come forse avrete capito,
io sono Jack Scott, direttore del programma federale di
polizia conosciuto come VICAT, Violent Criminal Apprehension
Team. Di cosa ci occupiamo lo dice il nome della nostra
squadra: diamo la caccia agli autori di crimini violenti. Avr
occasione di parlarvi altre volte durante il corso, quindi, se
non avete nulla in contrario, vorrei cominciare con alcune cifre
che spiegano chiaramente quale sia l'entit della minaccia
che incombe sulla popolazione e sulla sicurezza interna del
nostro Paese.
Aspett un istante, poi lesse da uno dei suoi fogli. In
America nel 1985 ci sono stati 14.516 omicidi classificati
come privi di movente., cio omicidi commessi da qualcuno
che non aveva niente da guadagnarci se non l'omicidio in s
e per s. Ora, per queste morti sono stati arrestati solo sedici
sospetti. Nove sono finiti in prigione, ma poich sono certo
che nessuno di voi qui stasera crede che nove persone possano
essersi date tanto da fare in cos poco tempo, vediamo
di concentrarci sulla caccia all'uomo. Consideriamo inoltre
che questa cifra non comprende i 5.000 cadaveri che saltano
fuori ogni anno e vengono catalogati come persone non identificate,
di cui sappiamo soltanto che, almeno in apparenza,
si tratta di vittime di omicidio; quindi, limitiamoci a ritenere
prudente la stima che vi ho appena fornito.
Scott osserv la folla di giovani agenti, silenziosi e attenti,
che erano stati selezionati personalmente dai diversi capi
della polizia per rappresentare i rispettivi Stati di provenienza.
La domanda  riprese che tipo di animale umano sia
quello che sopprime un'altra vita senza ragione; e perch lo
faccia, e quale significato abbia l'incidenza di questo fenomeno.
Innanzi tutto precis, di solito il cosiddetto omicidio
senza movente viene commesso da una persona che appartiene
all'una o all'altra di due categorie molto precise. La prima
comprende casi di serie anomalie psichiche, qualche tipo di
malattia mentale. Sono sicuro che avete visto tutti Psycho, il
film  basato su un caso reale, quindi consideratelo rappresentativo
di questo primo gruppo.
Il secondo, in cui rientra la maggioranza dei casi in un
rapporto di svariate centinaia a uno,  costituito da quelli che
vengono definiti recreational killer, assassini per passatempo,
e loro sono il vostro Ted Bundy. A differenza degli psicopatici,
sono considerati sani di mente. Ma chi sono? E perch
uccidono?
L'uditorio ascoltava in silenzio e Scott fece una pausa
abbastanza lunga per lasciare che assimilassero quel primo
schema analitico, passandosi le dita fra i capelli biondi brizzolati
e scostandosi i ricci dalla fronte. Gli assassini per
passatempo sono invariabilmente di sesso maschile, mentre
le loro vittime sono per la stragrande maggioranza donne e
bambini e, a volte, donne e bambini insieme. Nell'istante in
cui sbatt le palpebre una folla di immagini gli si affacci alla
mente e lui le respinse con un distacco che era solo apparente.
Questi omicidi avvengono all'interno della stessa razza,
cio bianchi che uccidono bianchi, neri che uccidono neri
e cos via. Dato che la popolazione aumenta in modo esponenziale,
lo stesso avviene per la categoria dei recreational
killer, e proprio in un'epoca in cui il sistema giudiziario si dimostra
impotente di fronte a questa crescente minaccia. Noi
del VICAT abbiamo bisogno del vostro aiuto, l'aiuto di forze
di polizia preparate. Ma in quest'ottica  necessario cercare
di capire non solo le dimensioni del problema, bens perch
questa popolazione di assassini sia cos diversa da noi. Fece
una pausa, scrutando il suo pubblico e mantenendo il contatto
visivo per dare pi enfasi alle parole.
Utilizzando degli algoritmi, abbiamo elaborato una statistica
che equivale a un segnale d'allarme per ogni uomo,
donna e bambino d'America e che possiamo riassumere cos;
se appartenete a una famiglia di quattro persone, della classe
media o medio alta, avete il 37% di possibilit di incontrare
un serial killer nell'arco della vostra vita; e, cento a uno, si
tratter di un individuo classificabile nel secondo gruppo.
Scott fece un cenno col capo appena una mano si alz dalla
platea.
Come mai questo aumento improvviso? domand un
uomo snello, sui trentacinque anni, dall'aspetto curato. 
una cifra piuttosto alta, mi pare.
Scott annu pensieroso. Be', in realt non  stato improvviso,
anche se pu sembrare. Le dimensioni della popolazione
sono cresciute fino a una specie di soglia critica. Nel mondo
di oggi c' pi abbondanza di tutto e i serial killer non
fanno eccezione. Sono sempre stati tra noi e il loro numero
aumenta a mano a mano che la popolazione si moltiplica.
Fece un'altra pausa notando un uomo corpulento con un gilet
marrone in piedi in fondo alla sala.
Scusi se la interrompo, signore, sono il sergente Howard
Means della polizia stradale della California. La differenza
fondamentale tra questi gruppi di assassini  una questione
di malattia mentale?
Scott sorrise. Malattia e infermit mentale sono termini
legali e, nonostante in base ai normali standard saremmo
portati a considerare le loro azioni come frutto di una mente
malata, in base al pensiero attuale i recreational killer non
sono malati. Bundy non era malato e io l'ho conosciuto bene.
Detto in parole povere gli mancava qualcosa, o soffriva di
un deficit. D'un tratto erano comparsi dei blocchetti per gli
appunti e Scott si ferm un istante.
La maggior parte dei veri serial killer prosegu sono
sani di mente come voi e me, eppure non hanno alcun riguardo
per la sofferenza. E, soprattutto, hanno il controllo
delle proprie azioni. Sanno quel che stanno facendo quando
uccidono; in effetti, molti sono astuti predatori. La differenza
sostanziale tra loro e le persone apparentemente normali
 che questi assassini sono nati senza la capacit di provare
emozioni.
Una mano si alz nella prima fila. Signore, mi chiamo
Kevin Mullin, Dipartimento di polizia di Boston.  vero che
tutti gli esseri umani provano sentimenti, anche se con intensit
diversa, e che molti di questi assassini potrebbero essere
stati vittime, da bambini, di gravi abusi che in qualche modo
li hanno resi insensibili?
Scott gli rivolse un sorriso malizioso, ma comprensivo.
Agente Mullin, ha detto?
S, signore.
Grazie per aver fatto centro al primo colpo. La arruolo
subito per un esperimento.
Scusi?
Scott valut il giovanotto, accertandosi che l'uditorio se
ne accorgesse. Agente Mullin, vuole assecondare un vecchio
e coprirsi gli occhi solo per un momento? Le far un test.
Kevin Mullin butt una rapida occhiata nella sala, per essere
pronto nel caso in cui fosse stata messa alla prova la sua
capacit d'osservazione, poi si copr gli occhi.
Grazie disse Scott. Ora ascolti: oggi indosso un abito
grigio. Voglio che lei me lo descriva. Non l'abito, il colore.
Be' Mullin sospir, esitando,  difficile. Il grigio sarebbe
una specie di azzurro, ma non cos vivo... in effetti non
 esattamente un colore. Maledizione disse, scuotendo la
testa. Mi spiace, ma non so come descrivere il grigio, se non
paragonandolo ad altre cose di un colore simile.
Abbastanza corretto concesse Scott. Lei deve paragonare
il colore del mio completo ad altre cose che conosce
e, quindi, questo piccolo test  concluso. Ora, che cos' un
colore per un uomo che  sempre stato cieco?
L'agente assunse un'aria pensierosa mentre nella sala si
alzava un mormorio.
Chiunque pu farsi avanti quando vuole e rispondere
alla domanda al posto dell'agente Mullin propose Scott,
preoccupato di stare mettendo in imbarazzo il giovane. Ma
gli rispose solo un silenzio generale mentre i suoi occhi tornavano
a fissarsi sul poliziotto. Vuol fare un tentativo?
chiese.
Be' prov Mullin, una persona nata cieca non sarebbe
mai davvero in grado di capire un colore: sarebbe solo un
concetto. Dovrebbe avere avuto la vista e averla persa, per
capirlo.
Questo  assolutamente vero. Adesso facciamo un altro
passo avanti. Signore e signori, qualcuno vuole spiegarmi,
per favore, i sentimenti che associamo alle seguenti sensazioni?
E Scott alz una mano e si mise a contare lentamente
sulle dita. Gioia, dolore, rabbia, paura e odio. In realt, le
emozioni fondamentali sono sei, ma ho volutamente omesso
l'amore dalla lista per evitare uno scontro tra sessi.
Una piccola onda di risate si sollev e ricadde.
Queste, dunque, sono le sei emozioni fondamentali. Tutte
le altre sono sottogruppi o variazioni sul tema. Ora, poniamo
che io non sappia che cosa si provi in tutti questi casi
continu Scott con tono energico. Sono nato emotivamente
cieco. Quindi, per favore, c' qualcuno che pu aiutarmi?
Un'ondata rumorosa si srotol attraverso la sala mentre,
a met del settore centrale, un piccoletto si alzava eccitato,
agitando le mani. Agente D'Angelo, signore, del Dipartimento
di polizia di New York. Per poter spiegare un colore
o un'emozione dovrebbe prima averli sperimentati.
Scott annu. Questo  verissimo; e che cosa rappresentano
per noi, agente, le emozioni? A cosa ci servono?
Be'... Il poliziotto fece una risata chioccia, roteando gli
occhi. Le emozioni danno agli uomini e alle donne qualcosa
da condividere.
Con un gesto imperativo della mano, Scott interruppe
uno scambio di battute spiritose. Ha ragione. Diamogli una
possibilit, per cortesia. E cos'altro, agente D'Angelo? Quale
ruolo svolgono le emozioni nella nostra vita?
Sono importantissime, secondo me. Le emozioni sono la
ragione per cui ricaviamo piacere dalle cose, e poi ci fanno restare
in carreggiata. Voglio dire che servono da sistema di controllo
e di equilibrio per il nostro comportamento.
Esatto. E senza emozioni cosa ci resterebbe? Di certo
nella nostra vita non ci sarebbero alti e bassi, nessuna gioia,
nessun dolore, niente amore. Senza emozioni qualsiasi stimolo
sul pianeta terra solleciterebbe solo il nostro intelletto
e, anche se non posso chiedervi di capirlo fino in fondo
all'istante, vorrei chiedervi di afferrare almeno il concetto.
Scott fece una pausa e si mise a camminare avanti e indietro
sul palco, le mani intrecciate dietro la schiena.
Senza sentimenti tutto perde di significato, tranne ci
che ha una base puramente intellettuale. Problemi e avvenimenti
e persone, la commedia e la tragedia della vita, niente
ha un senso. Senza emozioni nulla ha importanza, tutto diventa
possibile. I recreational killer sono nati senza emozioni
- infatti vengono definiti disaffettivi - e, se mai decideste
di spiegare loro cosa sono i sentimenti, vi suggerirei di fare
prima pratica descrivendo i colori ai ciechi.
La sala esplose in un mormorio chiassoso e Scott si avvicin
al bordo del palco. Le nostre ricerche oggi dicono che individui
come questi, privi di emozioni, costituiscono il gruppo pi
numeroso e pericoloso tra quelli che rappresentano una minaccia
per la societ civile. Come nel caso di Ted Bundy, la maggior
parte di loro ha ricevuto un'educazione superiore alla media,
ma da adulti uccidono donne e bambini con la compassione che
riservereste a uno scarafaggio.
Lanci un'occhiata all'orologio. Come persone, questi
assassini tendono a essere tranquilli all'interno del loro contesto
sociale, di solito hanno un aspetto curato e possono
ricoprire posizioni di spicco nella comunit. Svolgono con
successo il loro lavoro e sono in grado di condividere esperienze,
salvo per un particolare piuttosto rilevante. Essendo
nati quasi privi di emozioni, devono controllare il proprio
comportamento studiando gli altri. Se, per esempio, ci vedono
ridere o piangere a teatro, sanno che devono fare altrettanto
perch altrimenti rischiano di essere scoperti. Scimmiottano
le nostre manifestazioni emotive ed  questo che ci
d la possibilit di individuarli, possibilit che esamineremo
pi approfonditamente nel corso dei prossimi incontri. Per
darvi qualcosa su cui meditare, vi dir che si rendono conto
di questa loro incapacit di sentire, che potenzialmente li distingue
dagli altri.
Cominci a recuperare gli appunti mentre in sala si accendeva
un vivace dibattito.  stato un piacere incontrarvi e vi
faccio i migliori auguri per il corso. Prendete carta e penna e
scrivete questa domanda. Vorrei che mi deste una spiegazione
la prossima volta che ci vedremo.
La platea fece silenzio.
Auschwitz disse Scott, freddo. Nessun luogo nella storia
ha mai attirato tanti disaffettivi in un solo, breve periodo
di tempo.
Dopo pochi istanti, una giovane donna osserv imbarazzata:
Ma questa non  una domanda.
S, lo . Scott annu con aria cupa, lasciando la sala. E
Dachau. Treblinka. Bergen-Belsen. Buchenwald...
Raggiunse a piedi la sua auto, tra Park e la Trentasettesima,
sotto una pioggia torrenziale, sal e avvi il motore. Si diresse
a sud, verso il World Trade Center, mentre il macinare
degli pneumatici sulla strada bagnata produceva un effetto
monotono e ipnotico. Scott lasci vagare i pensieri nel flusso
del traffico, incapace di concentrarsi.
Conosceva bene quel quartiere. Come se avesse inserito il
pilota automatico rallent accanto alla tenda del Bella Italia
di Enrico, mentre i tergicristalli frangevano cascate di pioggia.
Una volta, tanto tempo prima, il piccolo David aveva
lavorato l come cameriere, se lo ricordava, e Jack Scott fece
un sorriso enigmatico.
Sapevo che eri tu. Sapevo che potevi parlare con Sam
era sbottato prima di mettersi a piangere.
David Berkowitz era convinto di quel che aveva detto a
Scott, che lui fosse un messaggero divino. E Scott aveva
raccolto tutti i pezzetti di quella squallida vita e li aveva rimessi
insieme. Che avesse ucciso almeno tredici giovani donne
era assodato. Il perch restava un mistero che il piccolo
David non avrebbe svelato.
Una sera d'agosto del 1977, dopo ore di interrogatorio
che non erano approdate a niente, Scott era dall'altra parte
del falso specchio, sul punto di firmare il rilascio, quando il
riflesso l'aveva fatto sussultare.
d-o-g? Cane?
Quel che stava bevendo gli era andato di traverso e si era
voltato verso il giovane demente con la soluzione al mistero
del perch: un anagramma che aveva il potere di spingerlo
fuori nella notte a uccidere. Con un senso di frustrazione,
Scott aveva scarabocchiato gli elementi pi importanti del
caso in grosse lettere a stampatello su un blocco, mentre per
giorni Berkowitz aveva farfugliato di un bracchetto che abbaiava
nel cortile dietro casa tenendolo sveglio, e che di notte
assumeva un aspetto umano.
Te l'ha detto il cane, vero, David? aveva chiesto Scott,
la voce piena di compassione. Te l'ha detto il cane!
S. Oh, s! Berkowitz era eccitato e sollevato. Sapevo
che avresti capito... Sapevo che eri tu... Lo sapevo... Ed
era scoppiato in un accesso di pianto, allungandosi per aggrapparsi
al poliziotto, per mostrare il suo amore verso quel
messaggero che si sarebbe caricato in spalla il suo fardello.
Povero, tormentato bastardo. Nel suo solitario mondo
distorto, David uccideva perch il cane lo svegliava di notte
e gli diceva di farlo. Sam il bracchetto chiedeva a David di
uccidere e lui obbediva. Perch David era suo figlio. David
aveva bisogno d'amore. Perch d-o-g, cane, letto al contrario
era G-o-D, Dio.
Il Figlio di Sam non sapeva distinguere il bene dal male, e
distingueva a fatica la destra dalla sinistra. Un malato di mente,
un vero psicopatico fuori dalla realt, incapace di capire il
mondo in cui era nato. In confronto a ci che il VICAT affrontava
quotidianamente, David era quasi timido, un ragazzo
eccitabile senza una guida.
Non era l'incarnazione del male, il capo di una setta, il
cospiratore e il dispensatore di morte dipinto dalla stampa
scandalistica.
David Berkowitz era un uomo malato, molto malato.
Ma non era un recreational killer.
...
.
...
CAPITOLO 3.
...
.
...
Ore 19,38. World Trade Center.
Con un improvviso bagliore tagliente la luce inond il piano
di una scrivania ingombra di fotografie mentre una mano
regolava la direzione del fascio accecante. Era una mano
stanca, con la pelle coperta da quelle macchioline scure che
rivelano l'avanzare degli anni.
Per te il momento della morte non  particolarmente eccitante,
non  cos importante quanto il fatto puro e semplice
di dominare la situazione;  questo che cerchi disse Scott
ad alta voce, prendendo appunti su un blocco di carta gialla.
Scosse la testa, appoggiando i gomiti sulla scrivania, il corpo
leggermente piegato in avanti.
Il potere di decidere la vita e la morte, il processo ripet,
strofinandosi la fronte con il palmo della mano. Per tutto
il tempo ti interessava solo il maledetto processo?
Si sentiva come se fosse rimasto a guardare in un caleidoscopio,
rigirandolo inutilmente per ore, fissando frammenti
e disegni privi di significato e poi, per caso, lo avesse ruotato
nel modo giusto e scoperto che i pezzetti dai colori vivaci
formavano un'immagine sensata. Annot un'altra cosa, pescando
una fotografia da una serie che non sembrava avere
fine.
Studi per un momento l'immagine sotto il fascio di luce,
poi diede una scorsa ai primi piani, tutti i dettagli ingranditi
e fissati per sempre.
C'era una ciotola di mele e, di nuovo, gli torn in mente
il profumo di frutta fresca. Una volta sua figlia aveva avuto
un coniglio e Scott spost lo sguardo sull'orribile forma di
Tofu, legato in una giacca a vento azzurra, disteso, morto, sul
tavolo della cucina.
Deglut a fatica. All'improvviso si sent a disagio vestito e
con uno strattone allarg il colletto della camicia bianca, poi
si tolse i gemelli dai polsini e li infil in un taschino. La stanchezza
tornava a tormentarlo, e bevve l'ultimo sorso freddo
di caff. Si alz e apr le veneziane della finestra al quindicesimo
piano, sperando in un raggio di sole. Scrut il profilo di
Manhattan contro il cielo, ma per John F. Scott il mondo era
diventato buio.
Quella mattina, in un sobborgo di Washington a circa cinquecento
chilometri verso sud, era stata sepolta Diana Clayton.
Era morta da nove giorni, tranne che nella sua mente,
la mente di Scott, comandante dell'autorevole e quasi sconosciuto
reparto investigativo del VICAT. E, mentre tornava
alla sua scrivania, si domand per quante ore ancora avrebbe
retto.
Sono l'assassino mormor, chiudendo gli occhi. Sono
nella sua pelle.
Incredibilmente soffice.
Immagin di stendere il corpo di Tofu sul pavimento della
cucina tirandogli e accarezzandogli un orecchio alla volta,
e poi di infilarlo nella giacca di Kimberly Clayton. Cominci
a esaminare la foto fissandola delicatamente con una puntina
da disegno su un pannello di sughero.
Attingendo al suo bagaglio di emozioni, di fantasia e di
esperienza, immagin di sistemare il muso del coniglio rivolto
verso l'alto, in modo da farlo sbucare dal collo della giacca
a vento col cappuccio, e di chiudere lentamente la cerniera
lampo. Cosa ti passava per la testa? si chiese con voce
inespressiva, muovendo le mani come se stesse legando due
lunghe orecchie in un nodo orrendo. Come incartare i regali,
ma un pacchetto per chi, a quale scopo, per quale occasione?
Scott rievoc dalla sua memoria il profumo dolce
delle mele e inizi a imbottire le maniche con i frutti sodi,
mettendoli proprio in modo da dare volume e consistenza a
quel corpo morto.
La giacca a vento era stata appesa nel ripostiglio della cucina,
accanto alla porta sul retro, e controll su una piantina
la distanza dalla gabbia: due metri e settanta. E tre metri
e sessantacinque dalla finestra, lavorando, nel migliore dei
casi, alla luce dei lampioni lungo la strada. Ora disse, controllando,
cronometro alla mano, una tabella con la sequenza
temporale elaborata dal computer, ora in bagno viene chiuso
il rubinetto dell'acqua.
Cerc di evocare quell'esperienza sensoriale, l'assenza di
rumore, l'acqua che smetteva di scorrere nei tubi mentre una
piccola casa sicura tornava nella sua sonnolenta immobilit.
L'attesa era finita: silenzioso come il pensiero cominci a
muoversi piano verso le scale, verso Diana e le sue bambine,
spostandosi di stanza in stanza in una sequenza fotografica.
Segu la moquette color champagne, partendo con una panoramica
grandangolare delle scale, poi un corridoio e l'entrata
di una camera da letto illuminata da una luce tenue. La porta
era spalancata. Scott fiss questa foto al centro e poi, come
disegnando i raggi di una ruota, ne sistem ai lati altre due
che inquadravano particolari del corridoio.
La camera padronale veniva dopo e lui appunt delicatamente
una foto al centro, sopra le altre. La stanza di Diana
sembrava intatta, inviolata. Un tailleur grigio scuro, stirato e
pulito, era appeso all'anta dell'armadio sulla sua stampella.
Su una sedia c'era una camicetta color crema con il colletto
alto di pizzo accuratamente piegata. E sotto la sedia, le scarpe.
La stanza aveva quell'ordine tipicamente femminile; non
c'era alcun dubbio che Diana Clayton avesse intenzione di
vivere.
Esamin un ingrandimento di un'istantanea trovata nel
soggiorno. Lei stava in piedi sulla battigia, con un costume
da bagno intero, rosso e argento. Nags Head, forse, e gli occhi
di Scott lavorarono con rapidit, imbevendosi dell'immagine
come una spugna: gambe muscolose, pancia piatta,
ampio incavo tra i seni, capelli castani corti con colpi di sole
biondi. Controll i suoi appunti. Si era sposata nel 1972, a
25 anni, la prima figlia era nata nel 1977. Il tempo era stato
clemente con lei, pens. La maturit e la maternit avevano
trasformato la ragazza in una donna raffinata. Una bella donna,
non di una bellezza perfetta, ma insolita.
Le dita di Scott si muovevano veloci da un raccoglitore
all'altro.
Una terza foto: il corpo di Diana Clayton, nuda, gli occhi
spalancati che fissavano il soffitto dalla vasca da bagno.
La mano destra tesa, con il palmo rivolto in basso, verso il
lavandino, verso le sue bambine. Il petto in fuori, la spina
dorsale inarcata, senza potersi abbandonare neppure nella
morte. Scott si schiar la gola e deglut. Quattro escoriazioni.
I capelli biondi impastati in una macchia scura del sangue
rappreso che si era raccolto in un'orribile pozza. Studi l'immagine
ancora un istante, poi la mise in cima alla colonna
centrale. Prese un appunto, frugando nel cassetto superiore
della scrivania in cerca di una sigaretta. Mantieni un atteggiamento
clinico, lo ammon una voce interiore. Calmati.
Puzza di zolfo, qualche boccata e il fumo acre gli riemp i
polmoni. L'odore pungente di bruciato liber altre e pi soffocanti
sensazioni e Scott premette il tasto di un registratore
da tavolo. Nonostante la vittima sia stata rinvenuta nella
vasca, il corpo deve essere emerso dall'acqua di sessanta-novanta
centimetri per diversi secondi, a giudicare dalle macchie
di sangue sul tappeto. Era stata tenuta sotto solo per
poco. Graffi e lividi sul lato sinistro, sulla parte superiore
del petto e sul collo fanno pensare che l'aggressore sia mancino
o ambidestro continu. Il braccio destro allungato,
con le dita tese, indica la reazione a uno shock funzionale.
Controll di nuovo il rapporto dell'autopsia.
Causa del decesso: arresto cardiopolmonare dovuto a
trauma cranico provocato da una pallottola. Un unico colpo
letale infetto da un proiettile tronco, a punta cava, calibro
22, che era entrato dalla bocca perforando il labbro
superiore, frantumando i denti e uscendo dall'osso occipitale
laterale, ovvero la parte posteriore della testa. Scott chiuse gli
occhi e deglut a fatica. Come la maggior parte dei poliziotti,
sapeva che l'idea che una pallottola in testa fosse sempre
sinonimo di morte e di morte istantanea era un falso mito
inventato dai giornalisti.
Che cosa le  passato per la mente? Che cosa ha percepito
di quel che stava accadendo? si chiese ad alta voce. Non
poteva neppure muoversi. Adesso Scott aveva il respiro affannoso,
il battito del polso accelerato e le idee cominciavano
a confondersi. Il medico legale aveva calcolato che, nonostante
la paralisi immediata dopo l'ingresso della pallottola,
dovevano essere passati dai tre ai cinque minuti prima che la
donna morisse. E l'assassino aveva aspettato. L'assassino non
voleva usare un secondo colpo.
Il processo. Deglut di nuovo. Una rabbia sorda rimescolava
il comandante Scott da capo a piedi, la bile gli era
arrivata fino in gola. A un tratto il suo piede destro scatt
in un calcio violento contro un cestino di metallo grigio. Il
cestino schizz attraverso l'ufficio, rotolando con un gran
fracasso.
Cosa le hai fatto in quegli ultimi minuti, maledetto bastardo?
Scott rimase immobile. Il sangue gli pulsava nelle tempie,
gli occhi grigi bruciavano di un fuoco intenso e implacabile.
Li chiuse.
In camera da letto, in piedi, io sono l'assassino.
Lei si sta rilassando immersa in un bagno caldo, cos non
mi vede arrivare su per le scale e in camera sua. Senza fare
rumore, spingo sui cardini la porta del bagno; si apre e per
Diana l'orrore comincia con un'improvvisa corrente d'aria
fredda.
Chi ?  allarmata e attraverso il vano della porta sbircia
in camera da letto, con la viva sensazione di quell'inspiegabile
freddo sulla pelle bagnata.
Non rispondo, ragiona Scott. Aspetto, cos non urler.
Ora sta pensando che sia stato un assestamento della casa ad
agire sui cardini, o che il riscaldamento si  acceso e ha fatto
muovere la porta. Sta cercando una giustificazione e io so
che il suo disorientamento durer abbastanza a lungo.
Entro, parlando. Cerchiamo di mantenere la calma esordisco
molto freddamente. Mi sono perso, sta qui la famiglia
Smith?  l'indirizzo giusto?
Un incubo si scatena, esplode nella testa di lei, il sangue
impazzisce: scorre con tanta violenza, cos in fretta, che non
riesce a sentire, non riesce a pensare. D'istinto fa per alzarsi
e intanto cerca di mettere a fuoco... e una mano forte la colpisce
sul collo e sul petto.
Empia realt.
Diana prova a capire, a vedere, ma la stanza si muove, fotogramma
per fotogramma, in un'angosciosa proiezione al
rallentatore.
Oh, Dio! subito prega. Chi sei? Mentre cerca di alzarsi,
la mano colpisce e la fa crollare, afferrandola per i capelli
per fermare la caduta.
Sa delle bambine? Kimberly? Leslie? Pensiero numero
uno.
Si  perso? Vuole soldi? Le bambine! Oddio, no!
Diana combatte con tutte le sue forze per restare in piedi,
ma la superficie scivolosa della vasca lavora contro di lei.
Scott si volta verso la parete e pensa: Sono tra lei, la porta e
le sue figlie. E la spinge all'indietro, picchiandola con tutti e
due i pugni.
Voglio solo te dico con un tono confortante. Il processo.
Capisco che cosa sta proteggendo. So a quale speranza sta
aggrappandosi.
Lei annuisce senza emettere un suono, mentre Scott torna
accanto alla sedia.
Tengo dietro la schiena la mano che impugna la pistola: e
salta fuori ora, rapida, con un pum soffocato; un colpo sparato
col silenziatore le manda in frantumi i denti. Il corpo
 sbalzato all'indietro e vomita sangue, le mani annaspano
mentre il calore la abbandona.
Mi tolgo i guanti. Passano cinque minuti.
Muore l.
Un rumore di passi.
Grazie a Dio, pens Scott, dei passi si stavano avvicinando.
Una porta si apr e una voce familiare chiese: Di' un po',
Jack, hai bisogno di niente?.
Scott cerc di liberarsi dell'agonia di Diana Clayton, di
lasciare che i pensieri tornassero pensieri, tornassero parole.
La voce divent una mano e poi una tazza che sotto il
naso si trasform in un profumo di caff appena fatto. Non
appena il profumo richiam i suoi sensi, con quella confortante
realt Scott si chin in avanti e la sua mano, frugando
come un animaletto, trov a tastoni la strada giusta attraverso
la scrivania. Sollev una tazza che sembrava fatta di
piombo.
Il liquido caldo scese gi per la gola, mischiandosi alla
bile. Gli occhi grigio chiaro erano rossi e gonfi quando alz
lo sguardo per lanciare una rapida occhiata alla figura accanto
a s, distogliendolo subito per rovistare nervosamente nei
cassetti.
Nel portacenere gli sugger la voce con un tono di rimprovero,
e Scott vide una spirale bianca che saliva dalla sua scrivania.
Scusa disse, prima di fare una lunga boccata, riempiendosi
i polmoni. Si abbandon sulla sedia. Qual era la domanda?
chiese, distaccato.
Niente di urgente. Matthew W. Brennon gli stava sorridendo.
L'agente speciale Brennon era un uomo alto, vicino ai
quaranta, in gilet blu scuro e cravatta rossa. Adesso si era
messo a esaminare la composizione di foto sulla parete, mentre
Scott ingurgitava altro caff e finiva una Marlboro gi
mezza consumata.
Con quello che abbiamo davanti, non so perch la morte
di un coniglio mi colpisca tanto, ma  cos confess Brennon,
distogliendo lo sguardo dalla serie di foto, poi spiando il
cadavere di Diana Clayton. Non arriv nessuna risposta, cos
si volt per guardare Scott.
Tofu mormor il comandante, come per convenire con
lui, sospirando avvilito; si tolse gli occhiali e si strofin gli
occhi con i pugni chiusi. Mi hai fatto proprio un regalo con
questo caff disse, bevendone un altro sorso. Non ne hai idea.
Brennon si chin in avanti e appoggi le mani sulla scrivania.
Sono tre ore che ti ci stai arrovellando. Vuoi mettere
gi qualche idea?
Scott si strinse nelle spalle. Tofu era un membro della
famiglia, altrimenti il bastardo non si sarebbe disturbato a
dargli uno schiaffo. Uccidere come scopo in s non fa per
lui. Quello a cui aspira  il senso di dominio, il controllo
assoluto,  questa la chiave. Si alz in piedi, raddrizzando la
schiena, e con un pollice dalla manicure perfetta cancell la
scritta Lepus angorus dal margine bianco di una foto 20x25
stampata su carta patinata. Poi ci scrisse il nome del coniglio
con un pennarello nero e torn a sedersi.
Sei venuto a salvarmi oppure ho scordato un appuntamento?
Matthew Brennon gli allung un mucchietto di foglietti
rosa per appunti. Il capitano Drury ha chiamato in continuazione.
Era al funerale Clayton e vuole parlarti. Ha detto
che, se dai l'ordine,  disposto a mettere in campo tutta la
polizia del Maryland su questo caso... gli ho risposto che lo
avresti contattato.
Grazie. Scott sospir. Nient'altro?
Ha chiamato una donna del Programma nazionale prevenzione
e controllo crimini di quartiere, sta scrivendo una
letteraccia al dipartimento di Giustizia. Le ho detto che  il
dipartimento sbagliato a cui scrivere. Il suo commento lo trovi
in quei foglietti.
Scott scosse la testa.
Questo per quanto riguarda le ultime richieste. Brennon
prese un fascicolo dalla scrivania e se lo infil sotto il
braccio.
Matt, hai esaminato con attenzione i referti del coroner
sul caso Clayton? chiese Scott, alzando il braccio della lampada
da tavolo e puntandola sul muro mentre apriva l'agenda
di Diana Clayton.
Due volte, la seconda per leggere i tuoi appunti.
Scott annu. Ricordi se hanno trovato qualche traccia di
infezione, batterica o virale?
Negativo. Tutta la famiglia godeva di una salute invidiabile.
Perch?
 solo un'idea, ma potrebbe cambiare il corso dell'indagine,
alla quale in realt avevo deciso di dare solo un'occhiata
per fornire un parere procedurale a titolo di favore, per poi
rifilarla di nuovo alla polizia del Maryland.
Eccoci qua. Brennon sorrise. Fuori quest'idea, Jack, e
fa' che sia buona. Come agente pi anziano della squadra,
Brennon sapeva che, perch un caso venisse preso in carico
dal VICAT, il delitto doveva essere seriale o classificato come
privo di movente, senza alcun collegamento fra l'assassino
e la vittima. Erano due tipi di crimine che la polizia locale
aveva poche possibilit di risolvere da sola.
Finora ci siamo basati sul presupposto che Diana conoscesse
il suo assassino e che l'aggressione fosse motivata dalla
rabbia o da una vendetta di qualche genere afferm Scott
con voce incolore, e questo, naturalmente, terrebbe il caso
fuori dalla nostra sfera d'azione.
Brennon si appoggi alla scrivania.  un caso terribile,
Jack, ma non ho trovato nessuna prova del contrario.
Da' un'occhiata disse il comandante, ignorando il commento
e indicando l'annotazione Vitamina C sull'agenda di
Diana Clayton. Per proteggerla, ogni singola pagina era stata
sigillata con fogli di cellophane, e Scott aveva fatto un cerchio
con un pennarello rosso attorno alla nota. Brennon non
rispose, ma rimase immobile, lo sguardo pensoso incorniciato
dai capelli neri tagliati con cura, negli occhi nocciola si
leggeva solo confusione.
Maledizione! scatt il comandante, nervoso. L'ha sentito
arrivare e credeva di essersi presa l'influenza... La sua
voce si spense all'istante.
Intuito femminile sospir Brennon. Ci  gi capitato...
ma, non so, Jack. Stai suggerendo che quell'appunto si trova
l per colpa di un errore di valutazione, un suggerimento
dell'istinto, e che in qualche modo - e Dio sa che tu lo troverai
- questo cambier la portata del nostro coinvolgimento?
Scott tamburell con la penna sull'agenda, poi si allontan
dalla scrivania e prese a passeggiare avanti e indietro.
Non ricordo niente di anomalo nel contenuto dello stomaco
o nelle analisi del sangue, ma noi cercavamo tracce di sostanze
chimiche, droghe o veleno, non di vitamine.
Impreparato a controbattere, Brennon rest appoggiato
l, con un indice puntato sull'annotazione. Hai ragione,
Jack. Se prendeva delle vitamine sarebbe risultato dal referto
del coroner e lo ricorderei.
E se conosceva quell'uomo, se conosceva l'assassino,
pensi che avrebbe reagito cos alla sua presenza? No, ha pensato
che stava per ammalarsi e credo anche che avesse deciso
di fare un bagno caldo per combattere i brividi. Diana
Clayton l'aveva sentito con il suo istinto, esattamente come
se avesse sentito il tic tac di una bomba. Per ha frainteso.
Altrimenti perch avrebbe dovuto annotarsi, come ultima
cosa, di prendere la vitamina C? Se non avesse interpretato
male quello che le diceva l'istinto, se il suo corpo avesse cercato
di avvertirla, se non avesse percepito qualcosa che per
non  riuscita a comprendere, se... D'un tratto la voce si
spense, le narici si dilatarono per il disgusto. Brennon rimase
immobile. Tutto cominciava ad avere senso. Da un esame
microanalitico della sua grafia - osservando elementi quali
la decrescente pressione verso il basso, le curve e le volute
meno precise, l'umidit della pagina dovuta al sudore, la
chiusura incompleta dei cerchi e degli occhielli - gli esperti
del VICAT avevano stabilito la sequenza temporale degli appunti
di Diana Clayton, basandosi sugli effetti combinati
prodotti dalla stanchezza sulla scrittura. Vitamina c era stata
l'ultima annotazione.
Non lo conosceva concluse Scott, camminando su e
gi, le mani dietro la schiena. L'assassino era un perfetto
sconosciuto, estraneo alla famiglia, e per quella sola ragione
ne ha avvertito la presenza. Attravers la stanza, afferr il
cestino di metallo grigio e lo rimise in piedi.
L'assassino vuol farci credere che la conosceva, ma non
 cos. Le Clayton sono state scelte e pedinate. E, potrei aggiungere,
questo processo non sembra essere stato affidato
al caso.
Brennon aggrott la fronte. Sapeva che, per tutti gli omicidi
senza movente, la percentuale dei casi risolti era inferiore
all'uno per cento e Scott sembrava intenzionato a riclassificare
il caso Clayton. Pi precisamente, secondo il decreto legge
n 14595, convertito in legge dal presidente Jimmy Carter
con il National Security Act, il VICAT avrebbe potuto rilevare
le indagini.
Scott torn a sedersi. Concentriamoci sui casi di aggressione
a madri sole a opera di sconosciuti disse, cercando di
far sembrare la richiesta una proposta, anzich un ordine,
ma senza incrociare i dati sul tipo di ferite, sull'arma utilizzata,
sulla posizione del cadavere, su eventuali riferimenti
di carattere sessuale, eccetera. Ricominciate da capo, forse
questa volta il computer ci dar una mano.
Brennon stava prendendo appunti su un notes nero.
C' qualcosa di familiare in tutto questo, Matt, lo sento.
Potrei scommettere che il nostro uomo corrisponde a uno
degli aggressori che conosciamo, qualcuno che ha fatto il salto.
L'ultima volta il computer ci ha fregato. Ripartiamo da
quello che sappiamo.
Brennon scosse la testa, pensando alla mole infinita di casi
che stavano accumulando. Grado di priorit? chiese con
una punta di terrore.
A giudicare dall'assenza di tracce sulla scena del crimine,
il nostro aggressore si  premurato di girarsi a sistemare
la moquette dove aveva camminato per cancellare le sue impronte.
Sa come funziona il lavoro della scientifica e questo,
amico mio, me le fa girare. Priorit assoluta.
Brennon si lasci sfuggire un sospiro preoccupato. Okay,
Jack. Da' un colpo all'interfono se hai bisogno di me disse
mentre Scott puntava il fascio luminoso della lampada sulla
scrivania e ci metteva sotto una cornice d'argento. Era avvolta
nella plastica trasparente e sigillata col nastro adesivo.
Non dimenticare la tua cena di stasera. Ho promesso di
cacciarti fuori di qui pi o meno adesso lo avvert Brennon
uscendo. E dormi un po', sembri un cadavere.
Scott ignor il commento. Ancora una volta la smorfia
birichina di Kimberly Clayton lo intener e, mentre udiva i
passi allontanarsi e la porta chiudersi piano, cap che la sua
mente ricominciava a macinare.
Una ragazzina praticamente perfetta disse, rituffandosi
in un oscuro pozzo di crudelt. Esit solo un istante, prendendo
una boccata d'ossigeno dalla propria infanzia e facendo
poi un lungo passo avanti nel tempo.
Secondo il capitano Maxwell Drury della polizia di Stato
del Maryland, la prima a capitare sulla scena del crimine era
stata una vicina, una certa Martha Cory. Secondo il rapporto,
stava portando a spasso il cane quando aveva visto Kimberly
e sua sorella, lo sguardo fisso fuori dalla finestra di una camera
da letto.
Martha aveva salutato con la mano; le bambine non si erano
mosse.
Martha aveva suonato il campanello; non c'era stata risposta.
Aveva fissato gli occhi senza vita delle piccole Clayton,
vestite e immobili come manichini di un grande magazzino,
nella camera da letto dove dormivano.
...
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...
CAPITOLO 4.
...
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...
In fondo al corridoio del quindicesimo piano del World
Trade Center, Brennon torn al Mix Master, un cervellone
in grado di passare al setaccio una popolazione di quasi tre
milioni di criminali noti e di casi precedenti, confrontando
le informazioni e sputando fuori i dati con delle specie di
microesplosioni.
Arma inserita correttamente? Il messaggio era apparso su
uno degli schermi con le scritte verdi mentre Brennon tornava
a dare istruzioni a un recente acquisto dell'Accademia federale
di polizia. Daniel Flores aveva ventisei anni, era risultato
il primo del suo corso e aveva chiesto espressamente di
essere assegnato al VICAT di New York. La sua ambizione era
quella di lavorare accanto al comandante Scott, imparando
a utilizzare le tecnologie pi avanzate e studiando con i cacciatori
d'uomini pi quotati d'America. Brennon, fascicoli in
mano, si chin sulla tastiera mentre Flores sedeva silenzioso
e attento, fissando il cartello sopra la porta dalla quale era
appena apparso Brennon.
Siamo noi l'ultima difesa.
L'ultimo distaccamento.
Sentinelle sulla soglia dell'inferno,
A cui non  concesso fallire.
N. Dobbs
Aveva un che di esaltante per i neodiplomati e Brennon
attese pazientemente prima di schiarirsi la gola.
Chi  Dobbs? chiese Flores.
Chi era Dobbs corresse Brennon. Il primo comandante
del VICAT, morto da un pezzo. Flores rivolse un sorriso
allo smilzo agente, impettito nel suo metro e ottantotto,
i capelli neri che mettevano in risalto il pallore del viso dovuto
a troppe notti di lavoro. Matt Brennon era un trentanovenne
con la voce carezzevole e un bel fisico, deciso a
mantenersi cos.
Ora, guarda la domanda su quel monitor: il programma
ti sta sfidando. Chiede se hai immesso correttamente i dati
sull'arma del delitto. Perch lo fa?
Flores rispose con uno sguardo vacuo.
L'intelligenza artificiale non lascia margine agli errori
dell'utente. Lavora su probabilit precise, e l'arma in questo
caso, un'arma da fuoco, non trova riscontro nelle informazioni
di cui il sistema gi dispone sulle persone che si introducono
nelle case di sconosciuti, in particolare sugli intrusi
che uccidono spieg Brennon. Di solito le vittime vengono
uccise a bastonate, o strangolate, o accoltellate; eliminate in
qualsiasi modo, ma non a colpi d'arma da fuoco. Il computer
ritiene che una pistola sia una scelta troppo impersonale per
questo tipo di assassino.
Cio si aspettava un'arma che implicasse il contatto fisico?
Esatto. Ora, guarda la seconda domanda: il computer
sta chiedendo se l'arma si trovava sul posto; cio, sta cercando
di classificare la personalit dell'uomo.
Come potenziale autore di omicidi seriali?
Non ancora, ma ci arriver. Se l'assassino ha usato come
arma il primo oggetto che gli  capitato in mano - un coltello
da cucina o il filo di una lampada -, questo  sintomo di una
personalit pi disorganizzata. Se l'assassino si  portato la
propria arma, come nel nostro caso, significa che stava in agguato,
che  scaltro. E se si era portato una pistola si strinse
nelle spalle, chiss il computer cosa ci dir? Digita pistola
calibro 22 disse portata dall'assassino sulla scena del
crimine.
Ne abbiamo le prove? chiese giustamente Flores.
Brennon cerc nel fascicolo e gli porse un ingrandimento
in bianco e nero, ottenuto con un microscopio elettronico ad
alto voltaggio (HVEM). La foto sembrava riprodurre la superficie
di un misterioso pianeta che stava esplodendo. Tutte le
pallottole erano calibro 22, del tipo chiamato hornet, prodotte
in serie, facili da comprare. Velocit iniziale calcolata
in circa 500 metri al secondo. Nessun involucro di rivestimento;
hanno recuperato solo frammenti di proiettili come
questo dalla lingua di Diana Clayton, e lei non possedeva una
pistola.
Le mani dell'agente Flores tremavano leggermente mentre
inseriva i dati salienti negli appositi campi sullo schermo.
Premette il tasto invio. Lo schermo torn vuoto e poi apparve
un'altra domanda.
Accesso forzato/'/Tipo di accesso? chiese il computer.
Il programma sta valutando, per raffronto, il livello di
sofisticazione degli strumenti e dei mezzi usati dall'assassino.
Sta cercando attrezzatura da scassinatore.  la stessa logica
che abbiamo usato noi, ma in forma puramente matematica.
Il programma assegna diversi livelli di abilit professionale
basati sulla codifica di vari strumenti. Purtroppo non abbiamo
indicazioni da fornirgli, quindi digita sconosciuto disse
Brennon, prendendo un foglio dal fascicolo. Nessun segno
di effrazione. In effetti, non si capisce proprio da dove sia
entrato. E tieni presente che le serrature della casa sono registrate
e sono state installate da una societ che le garantisce e
che afferma di non aver consegnato altre chiavi oltre a quelle
che abbiamo trovato.
Ci volle qualche secondo ma, una volta compresa la complessit
del caso e del computer, Flores digit l'informazione.
Lo schermo ingoi i dati, ridivent nero e apparve un'altra
richiesta:
Altre prove materiali da segnalare?
Brennon era pronto. Due fili di Dacron, trovati tra le
zampe posteriori del coniglietto che tenevano in casa. Fece
una pausa. Metti Tofu disse. Identifica l'animale come
Tofu.
Flores alz lo sguardo su di lui. Bastardo scatt. Il coniglio
scalciava disperato e...
... ha artigliato con le zampe posteriori i vestiti dell'assassino,
regalandoci qualche elemento in pi. Brennon
concluse la frase posando sul tavolo un altro ingrandimento
HVEM. Le fibre di Dacron erano porose come formaggio svizzero
e sembravano vespe di un altro pianeta. L'agente Flores
digit con calma le informazioni.
C'erano anche una decina di fili di una corda di nylon
nella stanza delle bambine. I possibili produttori negli Stati
Uniti sono venticinque, all'estero di pi. La trovi ovunque:
negozi di attrezzature per barche, di articoli sportivi, ferramenta.
La recluta immise i dati, lo schermo li inghiott.
Gruppo sanguigno dell'aggressore/'/DNA? chiese il computer.
Brennon sospir, estraendo dal fascicolo una serie di
istantanee e di rapporti. Tracce corporee trascurabili disse.
Dalla saliva risulta AB positivo, ma i tecnici dell'FBI non
hanno abbastanza per decodificare il DNA. Neppure un pelo
delle sopracciglia. Deve averle coperte con del nastro adesivo
o si era completamente rasato, anche se Jack pensa che
portasse una specie di passamontagna di Dacron.
L'agente Flores teneva il mento abbassato sul petto. Poi
 stata violentata concluse.
No replic Brennon, il volto trasfigurato in una maschera gelida. Scrivi che non abbiamo nessuna impronta
digitale, nessuna impronta di piedi, nessun indizio.
Flores si alz, viso e collo arrossati. Era un uomo ben
piantato, un metro e settanta di altezza, con accesi occhi nocciola
e labbra carnose che sembravano riarse. Matt, lo prenderemo
alla fine? chiese con improvvisa tristezza.
Brennon si stir come un gatto e poi indic il cartello sopra
la porta. Come dice lui. Sorrise. Fai una pausa, vado
a prenderti un caff.
Daniel Flores aveva gi trascorso gran parte della settimana
a riesaminare i casi pi grossi del VICAT, ovvero ogni
genere di crimine efferato che la mente umana fosse in grado
di concepire, casi che andavano dallo stupro e dalle molestie
ripetute nei confronti di bambini a veri e propri massacri e
omicidi seriali, tutti corredati da dettagli orrendamente vividi.
Grazie al Mix Master aveva gi fatto la conoscenza di un
numero di mostri che superava di gran lunga quello incontrato
dalla maggior parte dei poliziotti nell'arco di una vita;
e riprese a immettere dati o, meglio, quel che il programma
considerava un'assenza di dati.
Lo schermo del computer torn a riempirsi di caratteri e
gli occhi di Flores si spalancarono inorriditi.
(1) Prove trascurabili in rapporto alla gravit del crimine.
(2) Il sospetto ha una conoscenza approfondita dei metodi della scientifica.
(3) Probabile sospetto appartenente alle forze dell'ordine.
Daniel Flores allontan di scatto la sedia dalla scrivania, atterrito, e and a cercare il suo istruttore.
...
.
...
CAPITOLO 5.
...
.
...
Ore 16,40. Sobborghi di Washington.
Era un cane di et indefinita perch era stato trovato gi
adulto lungo la River Road a Bethesda, nel Maryland, nei
dintorni del quartiere signorile di Kenwood Forest.
Elmer Janson si era accorto di lui mentre tornava a casa
in bicicletta da scuola, seguendo un uggiolio che veniva da
una buca molto profonda. Il ragazzino aveva tratto in salvo
l'animale ferito, poi, usando la giacca come una barella, lo
aveva trascinato per parecchi chilometri, fino alla caserma
dei vigili del fuoco di Glen Echo. Un paramedico aveva
applicato un laccio emostatico alla zampa anteriore sinistra,
che aveva subito una brutta mutilazione, poi aveva stabilizzato
i segni vitali del cane e aveva mandato a chiamare un
veterinario. Era successo due anni prima, secondo l'articolo del giornale, e nessun pendolare dell'ora di punta si era
imbattuto in quel ragazzino che si conquistava ogni metro
di strada, tirando con tutte le forze per salvare un cane in
agonia.
Aspetta un attimo scatt l'uomo nella Crown Victoria
marroncina, accigliandosi, e uno sputo vol fuori dal finestrino
e atterr nel parcheggio del 7-Eleven. Un ragazzino
che trascinava un cane pastore grande e grosso e nessuno l'ha
notato?
Infil di nuovo il ritaglio di giornale nella tasca anteriore
della felpa mentre parlava a un finestrino sporco sorseggiando
qualcosa da un bicchiere di plastica. River Road era
gi intasata di traffico e immagin che molto probabilmente
centinaia di automobilisti avevano visto il gesto compassionevole
del ragazzino, ma che nessuno se n'era preoccupato.
Sarebbe stato tipico di Bethesda, pens, dove i guidatori
imprecavano come prostitute truffate, facendo gestacci alla
minima provocazione. E si ricord di un avvocato che si era
schiantato contro la fiancata di uno scuolabus mentre vomitava
parolacce nel telefono dell'auto, e tempo dopo aveva
fatto causa al distretto scolastico, sostenendo che il giallo era
un colore poco visibile, quindi pericoloso per il traffico. Era
quella la periferia che conosceva.
Lanci un'occhiata a un paio di donne su una BMW rossa
che erano entrate nel parcheggio e ora gli stavano passando
accanto con un fruscio, dirette verso l'ingresso. La pi robusta
sembrava stesse tirando su col naso e teneva sollevato il labbro
superiore, intenta a stuzzicarsi le gengive con un indice: classici
segni di abuso di cocaina. Bionda tinta, abito blu scuro di
marca, cinquantotto anni circa per una settantina di chili, una
sottile cicatrice sul mento, orologio tipo Rolex, unghie laccate
di rosso. Le lasci passare, studiando il proprio riflesso nello
specchietto retrovisore e afferrando dal cruscotto un pacchetto
accartocciato di Marlboro.
Si chiamava Frank Rivers. A trentotto anni il suo aspetto,
un tempo da tipico ragazzo americano, stava cedendo il passo
alla rilassatezza della mezza et, dando come risultato un
uomo dall'aria severa. Il mento era deciso e ben modellato,
i begli occhi da ragazzino ora sembravano minacciosi, con
quell'azzurro vivo che li rendeva quasi implacabili. I capelli
erano folti, del giallo carico del grano maturo, e si diradavano
appena in cima alla testa, rivelando una brutta cicatrice
che serpeggiava come un verme pallido. Si lecc un palmo e
se li tir indietro con tutte e due le mani.
Aggiornamento, qui Uno-Eco-Venti disse piano nel microfono,
premendo impaziente il tasto col pollice.
Avanti, Eco-Venti...
Segnalazioni e denunce... Lanci un'occhiata alle targhe.
Victor, Alfa, Kursaal, 5-2-5, Maryland comunic,
BMW decappottabile del 1987.
Ricevuto, Eco-Venti. La radio torn silenziosa e Rivers
riprese a studiare un fascicolo contrassegnato Jane Doe,
nome convenzionale assegnato al caso di un individuo di sesso
femminile non identificato: resti umani trovati nel lotto
178 della contea, meglio noto come River Bowl. Cominci a
ripercorrere i fatti.
I resti erano stati esumati il marted precedente e il caso
era stato chiuso gioved. In quei due giorni il coroner della
contea aveva identificato le ossa dissotterrate da Elmer Janson
come appartenenti a una bambina, morta per cause sconosciute
attorno agli inizi del nuovo secolo; e questo era tutto
ci che era stato scoperto. E quel giorno, venerd 8 aprile,
Rivers sapeva che le autorit della contea avrebbero archiviato
quelle ossa in qualche cassetto, dimenticandole fino a
quando a un'altra generazione non fosse venuto in mente
di fare pulizia nel deposito dell'obitorio. Torn a studiare
il ritaglio, un racconto delle imprese di Elmer e di quelle
della sua famiglia. L'articolo era apparso nel supplemento
chiamato Tempo del principale quotidiano di Washington,
il giorno dopo il ritrovamento fatto dal ragazzo, e Rivers lo
esamin a fondo.
Il padre di Elmer Janson veniva descritto come un membro
del jet set che preferiva viaggiare in Europa piuttosto
che crescere un figlio, e il giornalista faceva di tutto per dare
credito a quella teoria. Un giocatore d'azzardo fatto e finito
affermava una fonte di quelli incalliti. Senza contare
che la madre del ragazzino era un soggetto particolarmente
succulento.
Pensa solo a divertirsi, se ne infischia di quel bambino
affermava un vicino che chiedeva di mantenere l'anonimato.
 tutta una farsa, un matrimonio di convenienza. Non
c' da meravigliarsi che il ragazzino vada in giro a scavare
tombe. Dovrebbero metterlo in un istituto... Rivers lasci
cadere il giornale sul sedile, prese il rapporto della polizia e
confront l'articolo con i fatti.
La madre di Elmer aveva visto il posto del ritrovamento
e aveva chiamato la polizia della contea di Montgomery,
che aveva informato la polizia dello Stato, che aveva riferito
all'istituto di medicina legale che, a sua volta, aveva dichiarato
il ritrovamento irrilevante. Il caso, come da protocollo,
stava per essere archiviato e, nonostante Rivers avesse fatto
obiezioni al suo capitano, gli era stato ordinato di lasciar perdere
perch ulteriori indagini avrebbero solo fatto sprecare
agli uomini preziose ore di lavoro.
Rivers scosse la testa. Se il cadavere era stato seppellito un
centinaio di anni prima, all'improvviso come entrava in gioco
Elmer Janson, trovando il posto e riportandolo alla luce?
Cerc un accenno qualsiasi a un tentativo di datazione delle
ossa - radiocarbonio, isotopi -, ma c'era soltanto un ordine
di servizio. Gli esami non erano stati completati. Dato che
la contea non aveva provveduto a chiamare la scientifica per
fare uno scavo in quel luogo, come potevano sapere che il
ragazzo non avesse rinvenuto i resti da qualche altra parte
e avesse deciso di liberarsene solo adesso? E, soprattutto, il
perch nessuno sembrava preoccuparsi di quella bambina
morta, e di quando fosse morta, restava un mistero. Mentre
domande inquietanti si rincorrevano nella sua mente, Rivers
cominci a sentir montare la rabbia per quell'indagine insopportabilmente
malfatta. L'incompetenza balzava agli occhi.
Aggiornamento per Eco-Venti una voce femminile usc
dall'altoparlante, interrompendo le sue riflessioni, proprio
mentre le due donne lasciavano il negozio e tornavano verso
l'automobile.
Uno-Eco-Venti, continua. Rivers sput sull'asfalto un
grumo lucido di saliva.
BMW registrata a nome del dottor Alan R. Munstein, nessuna
segnalazione, nessuna denuncia riprese la voce. Le
spalle del poliziotto si incurvarono mentre guardava allontanarsi
le due tossiche dell'alta societ. Serr le mascelle. Aveva
voglia di spedirle a calci all'altro mondo.
Altre richieste, Eco-Venti? domand la voce femminile.
Rivers ebbe un attimo di esitazione. Negativo rispose.
Uno-Eco-Venti chiudo. Studi i loro volti mentre scivolavano
leggere oltre la sua macchina, dirette a un'autopattuglia
della polizia di Montgomery, poi quando si fermarono a flirtare
con l'uomo seduto al volante. Erano strafatte, continuavano
a ridere come scolarette.
L'autopattuglia attravers il parcheggio del 7-Eleven, si
ferm, e un grosso agente con la cintura che gli strizzava la
pancia si avvicin agitando la mano in un saluto spavaldo.
Rivers ricambi con poca convinzione, notando disgustato
che sull'enorme girovita del poliziotto c'era una macchia di
pomodoro.
Troppi carboidrati, eh, Ciccione? disse sottovoce, aspettando
che l'agente passasse. Avvi l'auto e usc dal parcheggio.
Poi mise il lampeggiante sul cruscotto e si infil nel traffico.
Controll l'orologio, le 16,50. Le lezioni erano finite da
un'ora. Chiuse il finestrino e fece partire la sirena mentre i
civili lo vedevano arrivare e lo maledicevano.
Frank Rivers fece un giro dell'isolato prima di svoltare
nel centro commerciale sull'altro lato della strada rispetto al
bowling abbandonato. Appena si ritrov a camminare al fresco
delle ombre del pomeriggio, strinse i lacci delle scarpe da
ginnastica e con aria circospetta studi l'angolazione del sole.
Era un'ora stupenda per i ragazzi che uscivano da scuola, ricord,
troppo presto per pensare ai compiti, ma abbastanza
tardi perch fosse svanita la tensione per la nuova matematica
o comunque la chiamassero adesso. E se c' qualcuno
capace di capire i bambini come Elmer Janson, quello sono
io, pens con orgoglio. Nessun ragazzino in gamba se ne sarebbe
stato chiuso in casa in un giorno come quello, all'inizio
della primavera.
Studi rapidamente la struttura dell'edificio prima di
decidere da che parte avvicinarsi, passando sul retro di un
distributore della Mobil. Da dove si trovava riusciva a vedere,
in basso, uno spiazzo recintato e contrassegnato con un
cartello vietato scaricare rifiuti, all'interno di un terreno
abbandonato invaso dalle erbacce. E scorgeva a malapena
la figura di un ragazzino dai capelli rossicci, seduto su un
blocco motore arrugginito, intento a disegnare per terra dei
cerchi con un bastoncino mentre accarezzava un grosso cane
color miele. Rivers fischi non troppo forte, poi aspett che
il vento portasse il fischio. Annu compiaciuto quando il cane
sollev una testa massiccia.
L'uomo trotterell verso l'edificio con una corsetta, non
lento, non veloce, il passo sicuro e regolare. Da lontano il
ragazzino osserv l'agilit con cui si muoveva sul cemento
spaccato, il vetro e l'immondizia: un'energia felina, una forza
controllata, quasi implacabile nella sua determinazione.
Non appena fu pi vicino, Elmer vide i suoi penetranti occhi
azzurri vigili sotto le sopracciglia immobili e sent il cuore
accelerare. Lo sconosciuto si stava avvicinando in fretta, gli
occhi che non smettevano un istante di frugare ovunque, registrando
tutto, senza lasciarsi sfuggire il minimo dettaglio.
Mentre il poliziotto procedeva a scatti superando un piccolo
dirupo, evitando chiazze d'olio e l'acido di una batteria,
all'improvviso il ragazzino si alz, il cuore in tumulto,
fissando la figura scura e inquietante che scivolava verso di
loro. Nei suoi movimenti c'era un'indolenza che trasmetteva
un'idea di pericolo, una scioltezza nell'andatura che comunicava
tensione.
Era la tensione di una trappola pronta a scattare e, mentre
il ragazzino si voltava e cominciava a correre spaventato,
l'uomo entr nello spazio recintato con un solo potente balzo,
atterrando con leggerezza sulle punte e bloccandogli la
via di fuga.
Elmer Janson perse l'equilibrio e ruzzol all'indietro
mentre il cane cominciava a ringhiare con il muso fremente.
Rivers stava ritto in tutta la sua altezza nel bel mezzo della
discarica, e istintivamente teneva le mani dove il pastore
poteva vederle: palmi in fuori, immobili vicino al corpo. Si
appoggi contro la recinzione e sorrise, mostrando due file
regolari di denti bianchissimi.
 un gran bell'animale disse, e al suono della sua voce il
pelo sul dorso del cane si rizz, increspandosi. Rivers osserv
attentamente il ragazzino accarezzarlo, poi rimettersi in piedi
facendo leva contro il blocco motore alle sue spalle e togliersi
la polvere di dosso.
Una volta avevo un cane da riporto col pelo fulvo,
ma non credo fosse sveglio come questo continu il poliziotto,
avvicinandosi di un passo. Scommetto che ti ha
avvisato che stavo arrivando prima ancora che decidessi di
muovermi.
Il cane spost una zampa in avanti, tenendosi in perfetto
equilibrio: quarantacinque chili di animale con zanne esposte
e minacciose. Buono, amico sussurr il ragazzino, accarezzandogli
il dorso e fissando lo sconosciuto. Cuccia
ordin, e quello obbed.
Rivers attese. Aveva intenzionalmente lusingato il ragazzino,
e il suo cuore ora batteva all'impazzata, il piccolo faceva
respiri corti e serrati. Tu chi sei? url d'un tratto.
Lo sconosciuto annu a quella domanda, pensieroso.
Bene disse lentamente, secondo te chi sono, Elmer, un
amico o un nemico?
Gli occhi verde menta si spalancarono a sentire il proprio
nome e il ragazzino cominci a indietreggiare, arrampicandosi
sul blocco motore.
Rivers sorrise. Dimmi, chi sono? ripet, assumendo un
atteggiamento rilassato e tirando fuori una sigaretta dall'interno
della felpa. Fece scattare l'accendino con un colpo del pollice.
Spero davvero che tu sia un poliziotto! Il ragazzino si
era innervosito e gli tremava la voce.
Frank Rivers lo trovava divertente. Fece un sorriso rassicurante.
Ci hai azzeccato al primo colpo, Peperino. Sono
un poliziotto conferm. E il ragazzino scivol veloce con
il sedere sul motore e si mise in piedi, alzando lo sguardo
sull'agente che torreggiava su di lui.
Rivers tir indietro le spalle. Nonostante raggiungesse il
metro e ottanta senza scarpe, la considerava un'altezza di
poco superiore alla media.
Non sembri un poliziotto disse il ragazzino. Gli altri
con cui ho parlato avevano la giacca e la cravatta lanci
un'occhiata alle scarpe da ginnastica macchiate, con i lacci
col doppio nodo, e scarpe normali. Poi indic il cerchio
rosso e l'ancora sulla felpa grigia col cappuccio di Rivers.
Sei un marine concluse preoccupato.
Rivers studi gli occhi di Elmer: ardevano di intelligenza.
Il ragazzino lo fiss guardingo e poi indietreggi di nuovo sul
blocco arrugginito, col grosso cane fra loro.
Sono stato un marine, Elmer conferm Rivers in uno
sbuffo di fumo. Sono un detective della polizia di Stato del
Maryland e vorrei parlarti.
E io come faccio a esserne sicuro? chiese, nervoso, il
ragazzino. Non abbiamo un appuntamento...
Rivers esal una nuvoletta di fumo. Ti mostrer il mio
distintivo propose e il mio tesserino d'identificazione.
Hai una pistola? chiese Elmer, andando dritto al punto.
Ora aveva gli occhi piantati sul fianco dell'uomo, in cerca di
una protuberanza, mentre il cane strisciava avanti di qualche
centimetro.
Naturalmente, pens Rivers, ormai ha visto tanti di quei
distintivi da aver perso qualsiasi interesse per la cosa. Pistola,
distintivo, manette, tutto l'armamentario concesse.
Adesso mi giro un po' e tu puoi dare un'occhiata, ma non
essere precipitoso. Se ti butti su di me, quel tuo cane mi rosicchier
le ossa. Affare fatto?
Affare fatto disse il ragazzino, sorridendo per la prima
volta.
Rivers punt in fuori il fianco destro e sollev la felpa per
mettere in mostra una grossa automatica con l'impugnatura
d'avorio, infilata in una fondina marrone rossiccio agganciata
sotto l'ascella. Non era una pistola di quelle in dotazione
alla polizia. Accanto c'erano due caricatori pieni di proiettili
a palla espansiva, calibro 45, neri e mortali, e un paio di manette
Smith & Wesson in una tasca di cuoio. Quando si mise
dritto, il faccino lentigginoso gli sorrideva ancora. Persino
il cane con tre zampe aveva completamente cambiato atteggiamento
e dimenava la coda. Rivers sogghign. Bambini e
cani, armi e segreti, pens. Non tutto  cambiato in questa
fabbrica di nevrosi.
Mi fai vedere il distintivo? chiese Elmer timidamente.
La sapeva lunga, quando aveva il controllo della situazione.
Non se ne parla, la questione  chiusa replic Rivers.
Hai visto tutte le patacche della contea, dovrebbe bastarti.
Sono una manica di sbruffoni. Voglio vedere il tuo distintivo.
Sbruffoni? chiese Rivers.
Palloni gonfiati. Il ragazzino sorrise.
Il detective fece una risatina: quel Peperino era pi grande
della sua et. Hai detto che non ti importava di vedere il mio
distintivo. Ti interessavano solo i fuochi d'artificio.
Quello era prima.
E questo  adesso? E rise, ricordando i giorni in cui i
minuti si trascinavano come lumache. Niente da fare, signor
Janson, ho del lavoro da sbrigare. Cominci ad allontanarsi.
Senza un attimo di esitazione, il ragazzino lo segu adeguandosi
al suo passo, mentre il cane correva avanti.
Ehi, tu, per favore, aspetta un momento. Ho un altro
affare da proporti... disse, e c'era nella sua voce un senso di
solitudine. Rivers si ferm bruscamente, incrociando gli occhi
verdi di Elmer in un duello frontale. Lasciami guardare
il tuo distintivo e ti far fare amicizia con Tripod.  sveglio,
gli ho insegnato a fare dei giochetti...
Rivers soffoc una risata.  cos che si chiama, Tripod? 
un nome fantastico. Di' un po', ha l'aria di un pastore belga.
 anche un po' lupo fece notare il bambino, alzando il
livello della sfida.
Non mi prendi per i fondelli?
Non ti prendo per i fondelli.
Allora Rivers disse: Okay, tu mi presenti a Tripod e io
te lo lascio tenere per un attimo, ma non approfittartene.
Tir fuori un astuccio di pelle nera dall'interno della felpa
e lo apr di scatto. Una stella a sette punte mand un vivace
lampo giallo. Affare fatto? chiese, porgendo l'astuccio.
Uau! esclam il bambino eccitato, afferrando il distintivo,
poi tirando il cane per la criniera. Tripod, questo ...
guard il tesserino il detective Francis Dale Rivers, sergente
della polizia dello Stato del Maryland, sezione omicidi... La
voce gli trem e si affievol.
Frank per gli amici disse il poliziotto, tranquillo.
Il bambino sbuff, fissando la stella che brillava. Be'
deglut, io sono Elmer Janson. Tese una mano che l'agente
fece bene attenzione a stringere con energia. E questo...
il ragazzino diede uno strattone al collare, spingendo con un
fianco questo  Tripod.
Il pastore si mise seduto sulle zampe posteriori, mostrando
il ventre bianco. Vuole stringerti la mano sugger il ragazzino.
Il poliziotto si mise in ginocchio e accarezz il muso del
cane con il palmo, poi strinse una zampa pelosa. Bene, sei
un gran bravo ragazzo disse. Hai incontrato questo Peperino
in quel fosso di cui ho letto? Mentre passava le dita
nel pelo folto per fargli un grattino, si rese conto che il cane
veniva spazzolato spesso. Tripod stava dimenando la coda,
sollevando un piccolo turbine di polvere.
Il ragazzino esamin a lungo, ammirato, il distintivo, poi
se lo fece scivolare in tasca.
Elmer Janson, cane al fianco, scese dal marciapiede e risal
un breve tratto di terreno erboso con il detective al seguito,
avviandosi verso un vialetto in cemento che conduceva
alla veranda dell'ingresso della piccola villetta unifamiliare
dei Janson, in una schiera di case simili. Era un complesso
dall'aria signorile, indipendente con il proprio piccolo giardino
e un cancello di ferro, e Rivers osserv attentamente
Elmer togliere un temperino dalla tasca dei pantaloni e poi
sollevare una chiave che penzolava dallo stesso anello; la
coda di Tripod batteva contro i suoi jeans mentre salivano
in fretta i gradini.
Frank? disse Elmer timidamente, infilando la chiave
nella serratura. Dopo aver insistito tanto perch il detective
conoscesse sua madre, ora sembrava a disagio.
Qual  il problema? chiese Rivers, in piedi accanto ai
gradini, da dove poteva guardare dritto negli occhi il ragazzino.
Elmer stringeva i pugni, nervoso.
Mi sono appena accorto di aver dimenticato la bicicletta.
Rivers annu. Dopo aver parlato con tua madre, ti accompagno
a riprenderla.
Il ragazzino si volt di nuovo verso la porta e fece per
allungare un braccio esitante, poi si blocc ancora. Frank
sospir all'improvviso, mia madre fa un mucchio di domande...
Capisco disse il poliziotto pensieroso, considerando
il suo dilemma. E ti chieder dove hai lasciato la bici e il
bowling  zona proibita?
Il ragazzino annu.
Elmer sospir Rivers, facendo un passo avanti, non 
affar mio ma, solo per questa volta, se lo chiede girer a te la
domanda.
Grazie disse Elmer con aria sincera, voltandosi ad afferrare
la chiave, ma quella gli sfugg di mano mentre la porta
si spalancava e sulla soglia appariva una donna.
Il cane si alz per salutare, agitando con vigore la grossa
coda. Ciao, mamma! Elmer arross, lasciando cadere la
mano mentre lei lanciava un'occhiata veloce allo sconosciuto.
Salve butt l la donna con tono inespressivo, avvicinandosi
a suo figlio. Gli pos una mano sulla spalla con un
tocco gentile e a quel punto il polso di Rivers aveva gi iniziato
ad accelerare i battiti.
Di fronte a lui, avvolta in un grembiule rosa coperto di
farina e briciole, c'era una donna davvero bella: snella e formosa,
con i lucenti capelli biondi legati in cima alla testa in
una curiosa piccola coda di cavallo. Rivers era certo che il
respiro gli fosse uscito producendo un suono imbarazzante e
deglut, cercando di dominare qualcosa che sentiva tremargli
dentro.
Salve, signora Janson disse, incapace di distogliere lo
sguardo da lei. Alla fine si ricord perch si trovava l e tast
in fretta le tasche cercando la protuberanza dell'astuccio con
il distintivo, ma Elmer lo stava gi porgendo alla madre.
Mamma annunci fiero, questo  Frank,  un agente
della polizia di Stato.
Lei accenn un sorriso, tenendo il tesserino nella mano
destra, esaminandolo con attenzione, poi confrontando la
foto con lo sconosciuto che aveva davanti. I suoi occhi verdi
erano grandi pozze rilucenti che si riversavano su Rivers e la
voce era altrettanto fluida.
Elmer  stato a giocare nella zona del bowling? chiese
preoccupata. Rivers fece una risatina tra s, osservandola
mentre si chinava a restituirgli il tesserino quando ancora lui
non aveva smesso di cercarlo.
Piacere di conoscerla, signora Janson disse, tendendo
una mano; lei gliela strinse appena e gli rivolse un sorriso
circospetto che provoc a Rivers una specie di solletico alle
costole.
Jessica lo corresse, con un cenno del capo.
Mamma si intromise Elmer, Frank pu restare a cena?
Rivers sorrise. Mi sono fermato solo un attimo per farle
qualche domanda spieg. Pensavo fosse meglio controllare
con lei, prima.
Elmer drizz la testa.
Lo sa sospir lei che abbiamo gi parlato piuttosto a
lungo con gli investigatori della contea?
Capisco, signora Janson, e non voglio insistere. Ho vissuto
da queste parti, quindi sono semplicemente curioso.
Abbass lo sguardo: Elmer faticava a restare fermo, i piedi
che quasi tremavano mentre si sforzava di rimanere nella posizione
in cui era.  un vero vulcano.  un bene che abbia
un cane come Tripod.
Jessica stava carezzando i capelli sottili del ragazzino e
i suoi occhi verdi erano pieni di orgoglio quando guard
dritto in faccia il poliziotto. Lei ha figli? chiese con tono
gentile.
Rivers scosse la testa. No, signora, non sono sposato.
Negli ultimi mesi Elmer ha fatto l'esploratore e, prima
ancora, lo stunt-man spieg. Non vuol fare niente di
male.
Oh, lo so, signora Janson. Rivers sorrise con calore.
Per me  un onore averlo conosciuto.
Lei fece un cenno col capo.
Se per lei va bene, accompagner Elmer a recuperare la
bicicletta, gli far qualche domanda e poi me ne andr per
la mia strada. Mi scusi per il disturbo. E l'agente sent su
di s gli occhi della donna, che lo guardavano davvero per
la prima volta, soppesandolo. E si stava chiedendo che cosa
vedesse, desiderando all'improvviso di essersi vestito meglio,
quando si rese conto di essere in apnea. Lasci uscire l'aria
trattenuta nei polmoni.
Se vuole fermarsi  il benvenuto disse la donna, prendendo
la mano di Elmer mentre la sua vocetta si levava esultante
alle spalle di lei.
Grazie, mamma! Il ragazzino fece un grosso sorriso
e scatt incontro a Rivers. Ehi, Frank annunci eccitato,
per dessert c' la torta fatta in casa...
Erano quasi le sette quando riaccompagn a casa Elmer,
che insisteva perch si fermasse anche a cena. Il detective
lesse la delusione nel suo sguardo quando declin
l'invito.
Un'altra volta promise, mentre Elmer lo teneva per
mano facendogli strada verso quel che restava di una GTO del
'64 carbonizzata e arrugginita che apparteneva agli anni d'oro
del vecchio bowling, quando la gente guidava automobili
potenti.
E giocavano a bowling finch chiudevano le corsie e poi
facevano a gara tutta la notte per vedere quale macchina aveva
l'accelerazione migliore sugger Elmer.
Al detective venne fatto fare un tour completo, con tanto
di ispezione al buco in cui erano state rinvenute le ossa,
calpestando le erbacce spuntate dove l'asfalto era spaccato,
esaminando ogni centimetro del rifugio del ragazzo. Sulla
strada del ritorno, Elmer, sempre con il cane al fianco, chiese
se poteva tenere la stella d'oro. Non ve ne danno una di
riserva? volle sapere.
No, un detective ha un solo distintivo ed  di oro vero,
ha un grande valore.
Possiamo contrattare?
Niente da fare su questo punto.
Ma il ragazzino prov lo stesso a fare la sua offerta migliore.
Io ho una moneta che  molto, molto antica disse con
orgoglio. Risale alla Guerra civile ed  unica nel suo genere.
Mi  costata davvero tanta fatica.
Allora dovresti tenerla, conservarla per i tempi difficili,
quando potrebbe servirti per barattarla con qualcosa di meglio.
Senza alcun preavviso il ragazzino si ferm, appoggiando
la bicicletta sul lato, poi si rivolse al cane marrone chiaro.
Tripod, cuccia! ordin. Il cane obbed ed Elmer gli slacci
il collare di cuoio e glielo sfil. Guarda qui, Frank. Teneva
il collare per la piastrina di riconoscimento. Guarda questa
moneta, l'ho data a Tripod, proprio sopra c' scritto: L'Unione
dev'essere e sar salvata.
Rivers rimase affascinato. La moneta aveva le dimensioni
di un quarto di dollaro. Su una faccia c'era una casetta
attorno alla quale si attorcigliava un serpente e, in basso, la
parola beware, attenti. Non c'era scritto quanto valesse.
Si chiese da dove provenisse e cosa ci facesse attaccata al
collare del cane. Doveva avere davvero un certo valore. I
genitori di Elmer sapevano della sua esistenza? C'era qualcosa
di poco chiaro.
Apparteneva a uno schiavo afferm il piccolo storico,
quindi vale una fortuna. Facciamo un affare!
Ne sono convinto disse il poliziotto. Da dove viene?
Detto tra noi?
Certo.
E non lo dirai a nessuno?
Il detective sent che qualcosa non quadrava: il bambino
evitava di guardarlo negli occhi. Era stato tanto entusiasta, e
adesso era riluttante. Elmer, dimmi da dove viene la moneta.
Se c' qualche problema, posso aiutarti.
Valutare se poteva fidarsi non fu cosa da poco; cos, mentre
attraversavano l'isolato, diretti verso le case a schiera note
come Ridgewell Hamlet, Elmer rimugin su quel poliziotto
alto in tenuta da jogging, sulle storie che Frank gli aveva
raccontato su Bethesda dei tempi di quand'era bambino, soprattutto
quella sul tizio della rapina in banca che era andato
a sbattere con l'automobile e si era fatto dare un passaggio
da lui, e quell'altra su River Road prima che ci fossero gli uffici
e i centri commerciali. Quello sconosciuto aveva passato
del tempo con loro, gli aveva affidato il suo unico distintivo;
non era una patacca opaca come le altre. Frank Rivers era un
vero poliziotto. E piaceva a Tripod. Dopotutto, il cane era il
miglior giudice.
Prometti che non lo dirai? chiese alla fine Elmer.
Prometto che, se mai ti servir un socio, potrai contare
su di me.
Il ragazzino era ansioso, trascinava i piedi, poi si ferm
e sput: Ho mentito a quei poliziotti della contea. Tir
fuori la verit. E loro me l'avevano chiesto aggiunse con
aria timida.
Davvero? disse Rivers, accovacciandosi e guardandolo
dritto negli occhi. Hai mentito su cosa, Elmer? Hai trovato
la moneta nella tomba?
Il ragazzino annu. Hanno chiesto alla mamma se avevo
trovato altro e poi lei lo ha chiesto a me, e questo ... indirettamente...
come un pettegolezzo o una cosa del genere. Potevano
domandarlo a me, invece che a lei. Mi hanno sempre
detto che i pettegolezzi non si fanno... e cos ho risposto di
no. Tutto qui.
C'era una curiosa logica nel suo modo di pensare. Va
bene. Ma di cosa stai parlando, di preciso? indag Rivers.
La moneta! rispose Elmer con enfasi, mentre un'espressione
preoccupata gli si disegnava sul viso. Rivers not che
gli occhi verdi erano diventati quasi vitrei, pieni di lacrime.
 su questo che ho mentito disse solennemente. La moneta
era attaccata al corpo con una catenina, solo che allora
non lo sapevo. Davvero. Ho detto che le ossa le aveva trovate
Tripod, io ho un metal detector e...
Non ti sei cacciato in nessun guaio, Elmer, nessuno ha
intenzione di incolparti di nulla lo tranquillizz Rivers.
Credo di capire. La moneta ha fatto scattare il tuo metal
detector?
Sissignore rispose Elmer, e allora ho scavato ed era
proprio l; solo era attaccata a una catenina, cos l'ho tirata
finch si  strappata. Poi, mentre la stavo ripulendo gli trem
la voce, Tripod ha cominciato ad abbaiare ed  l che ho
trovato...
Le ossa?
Il ragazzino annu.
E non pensi che dovresti dirmi cos'altro hai trovato?
Il ragazzino scosse la testa. Alcuni strani bastoncini e basta;
erano proprio in cima, conficcati accanto alla moneta.
Penso che gli schiavi li usassero per gli scambi.
Rivers si stava concentrando su un mistero che sembrava
farsi sempre pi fitto. Il ragazzino si sentiva in colpa per qualcosa,
ma cosa? Elmer domand, perch sei cos sicuro che
questi bastoncini e la moneta appartenessero agli schiavi?
Il ragazzino si agit. Poi prese un respiro profondo e si
gratt dietro il collo. Si pizzic l'orecchio. Alla fine disse:
La data sulla moneta  1863 e questo era il Sud, qui attorno
c'erano solo ribelli e schiavi. I ribelli hanno seppellito l
uno schiavo. Io mi sono comportato come un saccheggiatore
di tombe.
Saccheggiare tombe in un bowling? Rivers scosse la testa.
Il ragazzo credeva davvero di aver commesso un reato.
Elmer disse, non possiamo sapere da dove venisse quel
cadavere, ma tu non stavi saccheggiando una tomba, stavi
esplorando e non c' legge che lo impedisca. Dimmi dei bastoncini,
quanti ce ne sono? si inform, e intanto trovava
una Marlboro e la accendeva col suo Zippo malconcio.
Dieci, ma due sono rotti spieg il ragazzino. Qualcuno
era conficcato davvero bene nella terra e ho dovuto prendere
le pinze per tirarlo fuori.
Rivers riflett su un particolare, appena accennato nel
rapporto della contea, una specie di inspiegabile perforazione
postmortem del cranio. Mi piacerebbe proprio avere in
prestito la tua collezione, se per te va bene.
Finiremo nei guai, io e Tripod?
Nessun guaio, assolutamente. Vedrai che torner a trovarti
fra pochi giorni.
Fantastico! Sul suo volto ritorn il sorriso. Perch li
vuoi? chiese con voce incerta.
Il poliziotto rispose: Solo per pescare un pesce pi grosso.
Sei mai stato a pesca?.
Il ragazzino scosse la testa.
Rivers gli scompigli i capelli rossi, chinandosi per dare
una grattatina al petto di Tripod. Allora chiedi a casa se
posso portarti a pescare.
Elmer era raggiante mentre risaliva di corsa la strada di
casa, con il cane a tre zampe che seguiva ogni suo movimento
come un'ombra; Rivers rimase a guardarli svanire sul marciapiede.
L'idea di una bambina morta, dimenticata per tutti quegli
anni e abbandonata sotto il parcheggio un tempo affollato
non aveva alcun senso. Negli ultimi trent'anni ogni centimetro
quadrato di Bethesda era stato scavato almeno una
volta per gettare le fondamenta di quello sviluppo urbano
incontrollato e, a quel che ricordava, il terreno del bowling
non aveva fatto eccezione. Per quanti tentativi facesse di risolvere
l'equazione - un sito archeologico sfuggito agli escavatori,
una bambina dell'epoca della Guerra civile sepolta
nelle nebbie, una tomba preparata in fretta per la vittima di
un antico omicidio - la faccenda aveva un che di strano. E,
come gli aveva mostrato Elmer, il punto era poco profondo,
niente a che vedere con gli almeno due metri imposti dalle
norme sanitarie dell'inizio del 1800.
I due furono di ritorno prima che il detective avesse finito
la sigaretta, ed Elmer Janson gli porse un sacchetto di carta
marrone, macchiato di argilla secca.  tutto quello che ho
disse il ragazzino ansimando e cercando di riprendere fiato.
La mamma dice che devo rientrare... deve parlarti di nuovo,
prima che andiamo a pesca... puoi fermarti a cena? Per
favore? Perch non ti fermi a cena, Frank?
Un'altra volta rispose il poliziotto, e ud il sospiro di
Elmer, mentre il labbro inferiore cominciava a tremargli.
Cosa c' che non va? gli chiese con calma, mentre si
voltava per andarsene.
Tu credi a tutte quelle bugie su di noi afferm Elmer
con un tono triste e Rivers, con un unico passo da gigante,
gli blocc la via di fuga.
Alludi all'articolo sul giornale?
Il ragazzino annu senza dire una parola.
 solo Washington che si parla addosso, non prenderla
sul serio disse Rivers, ma gli occhi di Elmer erano ancora
umidi e pieni di domande.
Allora perch dicono delle cose per ferire la gente, perch
stampano i pettegolezzi?
Non fu la domanda a far esitare Rivers, ma la voce innocente
del ragazzino, che gli era andata dritta al cuore. Ci
pens su un attimo. Perch gli serve combustibile da bruciare,
Elmer, combustibile per il loro sporco motore. Non ti
sforzare di capire la loro smania, la malizia con cui spulciano
i necrologi all'ora di colazione, la loro inestinguibile sete di
sofferenza umana. Abbass lo sguardo su di lui e gli accarezz
i capelli.
Feriscono perch non hanno di meglio da fare tagli
corto Frank Rivers; e se n'era gi andato, solo un'ombra fra
le ombre nel giorno che stava morendo attorno a loro.
...
.
...
CAPITOLO 6.
...
.
...
Ore 19,45. Rockville, Maryland.
Se mai qualcuno l'aveva notato, un tempo il sottocomando
della polizia dello Stato del Maryland, a Rockville Pike,
doveva essere per i civili un avamposto desolato ai confini del
mondo. Il basso edificio di mattoni sorgeva su una minuscola
collina nella campagna ondulata, lontano dalla rinomata Washington
Beltway, la tangenziale, e dal suo crescente degrado
da periferia.
Era stato un posticino tranquillo fino al 1976, quando
alcuni vandali avevano portato via l'unico distributore di
Coca-Cola. Considerato a posteriori, era stato un atto premonitore,
un rintocco funebre suonato dalla grande citt
per segnalare la fine dell'atmosfera cui era abituata la polizia
stradale del posto. Nel 1980 la popolazione era esplosa,
spostando la linea di confine tra il Maryland e il Distretto di
Columbia di quasi cinquanta chilometri, fin sotto la porta
principale dell'edificio, e le cose erano cambiate, in apparenza
nel giro di una notte.
Vennero abbattuti muri, ampliati uffici, pavimentate le
aree di parcheggio, i soffitti furono alzati e agli imbianchini
venne affidato il compito di rifinire l'interno. Per via della
posizione strategica rispetto alle straripanti citt di Bethesda,
Rockville, Gaithersburg e Wheaton, il Sottocomando 4 era
diventato il quartier generale della polizia di Stato del Maryland,
un normale Dipartimento di polizia, non diverso da
quello di qualsiasi altro punto nevralgico cittadino. Frank
Rivers raccolse le forze e super le moderne porte di vetro
per ritrovarsi di fronte una massa umana impegnata a gridare
insulti.
L'ingresso aveva un arredamento piuttosto curato e lussuoso
per una stazione di polizia: tappeti che coprivano tutto
il pavimento, divani e tavolini da caff, e idilliaci paesaggi
della campagna che era stata seppellita l sotto. Si immerse
nel magma di proteste che venivano dai piccoli spacciatori,
dalle prostitute con in mano la carta di credito, dagli immigrati
clandestini, dai ladri e dagli automobilisti che avevano
superato i limiti di velocit o il tasso alcolemico: ogni genere
di balordo immaginabile dopo una normale giornata di
pattuglia in periferia. Con toni da rissa rivendicavano il loro
diritto a un processo veloce, reclamavano provvedimenti da
una burocrazia indifferente e incapace di fornire soluzioni
rapide. Al di sopra del baccano tuonavano, secchi e familiari,
gli ordini del sergente Sven Tompkins, un corpulento agente
in uniforme che gestiva i reclami rigorosamente in base
all'arrivo.
Aspetta il tuo turno! Tompkins punt il dito grasso
contro un elegante signore di mezza et che gli si stava avvicinando.
Rivers lo riconobbe, era un automobilista senza
assicurazione. In posti come il Sottocomando 4, la vera personalit
di Bethesda veniva a galla in fretta, e il pi delle volte
era davvero sgradevole.
Numero trentuno! Tompkins agit in aria un bigliettino
e una famiglia si precipit in avanti, liberando due divani.
Madre e padre con cinque minorenni, tutti ben vestiti, si separarono
per girare intorno a Frank Rivers come una colonia
di formiche chiassose intorno a un albero. Aveva impiegato
un'ora per percorrere i diciannove chilometri dalla casa di
Elmer Janson, quindi rimanere fermo un altro po' non lo
turbava. Si allung ad afferrare una manciata di messaggi dal
tavolo e guard il sergente esausto con aria interrogativa.
Da' un'occhiata al cesso fu la risposta del corpulento
agente e Rivers fece s con la testa e and a dare un'occhiata,
scansando i civili, girando attorno a giocattoli e bimbetti,
passando attraverso una porta a due battenti e percorrendo
un corridoio che portava nella parte posteriore dell'edificio.
Si ferm nel bagno degli uomini, e stava in piedi davanti
all'urinatoio a darsi una scrollatina quando sent uno strano
gemito provenire dagli ultimi box azzurri. Riconobbe il suono,
che sembrava il rantolo di un piccolo animale morente.
Tutto bene, amico? chiese Rivers con un sorriso.
Maledette budella rispose una voce da un box lontano,
mentre Rivers riconosceva il suono rivelatore di un flacone
di Maalox stappato e di grosse pasticche frantumate da avidi
molari.
Come ti senti, capitano? chiese con tranquillit, azionando
lo sciacquone. Sono Frank Rivers.
Oh, salve, Frank. Com' andata con le testimonianze?
Qualcosa di solido a cui attaccarci? Il capitano Maxwell
Drury, capo della polizia di Stato del Maryland, aveva una
voce che faceva pensare a una manciata di ghiaia dentro un
frullatore.
Sei l, Frank? ringhi.
Max, sono passato a dare un'occhiata alla tua Jane Doe e
abbiamo un problema disse Rivers, cauto.  possibile che
ci siamo imbattuti in...
Oh, Dio, Frank! gemette Drury, battendo il palmo di
una mano contro il box. Era questo che stavi facendo?
tuon. Jane Doe non  un caso,  un sito archeologico. Hai
lasciato scoperta la tua unit dalle due e ti avevo detto di
ricontrollare le fonti sulle Clayton. Mi aspettavo che tu girassi
in giacca e cravatta a parlare con i loro vicini. Perch
gemette dal cubicolo del gabinetto oh, perch non ti limiti
a eseguire gli ordini?
Rivers si appoggi ai lavandini e si accese una sigaretta
in attesa che il vecchio finisse. Si strinse nelle spalle in quel
silenzio imbarazzante. Ascolta, Max, il ragazzino che ha
trovato le ossa non aveva detto tutto. Ho bisogno del referto
completo del coroner, non c' nel fascicolo...
No! Abbiamo problemi pi seri lo interruppe Drury.
Frank, dimentica questa stronzata. Per favore, ti supplico...
Io ci resto secco. Perch mi tormenti? L'omicidio Clayton sta
suscitando un vespaio sulla stampa ed  tutto il giorno che
schivo telefonate. Che Dio ci salvi, aspetta solo di vedere i
notiziari di stasera, quei vermi ci sguazzeranno. Il funerale 
stato il grande show dei media... Il capitano prese un'altra
pasticca e la schiacci sotto i denti.
Max, penso che la piccola Jane sia stata torturata. Ho
recuperato degli strumenti dichiar Rivers in tono piatto.
Che cosa? Drury masticava e intanto risucchiava l'aria.
D'accordo, Frank, cos' questa storia?
Nel referto del coroner c'era un breve riferimento a perforazioni
del cranio, solo che diceva che erano state provocate
da vermi o roba simile, postmortem, un bel pezzo dopo la
morte. Ho bisogno di esaminare il teschio.
No, non ne hai alcun bisogno, Frank! La voce risuon
come un tuono, producendo un'eco. Quel mucchio d'ossa
 abbastanza piccolo da stare in una mano. Dimenticalo: 
morta da un centinaio d'anni, mi senti? Non abbiamo tempo.
 tutto molto spiacevole, ma non dimostrer niente.
Rivers sent lo sciacquone e si volt verso gli specchi per
dare una controllata al proprio sorriso. Il capitano Drury apparve,
la faccia tesa e color grigio cenere. Era un uomo basso,
vestito con cura, con una testa prossima alla calvizie, tranne
per una corona di capelli sale e pepe tagliati a spazzola. La
sua uniforme verde-oliva era di sartoria e piena di stelle dorate
sulle spalline. Fulmin Rivers con un'occhiata furente
nello specchio mentre si avvicinava ai lavandini e regolava il
flusso d'acqua del rubinetto.
Hai due investigatori sul caso Clayton, Max, cosa sono
pochi minuti del mio tempo? E poi  stato richiesto un test
del carbonio che non  mai arrivato. Drury scosse la testa
con aria disperata. Diciamo che  stata assassinata. Questo
significa che l'assassino ha vissuto una vita intera ed  morto
nel sonno... cinquantanni fa, Frank! Drury cerc di nuovo
gli occhi di Rivers, che si era messo a giocherellare con un
sacchetto di carta. Se non ti conoscessi bene, direi che stai
cercando di sviare le indagini.  molto controproducente.
Il detective strapp una manciata di piccoli asciugamani
di carta da un distributore bianco e li porse a Drury. Il
capitano ne bagn uno e poi si tampon il volto, il collo e
la sommit della testa. Nel frattempo Rivers aveva tolto dal
sacchetto uno dei lunghi chiodi di Elmer Janson, e l'aveva
esaminato una seconda volta.
Ce n'erano dieci, tutti identici, sembravano bacchette cinesi.
Avevano quattro facce ed erano spessi a un'estremit
e via via si assottigliavano fino a diventare appuntiti come
punteruoli da ghiaccio, persino dopo tanti anni nell'argilla
umida. Lo mise in equilibrio su un dito e la punta, o quella
che riteneva fosse la punta, si inchin verso il basso.
Sembrano dei lunghi chiodi, capitano disse lentamente,
cercando di attirare l'attenzione di Drury. Abbiamo visto
qualcosa del genere nel '68. Usati insieme a una corda bagnata
sono molto efficaci per ottenere informazioni. Ricordo
un tizio del Terzo Plotone, stava ancora parlando quando...
Il capitano lo gel con lo sguardo. Anche la Corea  stata
disgustosa, Frank borbott. Domani, come prima cosa,
ti assegno alla narcotici. Mi stai facendo andare davvero in
bestia.
Max prosegu Rivers con una certa cautela, chi  quel
tuo amico della sicurezza che sta lavorando sul caso Clayton?
Frank, perch mi provochi? Il capitano si volt verso il
detective. Ho dei problemi seri.
Ti chiedo solo di sbatterlo nel sistema e vediamo cosa
salta fuori.
Drury si pieg su se stesso in maniera evidente, continuando
a fissarlo, e poi prese a massaggiarsi il ventre dolorante
con una mano.
Hai visto quelle ossa? chiese Rivers, seguendolo come
un'ombra fuori dalla porta, un solo passo dietro di lui, fino in
fondo all'atrio e poi nel suo ufficio. Drury sospir scuotendo
la testa, mentre tornava alla sua sedia girevole nell'esatto momento
in cui una segretaria gli si avvicinava e gli consegnava
un documento. Diede un'occhiata veloce a un mandato di
perquisizione della narcotici e intanto rifletteva su Frank Rivers.
Conosceva la tattica del suo subalterno: il logoramento.
Quel bastardo si divertiva a esasperare la gente.
S, l'ho fatto rispose con tono pacato. Ho visto le ossa
e la cosa non mi ha detto niente. Stai rompendo le palle. A
quel punto firm sulla riga sbagliata. Maledizione! sbott,
fissando il mandato, poi lo consegn a un'agente alta in
verde.
Mi spiace disse, puoi sbianchettarla? La donna gli
fece un sorriso poco convinto e usc dalla porta con il mandato
mentre Drury studiava la smorfia remissiva di Rivers.
Senti, Frank, ti do un'altra possibilit. Domattina come
prima cosa vai a sondare il terreno fra i vicini delle Clayton.
Diglielo, per favore.
Dire a chi?
Al tuo amico. Ho sentito dalla radio che se ne sta occupando
anche il VICAT; non  un gran segreto. Non hai fatto
il corso di addestramento con quel pezzo di antiquariato?
Proprio un pezzo di antiquariato, Frank, e ti auguro di
campare altrettanto.
Diglielo, capitano, ho un brutto presentimento su questa
faccenda...
Ges mio, dirgli che cosa, Frank? Drury scatt in piedi
e cominci a passeggiare dietro la scrivania, furioso. Dirgli
che non riesco a far rigar dritto i miei uomini? Anch'io ho un
brutto presentimento, proprio qui. Si diede una manata sulla
pancia. Presumo che questo psicopatico uccider ancora
e, se non qui, da qualche altra parte. Quindi cosa vuoi che gli
dica, che mi stai angosciando?
Rivers guard Drury dritto negli occhi. Max, io non so
cos'ho in mano, ma sono dannatamente sicuro di avere qualcosa
implor. Digli che potrebbe essere un fatto generazionale:
come il padre il figlio, il nipote, il bisnipote... Al diavolo,
capitano, non lo so. Digli semplicemente che noi segugi
non crediamo nelle coincidenze... che abbiamo in mano un
delitto molto strano a poco pi di un chilometro da dove
sono state uccise le Clayton.
S, Frank fece Drury, grondando sarcasmo. Si volt verso
la scrivania ed esamin i foglietti rosa dei messaggi che si
erano accumulati, ne butt un po' nel cestino.
Te ne assumi la responsabilit?
Drury lo ignor.
E se tu avessi torto, Max? insistette Rivers, e nella sua
voce c'era una traccia di sofferta disapprovazione.
Il capitano Drury ci pens sopra il tempo necessario a
Frank Rivers a lasciare la stanza.
...
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...
CAPITOLO 7.
...
.
...
Ore 18,10. Sarasota, Florida.
Che stronza! sibil Gregory Corless, un uomo obeso
e flaccido, sulla cinquantina, mentre si allontanava dal
Bakker's Diner sull'interstatale 41. La temperatura era mite, sui
ventidue gradi, pi o meno nella media per essere l'inizio
di aprile. L'indice della mano destra continuava a scomparire
nelle guance, paffute e rosse per natura, nel tentativo
di togliere lo stufato irlandese che gli era rimasto incastrato
fra i denti. Hai sentito cos'ha detto quando ho chiesto uno
stuzzicadenti?
No, Greg, non ho sentito rispose Seymour Blatt, un
ometto secco dal collo sottile e con un pomo d'Adamo
cos grosso che sembrava un sasso infilato in un tubo di
gomma.
Comprati uno spazzolino ringhi Corless. Quella
stronza mi ha detto di comprarmi un fottuto spazzolino.
Non le ho allungato niente, di mancia replic Blatt attraversando
l'area di parcheggio.
A te non ti si allunga mai niente.
Corless sogghign mentre Blatt arrossiva per la battuta.
Io le ho lasciato il cinque per cento,  una puttana da un
dollaro.
Be', quel che le serve Corless fece una pausa  una
manica di botte e una scopata come si deve. I due si fermarono
accanto a un furgoncino Dodge bianco e Corless
prese a frugare nei pantaloni azzurro pastello, troppo stretti
per la sua notevole stazza. Tir fuori le chiavi, apr la porta
scorrevole del vano di carico e recuper una giacca sportiva
blu scuro con lucidi bottoni dorati che pendeva da un
gancio.
Guido io? chiese Blatt.
Tu tieni la cartina sibil Corless, infilandosi la giacca.
Diamo una ripulita.
E insieme, come una squadra impegnata in un'esercitazione,
si infilarono nella cabina e cominciarono a buttare fuori
cartacce, bicchieri vuoti e giornali vecchi accumulati durante
il viaggio. Seymour Blatt stava controllando sotto il sedile di
guida quando la sua mano tast uno dei trofei di Greg e gli
torn in mente il tono di scherno che il suo compagno di viaggio
aveva usato con lui tutto il giorno.
Questa  meglio strapparla, prima di buttarla. Parlando,
la protuberanza nella sua gola si muoveva su e gi.
Gregory Corless sollev lo sguardo dal tappetino fino alla
fotografia di una ragazza che non aveva addosso niente altro
che un collare e un guinzaglio. La sua faccia si gel in una
maschera d'odio.
Ti uccider. Ti far patire le pene dell'inferno!
Seymour Blatt, senza una parola, rimise la fotografia dove
l'aveva trovata, sotto il sedile su cui di solito si sedeva Greg e
non nella scatola con le altre, nel retro del furgoncino. Aveva
troppa paura di lui per mettersi a discutere. Con in mano
una pistola, o un coltello, o un bastone, quell'otre di Corless
era l'uomo pi spaventoso che avesse mai conosciuto: a
vederlo un Babbo Natale fatto e finito, ma con una passione
per l'odio e la violenza. Se c'era una cosa che sapeva bene del
suo socio era che non faceva minacce che non fosse pronto a
mettere in atto.
Stavo scherzando. Blatt tir su col naso.
Dalle una controllata ordin Corless, sistemandosi al
volante e allacciandosi la cintura di sicurezza.
Blatt scost la tendina dietro i sedili e diede una pacca
alla cosa avvolta in una vecchia coperta dietro il suo socio. Ci
furono un piagnucolio e un leggero movimento.
 a posto lo rassicur Blatt, rimettendosi a sedere dritto
e poi aprendo la cartina. Il grassone lo stava fissando con
disprezzo.
Questa  la tua ultima occasione afferm in tono piatto.
Ma Blatt non replic: si limit a guardare fuori dal finestrino
la gente che mangiava alla tavola calda affacciata sulla
strada. L'aveva fatto un mucchio di volte nella sua precedente
spedizione con Corless il Ciccione: guardava gli altri. E
aveva una gran voglia di gridargli in faccia per rifarsi di tutte
le umiliazioni che aveva subito quel giorno: Tu non sei niente,
Corless. Sei solo uno straripante e disgustoso grassone. Per
si ricord che Greg aveva il coraggio di trasformare in realt
cose che per altri restavano fantasie. Era decisamente il suo
forte.
Ho parlato con Maxine, prima di partire. Il sorriso di
Blatt scopr deboli denti grigiastri che sembravano troppo
piccoli per la sua bocca. Ha detto che Donald  stato preso
a Yale...
Ah, dolce Maxine, mogliettina mia, mio sogno! Corless
lo interruppe cantando mentre avviava il motore e partiva.
L'unica cosa che le interessa  che uno dei nostri figli si laurei
a Yale. Non prende proprio in considerazione il costo: ventimila
l'anno, lo sapevi? E l'anno prossimo, in questo periodo,
avr tre ragazzi al college, contemporaneamente. Come se ne
va!
Il denaro?
Il tempo, idiota! Corless scosse la testa tonda, coperta
da una parrucca nera di pessima qualit.
Passa in fretta, Greg. Per me sono ancora dei bimbetti.
E io che avevo intenzione di comprarmi un Beechcraft
dopo la pensione. Pensa solo alle possibilit... La voce gli si
affievol. Adesso lo vedo sempre pi lontano.
Te lo farai assicur Blatt, allegro. Sei l'invidia del circolo
del volo.
Hai ragione convenne l'altro, ma non  come possedere
un aereo personale... uno bello, cio.
Troverai il modo.
E i tre dentro il furgoncino proseguirono in silenzio, su
per una rampa e poi di nuovo sull'interstatale, diretti a sud,
verso le Florida Keys.
Con la sosta per il pranzo avevano evitato le ore di traffico
pi intenso.
Procedevano con un'ottima tabella di marcia.
...
.
...
CAPITOLO 8.
...
.
...
Ore 21,05. Long Island, New York.
Scott attravers lentamente un quartiere di Greenlawn,
lasciando che i fari inondassero i prati all'inglese, alla ricerca
dei segni della primavera, segni di rinnovamento. Nel cortile
dall'altro lato della strada era tutto verde, i fiori degli altri
erano in boccio. Invece le piante perenni di Jack Scott raramente
riuscivano a spuntarla con gli scoiattoli, e il risultato
era un filare multicolore straziato che arrivava fino all'ingresso
di casa sua.
Aveva smesso di piovere. Parcheggi la Chrysler azzurra
nel vialetto, tolse dal bagagliaio una pesante cartella portadocumenti
nera e si incammin, pestando rabbioso il terreno
con la punta del piede destro mentre risaliva lentamente
il sentiero, imprecando a ogni bulbo di croco rosicchiato.
Brutti piccoli bastardi! Con un sorriso beffardo riemp a
calci un buco con della terra bagnata.
La casa era la pi vecchia della zona, un edificio vittoriano
a due piani, da tre decenni dimora degli Scott. Linda, sua
moglie da trentasei anni, gli aveva lasciato accesa la luce del
portico e lui apr la porta su un vuoto che sembrava ronzare.
Non molti anni prima Scott veniva accolto da un demenziale
concerto di televisori che sbraitavano e giradischi in competizione
con i telefoni, e dal calpestio sulle scale; e una valanga
gli rotolava addosso con l'impeto dell'adolescenza: domande
piene di ansia e lacrime disperate, trionfi e fallimenti, l'essenza
della famiglia. La vecchia casa era impregnata delle loro
vite e, per Jack Scott, quel silenzio era assordante.
Con la mano destra compose un codice in sequenza su
una piccola tastiera per disinserire il sistema d'allarme, e diede
una scorsa alla posta appoggiata su un tavolino antico da
biblioteca. Qualche bolletta intestata a lui e una cartolina. La
studi per un momento, fissando un paesaggio lunare con
montagne e cactus, poi una firma. Jody  nel deserto lesse
sarcastico, lasciando cadere di nuovo la cartolina in una ciotola
d'argento. Chi diavolo  Jody?
Apr con uno scatto la borsa portadocumenti, si infil un
fascicolo sotto il braccio e si avvi verso la cucina dove lasci
le scarpe bagnate accanto alla porta che dava sul retro. C'era
un biglietto fermato con una calamita a forma di conchiglia
sul frigorifero color mandorla - il frigorifero serviva da stazione
di rifornimento e da punto informazioni.
Cena diceva. Scalda la carne per tre min. circa, salsa
di mele nella ciotola bianca, cuociti il riso. Prese il foglietto
e continu a leggere, frugando intanto in un assortimento di
bottiglie e contenitori.
Hai dimenticato la festa di Bill e Judy continuava il biglietto
e Scott trasal, prendendo un piatto coperto con la
pellicola trasparente: due spesse costolette d'agnello cucinate
molte ore prima. Guard pi in fondo in cerca della
gelatina di menta.
Matt Brennon ha chiamato due volte. Prima mangia.
Scott non si diede la pena di scaldare il cibo, e lo mise sul tavolo
cos com'era. Poi, toltosi la giacca con una mano, si sfil
la fondina dalla spalla e la gett sulla spalliera della sedia.
Si riemp la bocca di salsa di mele fino a gonfiare le guance,
lasciando che il freddo gli scivolasse gi per la gola.
E Jody spiegava la nota  quello studioso di comportamenti
criminali con cui ti sei consultato per il caso Meade,
due anni fa. Sta in Arizona e si  quasi ritirato dalla professione.
Ha quindici anni meno di te, John.
Scott scosse la testa. Linda lo conosceva meglio di quanto
lui conoscesse se stesso. Cominci a mettere la gelatina verde
sulle costolette, tagliando la carne fredda in pezzetti minuti
che nella sua testa avevano semplicemente il sapore di casa.
Stava ancora affettando, trangugiando salse, rifocillando un
corpo esausto che si era quasi scordato del cibo, quando suon
il telefono. Rispose al quarto squillo.
Comandante Scott si qualific deciso, portandosi il telefono
dal piano di lavoro al tavolo.
Hai mangiato, Jack? chiese l'agente Brennon.
Che succede?
Un paio di problemini di cui dovresti essere al corrente.
Nel Mix Master abbiamo fatto girare di nuovo i dati relativi
alla scena del crimine... Fece una pausa, chiedendosi se la
notizia non potesse aspettare fino al mattino.
S lo interruppe Scott, con un cucchiaio di salsa di mele
in mano. E ha detto di cercare un poliziotto.
Lo sapevi? Brennon trasal.
No rispose Scott in tono piatto,  una cosa che non sai
mai davvero. Solo che  logico, l'assassino conosce i sistemi
della scientifica. Quale modo migliore, per godersi appieno i
piaceri di una carneficina, che imparare a lavorare da esperto,
sicuro dell'impunit? Hai forzato il programma?
Fino a pensare che sarebbe andato in tilt, Jack. Il computer
d negativo ogni volta. Il nostro cervellone non fa
nessunissimo accenno a nessuno dei criminali che conosciamo,
quindi credo che dovresti aiutarmi con il comportamento
postmortem, quel che ha fatto dopo gli omicidi, cos
riesco a costruire un profilo. Domani, voglio dire. Magari
otteniamo un risultato provando con qualche altro comportamento.
 una perdita di tempo gli assicur il comandante. Ho
gi fatto girare i dati sulle posizioni in cui sono stati ritrovati
i cadaveri, cercando comportamenti criminali simili. Non
 venuto fuori niente e non ci resta altro da provare. Ogni
mossa di questo bastardo  mirata a cancellare prove. Uccide
come un artista dipinge: idea, immaginazione, tecnica, metodo,
organizzazione. Ho analizzato in dettaglio ogni passo,
ogni movimento, e il modello comportamentale  quello di
un poliziotto.
Bastardo sibil Brennon.
Se vuoi te lo spiego meglio... sempre che tu stia guardando
la ricostruzione propose Scott.
Certo rispose Brennon, sedendosi alla scrivania del
capo e fissando la composizione di terrificanti fotografie
messe in colonna e in croce una sull'altra.
Scott prese un respiro profondo. Comincia dall'inizio,
gi in basso a sinistra, che  la panoramica della scena del
crimine. Da l non fa che peggiorare.
Brennon obbed, guardando una foto del salotto: la moquette
color champagne, un pianoforte a mezza coda, i divani
eleganti.
Sapevi gi che il nostro uomo  tornato sui suoi passi per
risistemare la moquette dove aveva camminato, cancellando
ogni impronta, impedendo qualsiasi accurata valutazione
circa il peso corporeo e l'altezza. Chi, se non un professionista,
avrebbe questo genere di conoscenza critica delle nostre
migliori tecnologie?
Tutto questo l'avevo caricato.
S, Matt, sono certo che l'hai fatto, ma io ho intenzionalmente
evitato di precisare come lui l'avesse fatto, sperando
di ottenere una corrispondenza partendo da un approccio
pi generale, e ho cercato di non influenzare la tua
interpretazione. Conta nove foto da sinistra, passando per
la cucina, verso la porta sul retro. Che cosa vedi? C' un
ingrandimento.
Gli occhi di Brennon si spostarono rapidamente di stanza
in stanza. Il corpo di Tofu disteso sul tavolo, una gabbia vuota,
una porta alla quale era stata appesa la giacca a vento di
Kimberly e poi ma cosa confusa, qualcosa coperto di lanugine.
L'ultima istantanea era l'ingrandimento di un aspirapolvere,
dietro la porta della cucina, attaccato a un gancio accanto alla
giacca verde di Leslie Clayton.
Ges! esclam Brennon. Quel figlio di puttana sapeva
come...
Ha agito davvero con tutta calma, Matt. Quello lass 
l'aspirapolvere di Diana Clayton: stava nell'armadietto delle
scope, dall'altra parte della stanza. Ha tenuto a mente i punti
in cui era passato e, al momento di andarsene, ha usato
l'aspirapolvere. Ha portato con s il sacchetto con l'immondizia.
Questo  abbastanza rivelatore, sotto due aspetti. Non
solo conosce le tecniche di microanalisi della scientifica, ma
sapeva abbastanza di Diana da fidarsi del suo aspirapolvere,
che era perfettamente funzionante; altrimenti si sarebbe portato
il proprio.
Dio ci salvi, Jack. Brennon deglut. C' qualcosa che
potremmo aver dimenticato, un movente diverso, forse?
Ha lasciato nella camera da letto di Diana due biglietti
da venti dollari e uno da cinque, oltre a un anello con un
brillante perfetto, da un carato: non gliene importava assolutamente
nulla. Hai letto gli interrogatori fatti sul posto dal
capitano Drury?
Certo sospir Brennon. Sono molto dettagliati, Drury
ha della gente in gamba. Non c'erano chiavi in giro, neppure
tra i vicini. Le serrature sono di prima qualit, registrate,
installate da una societ che le garantisce, e i numeri di serie
sono controllati da un tecnico, un fabbro donna, sposata e
con quattro figli. A quanto si sa le Clayton non avevano amici
di sesso maschile. E nessuno ha visto o sentito niente. Un
quartiere tranquillo.
C' qualcosa di sinistro disse Scott, una mano mossa
dal diavolo. Mi ricorda uno dei miei primi casi, quando le
tecniche della scientifica erano ancora allo stadio iniziale. Un
serial killer che violentava le sue vittime, e che si era abbonato
alla rivista dell'FBI tramite una biblioteca pubblica. Non
mi piace questa sensazione... La sua voce si spense.
Non ricordo di averne sentito parlare... Ges santo!
esclam Brennon all'improvviso, perch si era allontanato un
po' dalla parete e aveva guardato per la prima volta nell'insieme
il collage fotografico. Hai formato una croce, Jack.
Cosa?
Hai tracciato sul muro una croce, un crocifisso.
Scott riemerse dal suo subconscio e riusc a ritrovare un
sorriso.  perch non ho ancora finito, mio perspicace amico
disse. Ho altre due sequenze.
Ma non era vero: Scott aveva finito. Sul muro aveva lasciato
degli spazi vuoti per Kimberly e Leslie Clayton, eppure
non riusciva a decidersi a esporre quelle immagini sacre.
Se le loro brevi vite avevano significato qualcosa, dovevano
servire a impedire che altri bambini e altre famiglie fossero
vittime di una simile oscena distruzione.
Da quanto tempo conosci il capitano Drury? domand
Brennon.
Perch?
Ha chiamato parecchie volte, ma continua a ripetere di
non disturbarti e questo fa pensare a un rapporto di vecchia
data. Tanto per tenere in esercizio le mie facolt mentali.
Molto bene, Matthew replic Scott. Maxwell Drury
e io abbiamo frequentato insieme l'Accademia federale di
polizia, circa trentasei anni fa. Sar meglio che lo chiami, poveraccio.
Gestire un comando di polizia nell'area di Washington
 come gestire un ricovero di licantropi in una notte
di plenilunio. La sua giurisdizione pullula dei personaggi pi
importanti del pianeta, perlomeno a sentire loro.
Si sta arrampicando sui vetri.
Proprio come noi.
Ma la sua ultima telefonata era a proposito di un ritrovamento
archeologico. Dev'essere disperato. Stanno andando
un po' fuori pista, lo ha ammesso anche lui.
Lo chiamer. Ma che c'entra l'archeologia?
Ha detto che  stato fatto un ritrovamento sotto un'area
di parcheggio vicina alla casa delle Clayton. Sembra roba
della Guerra civile, sostiene che dovresti saperlo.
Dovrei. Ho detto a Drury che volevo informazioni su
qualsiasi cosa che sembrasse fuori dall'ordinario, specialmente
nelle immediate vicinanze. Che altro abbiamo?
Ha detto che le ossa risalgono al 1865 circa.
Quali ossa? abbai Scott. Non mi hai detto niente a
proposito di ossa.
Un sito archeologico che altro , Jack? Rilassati, non ha
niente a che vedere con il nostro caso.
E tu come lo sai? L'ha detto qualcuno che conta?
Brennon sospir e frug nella tasca laterale, cercando il
taccuino con la custodia nera. Cominci a sfogliarlo. Resti
dello scheletro di una bambina sono stati scoperti da un ragazzino
che esplorava con un metal detector il terreno dietro
una costruzione in rovina. Stava scavando convinto di trovare
un tesoro, quando si  imbattuto in un osso mandibolare.
Sua madre ha chiamato la contea, che ha chiamato la polizia
locale, che ha chiamato...
I metal detector non rilevano le ossa, Matt. Cos'ha trovato,
esattamente, questo ragazzino?
Diavolo, non lo so, Jack.  successo il mese scorso. Il
bambino ha trovato il posto, sua madre ha chiamato la contea
e l'ufficio del coroner ha recuperato dei resti umani. Uno
dei detective di Drury ha trovato anche una moneta della
Guerra civile.
Scott aveva gi perso interesse per la storia, ma quell'approssimazione
nelle indagini non era da Drury. Lui era, in
senso letterale, l'uomo dei dettagli. Come mai la moneta
non  stata ritrovata con le ossa?
Spiacente, Jack, non lo so. Matt diede un'altra occhiata
agli appunti. Il 25 marzo, giorno in cui  stata segnalata
la presenza delle ossa, l'ispettore medico della contea ha seguito
la solita routine. Una bambina morta da almeno un
secolo.
Non hai risposto alla mia domanda, Matthew.
Giusto sospir di nuovo il detective. Non sono certo
di poterlo fare. La moneta  stata recuperata solo oggi, a quel
che sembra su iniziativa di un singolo agente. Il caso era gi
stato archiviato, un detective ha letto il rapporto ed  andato
a trovare il ragazzino. Drury non sapeva cosa stesse facendo;
quindi, tecnicamente, questo agente non aveva ricevuto nessun
ordine. Immagino sia stata semplice curiosit: mi pare di
capire che sia cresciuto da quelle parti.
Continua disse Scott, tenendo il telefono all'orecchio e
cercando il dessert in frigorifero.
Tutto qui, Jack, archeologia. Ovvero resti del passato,
reliquie, monumenti dimenticati... studio della vita antica e
di noiose culture, civilt perdute. Nella sua voce c'era una
nota di esultanza. Ah, s, vai alla scoperta con Indiana Scott
degli anni d'oro del passato. Manda subito al VICAT un video
su quel vecchio mondo e riceverai...
Sei un tipo molto divertente, Matt. Scott trov quel che
sembrava l'ultima fetta di una cheescake e la mise sul tavolo.
Allora, com' andato l'incontro? si impicci Brennon
per cambiare argomento. Abbiamo fatto il nostro dovere
per questo semestre.
Erano molto preparati rispose Scott con un sorriso,
scavando nella cheescake alla fragola prima di mandarne gi
un boccone con un bicchiere di latte. Ora dimmi della moneta.
Brennon diede un'occhiata agli appunti. Non c' molto
da dire rispose. Secondo Drury appartiene al periodo
della Guerra civile. Non sono stati ritrovati altri oggetti di
metallo - n fibbie, n bottoni -, solo pochi centimetri di una
catenina d'argento.
E il bambino ha scoperto questa moneta quando ha trovato
le ossa?
Esatto.
A che punto sono con l'autopsia? Hanno finito? Scott
era concentrato sull'ultimo boccone di dolce.
Jack Brennon si mise a ridere, non fanno autopsie sui
fossili. Non le facciamo neanche noi, quindi ho ringraziato
Drury per l'informazione e ho riattaccato. Hanno anche scoperto
certi arnesi fatti di un legno nero...
Scott si sent gelare e un'immagine lacer improvvisa il
sipario della memoria, un'immagine orrenda e dolorosa, dimenticata
da anni. Sent il corpo irrigidirsi.
... ed  tutto, Jack. Ma penso che dovresti parlare con
Drury.
Scott chiuse gli occhi e deglut. Le tempie gli pulsavano.
Jack? disse Brennon.
Erano appuntiti? chiese il comandante con un tono che
non tradiva emozioni. Questi arnesi erano acuminati?
Brennon percep l'allarme. Non saprei rispose confuso.
Che importanza ha?
Come sono fatti? Il tono di voce e la pressione sanguigna
si stavano alzando, le nocche della mano con cui stringeva
il telefono erano quasi bianche e Scott lo spost nell'altra.
Che cosa mi stai chiedendo, Jack?
Gli arnesi di legno, come sono fatti?
Ce n' solamente uno... un'asticella, un bastoncino, o
qualcosa del genere, non lo so. Mi pare che Drury abbia detto
che sembrava una bacchetta cinese, una bacchetta cinese
nera.
Scott sussult, poi si schiar la voce. Bacchette cinesi
ripet, la voce piatta.
Esatto,  tutto quel che ha detto.
Non potrebbero essere... Il respiro di Scott si mozz
mentre premeva l'orecchio contro il ricevitore. Erano induriti
con il fuoco? Anneriti con il fuoco? Il tono si era fatto acuto.
Matt Brennon fece un passo indietro.
Dimmi qualcosa! lo incalz Scott, adesso con rabbia.
Il bastoncino... ce n'era solo uno? Sei sicuro? La squadra
mandata per i rilevamenti ha fatto un buon lavoro? Non hanno
analizzato tutto, vero? Non l'hanno preso sul serio...
Aveva il volto paonazzo e un'ondata di collera gli fece tremare
le braccia, le gambe, il busto.
Brennon deglut a fatica. Non hanno mandato una squadra,
Jack. Come ti ho detto, il mese scorso sono andati l
alcuni uomini dell'ufficio del coroner e oggi un detective ha
ritirato fuori la faccenda. Cosa c'? Vuoi che mi faccia dare
altre informazioni sul bastoncino?
No rispose Scott, all'improvviso calmo e risoluto. Chi
era questo detective, quello che ha preso l'iniziativa?
Non lo so.
Rintraccialo: entro un'ora voglio sul mio tavolo il suo
curriculum completo, statale e federale. Fatti mandare la documentazione
via fax, da Washington, e senza avvisarlo. Voglio
sapere tutto di quest'uomo: dove vive, come vive, il suo
telefono di casa, tutto. Non dimenticare le dichiarazioni dei
redditi, la carriera scolastica e il servizio militare. E chiama
subito Drury, parla con lui in persona. Voglio una descrizione
particolareggiata del bastoncino, dell'interpretazione ce
ne occuperemo noi. Fatti mandare anche delle riproduzioni
della moneta e, cosa molto importante disse scandendo
bene le parole, non voglio che tocchino quei resti umani,
capito? Se hanno una sequenza fotografica del dissotterramento,
fattela mandare.
Sissignore scatt Brennon. Credi che ci sia un collegamento
con Diana Clayton e le sue figlie? Questo detective 
un sospettato?
Ma Scott non sent la domanda. Vengo l appena riesco
aggiunse, insensibile al mondo esterno, e meccanicamente
riagganci il telefono. Alla sua mente si erano affacciati volti
da tempo dimenticati e gli parlavano in modo sommesso e
gentile.
Non si riprender aveva ripetuto la voce.
Scott aveva ignorato il commento, accendendosi un'altra
sigaretta. Il suo unico pensiero era: Non c' pi niente da
fare per lei, ora; niente da fare per la sua famiglia; nessuna
parola di conforto, nessuna promessa di protezione da parte
della polizia, nessuno psicologico, nulla. Ed era disperato:
soltanto un altro povero stupido attaccato all'orologio, a
contare i minuti in attesa che lei morisse.
Mary Beth Dodson aveva sedici anni. Una macchina respirava
per lei e ancora una volta Scott sent affondare gli
stantuffi del polmone artificiale che portava aria nella gabbia
toracica spezzata. In piedi davanti alla finestra della cucina,
ricordava tutto con chiarezza agghiacciante: il viso pallido e
pesto della ragazza, le mani che annaspavano nell'aria come
per cacciare via degli insetti letali e, gi allora, sapeva che
quel ricordo sarebbe riemerso, vivido, nei momenti pi bui
e difficili della sua vita. Ricordare. Gli occhi di Mary Beth
aperti, spalancati per il terrore ma incapaci di vedere. E,
dalla sala d'attesa, i singhiozzi dei genitori e dei fratelli.
Quando avevano cominciato a legarla, Scott aveva voltato
le spalle al letto avvicinandosi alla finestra dell'ospedale, ed
era rimasto l a veder sfilare una processione assurda: medici,
infermiere, tecnici e persone in visita. Alcuni sorridevano
scambiandosi saluti, camminavano sottobraccio, ignari
dell'orrore che stava vivendo lui. Uscendo dalla stanza il suo
sguardo aveva incrociato quello del padre di Mary Beth,
il suo silenzio inesorabile, gelido, pi affilato di qualsiasi parola
di biasimo. Scott aveva esitato un momento, poi si era
rifugiato in fondo al corridoio dell'ospedale. Il dottor Chet
Sanders, primario del reparto di medicina interna, lo aveva
raggiunto.
Jack l'aveva chiamato gentilmente quel gigante dalla
pelle rugosa e abbronzata. Sanders, in camice azzurro da sala
operatoria, era rimasto l in piedi, con l'aria di capire cosa
stesse provando, a dare dei colpetti agli schizzi di sangue sulle
maniche del camice, poi si era tolto la maschera sterile.
C' ancora speranza aveva detto Scott, evitando di
guardarlo negli occhi. Mary Beth Dodson era l'unica sopravvissuta
all'aggressione di un sadico omicida che infestava da
anni il New England.
Ne ha passate troppe, Jack. Le meningi aveva spiegato
il medico, le membrane protettive che avvolgono il cervello
e il midollo spinale sono state perforate, e l'hanno scrollata
con tale violenza che il cervello  letteralmente rimbalzato
nella scatola cranica. Si sta gonfiando troppo in fretta. Il
prossimo stadio sar un collasso multiplo degli organi.
Negli occhi grigio-azzurri di Scott si erano accesi lampi
di furore. C' ancora speranza aveva ripetuto serrando le
mascelle.
Il dottor Sanders gli aveva appoggiato una mano sulla
spalla. Potrebbe farcela se riuscissimo a bloccare l'estendersi
della tumefazione, ma temo sia fuori dalle nostre possibilit.
A tutti gli effetti, era gi morta quando sei entrato
dalla porta. Mi spiace.
Quando il comandante Nicholas Dobbs e l'agente speciale
Scott avevano circoscritto le ricerche a un solo quartiere,
la giovane era gi sparita da dieci giorni. Era stata trovata in
un ripostiglio di un edificio abbandonato.
Sei stanco, Jack, sei dimagrito. Non c' niente che tu
possa fare qui... gli aveva detto Sanders. Se anche sopravvivesse,
avrebbe gravi lesioni al cervello. Non  vita quella.
Hai fatto il possibile. E meglio cos...
S, meglio... lo aveva interrotto Scott con voce meccanica,
accendendosi una sigaretta con la precedente. Si era
strofinato gli occhi con le dita gialle di nicotina.
Jack, faccio questo lavoro da trent'anni, ho gi visto cose
del genere. Lascia che ti dia un consiglio...
Scott aveva preso un respiro profondo.
Proteggiti aveva ripreso il dottore.
Scott si era voltato, lo sguardo acceso. Cosa significa?
Quanti anni hai, Jack? Le parole erano arrivate gorgogliando
da un luogo oltre il tempo.
Ventisette.
L'anziano medico si era chinato, finch Scott aveva sentito
il suo respiro sul viso. Accetta un consiglio da un vecchio
aveva bisbigliato. Devi imparare ad assumere un atteggiamento
pi distaccato o non sopravviverai al tuo lavoro.
Scott aveva guardato dritto in quegli occhi che erano pozze
di saggezza e sofferenza. Dentro il dottor Sanders aveva
battuto sul petto del poliziotto devi imparare a prendere le
distanze o perderai la tua umanit. Solo l'abitudine, la professionalit
ci salvano, e dobbiamo ricordarlo in ogni istante
senza eccezioni.
Scott si era passato una mano dietro al collo, all'improvviso
gli era venuto un gran freddo.
Nel momento in cui smetti di pensare come un poliziotto
aveva ripreso Sanders o io smetto di pensare come un
medico, perdiamo la capacit di esercitare in modo efficace
la nostra professione. E questo credo sia il peggiore dei fallimenti.
Se affrontassimo questa brutalit come uomini normali,
finiremmo per smarrirci in noi stessi, e perdere di vista
il dolore altrui.
Scott aveva studiato l'orrore che si celava dietro il contegno
tranquillo del medico, ben impresso nei tratti del suo viso.
Ma io ho fallito e ora questo bastardo dar la caccia a
una diciassettenne, una qualsiasi. E io cosa posso fare?
Chet Sanders gli aveva tolto la sigaretta dalle dita e l'aveva
spenta in un portacenere. Jack gli aveva assicurato, lo
prenderai e lo farai con un sistema destinato a fallire... Ma
all'improvviso si era zittito. Perch una diciassettenne?
aveva chiesto, incredulo.
Scott si era messo a camminare avanti e indietro, l'odio sul
suo volto. A parlare, allora, era stato un giovane dagli occhi
grigio-azzurri e dai folti capelli biondi. L'uomo alla finestra
della cucina riusciva ancora a vederlo molto chiaramente.
 una specie di gioco sadico e penso che lo stia giocando
per me aveva risposto Scott con calma. Mary Beth Dodson
 stata l'ultima vittima, ha sedici anni aveva spiegato. Genie
Katz ne aveva quindici. Lora Baker quattordici, Linda Carr tredici.
Procede in ordine cronologico, una vittima per ogni anno,
come un trofeo. La prossima dovrebbe averne diciassette.
Il medico si era strofinato gli occhi con tutte e due le
mani, lasciando che l'aria gli uscisse lentamente dalla bocca
mentre Scott gli rivolgeva un debole sorriso. Chet, che
altro abbiamo? aveva chiesto nervoso, accendendosi l'ennesima
sigaretta.
Il dottor Sanders aveva frugato nella tasca del camice. La
paziente ha un polmone perforato, in basso indic all'altezza
della propria sesta costola, e la lacerazione sembra
estendersi fino al terzo lobo del fegato, molto in profondit.
Durante l'intervento abbiamo estratto questo. Quello che
stava mostrando al poliziotto era un bastoncino di legno sigillato
nella plastica.
Che cos'?
Un mistero, Jack. Non ne ho la pi pallida idea.
Ed era infilato nel polmone?
Polmone e fegato. Ci vuole forza per spingerla tanto a
fondo.
Scott era trasalito. Quindi il trauma  stato provocato da
una specie di accoltellamento?
Sembrerebbe, ma io non sono convinto. O almeno, non
con un movimento della mano. La ferita era troppo netta e
senza lividi superficiali.
Scott si era fatto scivolare in tasca l'oggetto mentre Sanders
indicava la sua sigaretta. Ho appena ricevuto dalla
Svezia un documento che ipotizza una relazione tra quella
e il cancro aveva detto. E Scott ricord il fumo acre che
gli si insinuava nei polmoni, scacciando altre, pi brucianti sensazioni.
Mary Beth Dodson era morta quella sera, il 5 settembre 1960.
Il dottor Chet Sanders era stato stroncato da un attacco di
cuore nel 1963, a cinquantadue anni.
E Jack Scott sent il pungolo del tempo nel dolore artritico
che gli arrugginiva le nocche. L'uomo che usc dalla casa
in compagnia dei suoi consueti fantasmi era un vecchio, e si
mise alla guida in una notte che non avrebbe potuto essere pi solitaria.
...
.
...
CAPITOLO 9.
...
.
...
Ore 22,12. New York.
Sotto l'occhio vigile di Matthew Brennon, l'agente Flores
si fece avanti, lasciando il suo abituale posto periferico, e occup
la postazione di comando al centro di un enorme tavolo
rotondo. La superficie era stata da poco impermeabilizzata e
le era stata data una mano di vernice color grigio-corazzata,
ma il tavolo di per s era una reliquia, portato via senza alcuna
autorizzazione dalla redazione di un vecchio giornale
della sera. Quella posizione era nota come lo slot, la fessura.
Era il punto focale, il cuore del VICAT, e Daniel Richard
Flores era stato di riserva per mesi, lavorando ai margini con
il suo ufficiale istruttore, in attesa di quel momento.
Alla fine ogni agente del VICAT si ritrovava l, circondato
dagli schermi verdi dei computer. Ce n'erano otto, uno per
ogni regione del Paese, divisi in due gruppi. Proprio sopra lo
slot, all'altezza degli occhi e agganciati al soffitto, c'erano dispositivi
per la trasmissione delle immagini, fax e un assortimento
di sistemi di registrazione. Per molti aspetti assumere
quella posizione era come sedere nella stanza dei bottoni di
una base missilistica; e da un punto di vista emotivo era molto
pi pericoloso. Non passava mai un'ora senza una sfida
diretta, con conseguenze potenzialmente spaventose.
Se non sai rispondere a una domanda, o se non hai la risposta
esatta dai computer, lascia in sospeso e basta lo istru
Brennon.  sempre meglio aspettare piuttosto che dare una
risposta sbagliata. Se  una richiesta d'emergenza, se l'informazione
 di importanza critica, uno di noi sar sempre qui.
Controlla sempre il foglio di servizio quando arrivi, cos saprai
chi  di turno.
E il comandante Scott? chiese Flores. Quand' il caso
di chiamarlo?
Brennon alz un sopracciglio e sorrise. Credimi disse,
te ne renderai conto da solo, perch te lo diranno le budella.
Il suo numero di casa  il primo della chiamata automatica.
Indic una tastiera, poi continu a radunare moduli e
fogli che piovevano da una decina di enti diversi in risposta
a un'indagine a tappeto messa in moto dal VICAT. Il cerchio
esterno stava cominciando ad assumere l'aspetto della stanza
di un'ambasciata in cui si procedesse alla distruzione dei
documenti durante un attacco nemico. C'erano fogli dappertutto,
che Flores stava sistematicamente spuntando da un
lungo elenco di richieste.
Sei anni di dichiarazione dei redditi, dal 1982 al 1987
disse Brennon sfogliandone una pila. E quattro richieste di
posporre il pagamento. Sollev un foglio e fece una risatina
soffocata. Dove li trova Jack? rise. Guarda questo. Spinse
il documento fino allo slot. Come giustificazione per un
mancato versamento, questo tipo ha messo che i Washington
Redskins avevano avuto una pessima stagione; e alla fine ha
pagato una multa di seicento dollari.
Ha un senso dell'umorismo piuttosto costoso convenne
Flores.
I tasselli della vita di Frank Rivers stavano ricomponendosi
in un quadro d'insieme che cominciava con il primo documento
pubblico che lo riguardava: una richiesta per il numero
di previdenza sociale, privo di data, che portava la firma di
suo padre. Dal servizio informazioni della Difesa arriv un
modulo di richiesta di una motivazione ufficiale per rendere
disponibili quei documenti; burocrati in vena di fottere altri
burocrati, pens Brennon, e lo mise da parte in un'apposita
pila. Cosa sorprendente, la CIA ammetteva di avere un
dossier e spar loro un fax del congedo di Rivers dal corpo
dei marine, che a Brennon parve un tantino strano, perch
non risultava alcun arruolamento. La JRS, una compagnia di
assicurazione contro gli scoperti, forn una storia completa
della sua situazione finanziaria che era, pi o meno, quella
comune a ogni poliziotto, ma da cui risultava un assegno non
andato a buon fine per una cena cinese da cinquanta dollari.
Un campanello, non molto diverso da quello di una porta,
diffuse nella stanza un piccolo segnale d'allarme e Brennon
gir attorno allo slot mentre Flores si metteva una cuffia con
microfono incorporato.
 Duncan Powell, dalla Florida spieg Brennon, riconoscendo
una serie di caratteri alfanumerici che scorrevano
sullo schermo numero due, la regione meridionale degli
Stati Uniti. Per accedere al VICAT occorreva avere in corso
un caso con un codice assegnato, e la recluta digit l'autorizzazione
sulla tastiera. Un hard disk ronzava mentre lettere
verdi cominciavano a riempire il video. Brennon premette
un pulsante per le comunicazioni dirette.
Duncan disse in un tono privo di espressione, stiamo
ricevendo ora la sua documentazione.
Rapporto sul caso 117 rispose una voce profonda. Riteniamo
di avere una sesta vittima.
Brennon punt un dito verso l'agente pi giovane, in attesa
alla tastiera. Il nastro aveva cominciato ad avvolgersi nello
stesso istante in cui era entrata in funzione la linea telefonica.
Per tutto il mese precedente Daniel Flores aveva studiato il
lavoro delle Multi Agency Investigative Teams, note come
MAIT, che utilizzavano sistemi di analisi e attrezzature ad alta
tecnologia a disposizione ventiquattr'ore su ventiquattro degli
agenti sul posto. Arrivavano in continuazione telefonate
per aggiornare o richiedere informazioni, per avere consulenze
urgenti sui modelli di comportamento degli autori di
ripetuti crimini violenti. Come nel caso di Duncan Powell,
il contatto ufficiale era di solito il locale capo della polizia,
anche se le cose cambiavano da giurisdizione a giurisdizione.
Vorrei presentarle Daniel Flores, gestisce lui lo slot stasera
disse Brennon. Questo  il capitano Duncan Powell,
della polizia di Stato della Florida...
I due uomini si scambiarono un saluto mentre Matthew
Brennon tornava all'esterno dell'anello e cominciava a mettere
insieme pile di carte. Flores ruot su se stesso nello slot,
appena in tempo per vederlo uscire dalla stanza.
La voce distaccata di un estraneo gli rimbomb nelle
orecchie: Vittima rinvenuta l'8 aprile, ore venti e zero zero,
descrizione come segue. Mentre continuava a parlare, sulla
sua testa venne trasmessa un'immagine che ondeggi come
un'ala nera prima di mettersi a fuoco. Flores si trov davanti
una bambina che era stata picchiata fino a sfigurarla.
Riteniamo che il suo aggressore sia il serial killer del caso
117. L'autopsia  appena iniziata, ma nella cavit orale della
vittima c' lo stesso strano odore. Vorremmo il vostro parere
per un eventuale divieto a proseguire.
Powell descrisse la vittima: altezza un metro e venticinque,
capelli castani corti, occhi nocciola e carnagione chiara,
ma Flores sapeva che non potevano essere stati in grado di
stabilirlo dal cadavere. Immagin che avessero ricavato i dati
da un elenco di persone scomparse, mettendo a confronto le
caratteristiche fisiche pi evidenti.
Nome presunto: Lisa Darlynne Caymann; data di nascita
1-7-1981. Risulta scomparsa dal 27 marzo, a Clearwater,
Florida. Indirizzo dei genitori: 1606 McDowell, frazione di
Silver Shores. Particolari salienti come segue...
L'agente Flores aveva recuperato una registrazione computerizzata
delle persone scomparse, compilata per l'area
delle cinque contee della Florida, e aveva trovato il nome.
Digit un codice e lesse. Lisa Caymann era stata rapita di
giorno nel giardino dietro casa sua, mentre era sull'altalena.
Genitori e parenti erano stati esclusi come potenziali sospetti.
La madre, Denise, era rientrata in casa per rispondere al
telefono. Quando era tornata, la figlia era sparita. Flores si
morse il labbro inferiore e aspett la stampata del ritratto di
Lisa Caymann.
Luogo del ritrovamento e posizione della vittima? chiese
l'agente con voce tremante.
Distesa con braccia e gambe divaricate rispose in tono
privo di espressione il capitano Powell. A faccia in gi in un
fosso lungo una strada secondaria vicino all'interstatale 41.
Su uno schermo a trentasei pollici Flores aveva una carta
dettagliata della costa del golfo della Florida. S, signore
disse, mi aiuti a trovarla.
Trovi Saratosa e si sposti verso sud finch non vede la
rampa di uscita chiamata Hillside Cemetery. Se si trova a
Saint Luke's,  andato oltre.
Flores spost un cursore verde da una parte all'altra della
cartina, poi lo fece risalire evidenziando tutta l'area lungo
l'interstatale della Florida, proprio mentre Jack Scott appariva
alle sue spalle. La cravatta era sparita, ma indossava ancora
una camicia bianca sotto una giacca sportiva grigia. Aveva
l'aria preoccupata, gli occhi arrossati e stanchi. Sopra lo slot
una stampante fotografica emise tre brevi squilli e Flores ritir
una fotografia dalla vaschetta. Scott osserv l'agente confrontare
il ritratto di terza elementare di Lisa Caymann con
l'immagine brutalizzata posata sul tavolo. Rimase in silenzio
a guardare, fermo immobile - il prode comandante federale
-, gli occhi fissi sui particolari che stavano sbucando da una
stampante laser.
Agente Flores? chiam all'improvviso il capitano Powell,
e Scott vide la recluta sobbalzare mentre la voce gli riempiva le
orecchie. La fotografia del delitto era davvero rivoltante.
Sissignore balbett Flores.
Scott allung un braccio nello slot e mise la chiamata in
vivavoce, poi poggi con fare cordiale una mano sulla spalla
dell'agente mentre spingeva una sedia contro il bordo metallico
esterno della postazione. Come va, Duncan? Sono
Jack disse. Puoi descriverci la posizione del cadavere, per
favore?
Steso a faccia in gi; non sono stati recuperati vestiti n
oggetti personali. Una coperta, ghiaia sul luogo...
Una cosa per volta, Duncan lo interruppe il comandante
facendo un cenno all'agente Flores, che sembrava attento
ma sollevato. Non hai trovato vestiti: intendi dire che
il cadavere era completamente esposto agli elementi?
Era parzialmente protetto da una coperta, Jack. La stiamo
facendo analizzare...
Mandaci una foto del cadavere cos come  stato rinvenuto,
con la coperta, per favore. E, nel frattempo, dimmi del
luogo del ritrovamento.
Molto vicino a una rampa di accesso asfaltata lungo
l'interstatale 41. C' un sacco di ghiaia, nessuna speranza di
impronte di scarpe.
 facilmente visibile da dove?
Da nessuna parte, di notte. Non c' molto traffico ed 
troppo lontano dall'interstatale. Il cadavere  stato scoperto
da una ragazza che ha deviato per evitare un cervo. Vuoi...
Duncan, il corpo sembrava messo in una posizione studiata,
come se l'avessero sistemato di proposito? Le braccia
e le gambe erano completamente distese?
No, era come buttato l a caso.
E la coperta era sistemata con cura?
Non sono sicuro, Jack, forse era un po' ripiegata. Stiamo
per trasmetterti la foto, ti arriva tra un attimo.
Scott guard Flores: non riusciva a nascondere la rabbia
che gli bruciava dentro. Duncan disse, mi sono perso
l'inizio. Niente residui in bocca?
Cos sembra, Jack. L'ho spiegato all'agente Flores: pensiamo
sia lo stesso odore di medicinale. Sui denti non c'erano
neppure le normali tracce di tartaro, il che  in linea con...
Causa della morte? Strangolamento?
Affermativo.
 lui sospir Scott. L'agente Flores prese una telefoto
dalla vaschetta sopra la sua testa e la allung verso il bordo
del tavolo. Scott la studi per un momento, guardando oltre
le cose pi evidenti, in cerca di piccoli particolari,
micro-comportamenti, dettagli apparentemente insignificanti che
potevano facilmente sfuggire ai poliziotti normali.
Duncan disse, resta in linea. E torn a rivolgere la
sua attenzione all'uomo nello slot.
Agente Flores lo ammon, ora i minuti non hanno
alcuna importanza. Questa bambina  gi morta, si prenda
il tempo necessario. Si cali in questa tragedia, mi dica cosa
vede. Gli piant la foto davanti. Prego.
Flores annu e riordin le idee. S, signore rispose. Il
caso 117 riguarda una serie di omicidi negli Stati del golfo:
due vittime a Mobile, tre in Florida; Lisa Caymann sarebbe
la vittima numero sei. Nonostante qualche indizio di violenza
sessuale orale, non sono state trovate tracce di sperma. A
qualche vittima sono stati strappati i denti. La causa della
morte  la stessa per tutte: strangolamento, da dietro, con
lievi variazioni. Scott fece un cenno di approvazione mentre
l'agente si concentrava sulla stampata, studiandola da vicino.
Contro lo sfondo punteggiato di grigio di una cava di ghiaia
si vedeva una forma sotto una coperta verde scuro. Ne sporgeva
un braccio pallido. E una gamba.
Cos'altro? lo incalz il comandante. Si prenda il tempo
che le serve...  l'unica cosa di cui disponiamo al momento.
Flores sapeva che c'erano molte possibilit che si trattasse
dell'opera di uno di quelli che chiamavano recreational killer,
spietato e privo di emozioni. Ma, ricordando i seminari
di Scott sui profili criminali, sapeva anche che qualcosa non
quadrava. Fece uno sforzo. Un uomo rivestiva o copriva una
vittima perch di solito provava almeno un minimo senso di
colpa o di vergogna per l'atto che aveva compiuto; coprire il
cadavere  il suo modo di dire sto male. E poi, se il corpo
veniva abbandonato in un posto in cui era possibile ritrovarlo
facilmente, significava che l'omicida era in grado di provare
qualche specie di sentimento e voleva che la sua vittima
avesse una sepoltura decente e non fosse lasciata esposta alle
intemperie. Se esisteva qualche rimorso, per quanto lieve,
alcuni microcomportamenti lo rivelavano. E, in base a quel
che era stato insegnato a Flores, un assassino con un briciolo
di emozioni era un assassino che poteva essere catturato.
Capitano Powell Flores si rivolse direttamente a lui,
considererebbe il posto in cui  stato trovato il cadavere un
nascondiglio?
E un luogo isolato rispose la voce profonda e il corpo
giaceva in fondo a un largo fosso, quindi c' stato un minimo
tentativo di occultamento, anche se non troppo accurato.
Pu essere di aiuto?
S, signore, resti in linea, per favore.
Il giovane agente si rivolse a Scott. Non torna. Se il posto
era isolato, questo fa pensare che volesse nascondere il cadavere
ed  un comportamento indicativo di un uomo spietato,
privo di emozioni. Ma l'uso di una coperta suggerisce che il
nostro assassino prova un minimo senso di colpa. Abbiamo
due comportamenti contrastanti.
Scott sorrise. Perch la coperta? chiese. Se quest'uomo
prova vergogna, allora perch non permette semplicemente
alla vittima di tenere i suoi vestiti?
Flores ci pens un momento, ma senza alcun risultato.
Scott riformul la domanda. Perch usare una coperta
in buone condizioni per coprire un cadavere che, come ha
rilevato lei stesso, era gi nascosto in un fosso?
Flores scosse la testa. Si sente colpevole?
S convenne Scott, ma allora perch non ha lasciato il
corpo dove lo si poteva trovare facilmente? Se usa la coperta
per proteggere la bambina, non  probabile che speri anche
che abbia una rapida e decente sepoltura?
Non saprei sospir Flores.
Scott lo guard con aria comprensiva. Abbiamo a che
fare con due persone concluse.
Gli occhi del giovane si spalancarono.
Capisci, Daniel? Era la prima volta che chiamava il suo
sottoposto con il nome di battesimo. Qui abbiamo a che fare
con un mondo brutale in cui le coincidenze non contano. Non
contano affatto, quindi eliminale dai tuoi ragionamenti.
Flores annu.
Una coincidenza  un lusso che si permettono i civili per
dare una spiegazione e chiudere l'argomento. Noi facciamo
esattamente l'opposto.
S, signore convenne Flores.
Ora. Avevi ragione a proposito dei comportamenti in
contrasto - nascondere il cadavere senza rimorsi e poi coprirlo
per un senso di vergogna -, ma non hai tenuto conto
della telefonata.
Flores si picchi il palmo sulla fronte.
Se la memoria non m'inganna, Lisa stava giocando nel
giardino sul retro, quando sua madre  andata a rispondere
al telefono...
Due persone disse Flores, sentendosi uno sciocco, e un
lampo di rabbia si accese nei suoi miti occhi nocciola. Puntavano
quella bambina in particolare.
Scott schiacci l'interruttore dell'altoparlante. Spiacente
per l'attesa, Duncan. Avete gi contattato i genitori?
No, stiamo aspettando i risultati dell'esame dei denti.
Ma dovr andarci presto, perch un giornalista ha intercettato
la nostra chiamata radio.
La signora Caymann era nel giardino sul retro quando 
squillato il telefono e ha lasciato la bambina solo per qualche
minuto. Parlale di nuovo, scopri tutto ci che puoi a proposito
di quella voce prima di informarla. Riteniamo che la
persona che ha chiamato sia la stessa che ha steso la coperta
sul cadavere. Era un uomo o una donna?
Era la voce di un uomo. Pensi davvero che ci sia un collegamento?
S rispose Scott, convinto. Hanno proprio fatto uno
scivolone. Abbiamo dei comportamenti in conflitto e questo
indica che dovremmo concentrare le ricerche su individui
che operano in squadra... almeno due uomini. Tra i quaranta
e i cinquanta. Ci fu una pausa sulla linea.
Non abbiamo trovato orme... Il tono di Powell era interrogativo.
Le altre vittime sono rimaste vive tre giorni al massimo,
se ben ricordo, e i loro corpi non sono stati trovati facilmente.
Esatto disse Powell.
Duncan, qualunque sia la ragione, hanno tenuto pi a
lungo questa bambina. La conoscevano. Probabilmente a chi
ha commesso materialmente l'assassinio andava bene buttarla
in un fosso e basta. Ma l'altro, come per un ripensamento,
l'ha coperta.  questo secondo uomo che prova qualcosa,
forse vergogna, forse un senso di perdita,  difficile da dire. Il
suo socio  la personalit dominante. Lui  quello che si irrita
se vede una camicia sgualcita.
Sei sorprendente, Jack. Come sei arrivato a questa conclusione?
Scott guard l'agente Flores, nei cui occhi si leggeva ammirazione.
Lo strangolamento fa pensare a una personalit
disorganizzata afferm, non al tipo di individuo che ha
precise abitudini personali.  questo che mi ha dato da pensare.
A tutte le vittime era stata ripulita la bocca, privandoci
cos di qualsiasi possibilit di recuperare materiale per risalire
al DNA. Una persona molto organizzata. Scommetto che
l'uomo che ha fatto la telefonata per allontanare la madre e
che pi tardi ha coperto il cadavere  lo stesso che deve occuparsi
anche dell'igiene orale. Esegue un ordine del maschio
dominante, il quale conosce l'efficacia dei nostri mezzi.
Sono froci? chiese Powell.
Chi lo sa, Duncan? Non  questione di sesso. Il sesso
 un atto secondario rispetto all'eccitazione provata nel sequestrare
una persona e poi ucciderla. Uno  un recreational
killer e il suo amico  probabilmente un voyeur psicopatico
che gode nel vedere gli altri dominati: e questo sostituisce
l'attivit sessuale.
Devo metterli dentro, Jack. Mi serve aiuto disse Powell.
Capisco, Duncan, ma ho nove agenti sul campo e per
ora non posso permettermene altri. Incarico del caso l'agente
Flores e, come al solito, sar a disposizione in qualunque
momento.
Il volto di Flores avvamp e sembr svuotarsi di ogni
espressione.
Duncan prosegu Scott, nel frattempo dovresti puntare
su una station wagon o un furgoncino di modello recente.
Uno dei due dovrebbe essere relativamente magro e ben curato,
l'altro grosso, forse obeso.  solo una supposizione.
Basata su che cosa?
Gli opposti si attraggono. Il partner emotivo  un fanatico
della salute e dell'igiene, sono sicuro che controlla ogni
singola caloria. E dovresti suggerire ai tuoi detective di tenere
d'occhio tutto ci che potrebbe essere emotivamente
disarmante.
Non ti seguo.
Questa  gente astuta, si fa beffe dell'autorit, tratta i
genitori con un insolito disprezzo. Probabile che ci tengano
molto a sembrare insospettabili, quindi cercate qualsiasi cosa
in questo senso, tipo un adesivo sul paraurti hai abbracciato
tuo figlio oggi?... Hai capito cosa intendo.
Ho capito, s disse Powell lugubre.
Jack Scott rimise lo slot nelle mani di Daniel Flores, che
se ne occup da solo fino a notte inoltrata, con in mente l'eco
delle istruzioni del comandante: Questo  il tuo caso. Assegnerai
tu il nome al file. Ora sei l'agente incaricato.
Scott lasci la stanza diretto al suo ufficio, da dove segu
sul monitor gli altri ventitr casi aperti che passarono per lo
slot prima di mezzanotte.
Scott punt un cono di luce sulla scrivania, fissando una
foto di ossa umane seppellite in una tomba poco profonda.
Senza distogliere lo sguardo si tast le tasche interne della
giacca, pesc un pacchetto di sigarette ammaccato e ne accese
subito una.
I resti erano senza dubbio quelli di una bambina. Il cranio
era piccolo e le mani minuscole, le dita praticamente disfatte.
La cassa toracica era sgretolata e spezzata in parecchi punti. I
denti avevano cominciato a staccarsi dalla mandibola e alcuni
giacevano a terra, circondati da tessuto marcio. Erano gli
effetti della decomposizione e del tempo.
Secondo il capitano Maxwell Drury il luogo era stato scoperto
da un ragazzino di nome Elmer Janson, che vagabondava
per il quartiere con un cane a tre zampe. Si erano ritrovati
in mano un osso mandibolare mentre scavavano in cerca
di un tesoro e, come se tutto questo non fosse abbastanza
strano, nessuno sembrava curarsene. N il capitano Drury,
n il coroner che aveva esaminato le ossa, n la squadra omicidi
della contea. Un poliziotto, Frank Rivers, aveva rintracciato
il bambino; un poliziotto che sapeva su quali tasti agire
per convincere Maxwell Drury.
Ma perch? Con le scarse prove che si trovava di fronte,
Scott cerc di prendere in esame l'ipotesi delle coincidenze,
e gli parve di soffocare, di frantumarsi lentamente in piccoli
pezzi.
Le ossa sembravano vecchie di un secolo. Su una faccia
della moneta c'era scritto 1863. Ma, invece di concentrarsi, si
ritrov ad ascoltare il ronzio continuo delle apparecchiature
per la trasmissione delle immagini, che riproducevano decine
di vittime. Scott aveva un'esperienza decennale con quel
genere di particolari raccapriccianti vomitati giorno e notte,
senza interruzione, con il sottofondo di quel brusio, un brusio
morboso che gli ricordava la sedia elettrica. E la sua mente
fugg via, e torn al rumore della scarica che si era abbattuta
su Theodore Bundy, al fumo che gli usciva dalla scatola
cranica mentre il corpo si accartocciava trasformandolo in
una specie di lumaca umana. E gli occhi: persino negli ultimi
istanti ardevano di quella strana luce fredda che nessun uomo
dotato di coscienza poteva sperare di comprendere. Poi Scott
ricord tutti gli assassini con quel gelido sguardo inumano, e
le accuse respinte per mancanza di prove, i processi farsa, gli
avvocati dalle parcelle astronomiche, i giudici vigliacchi e i
politici che avevano concesso la grazia a uomini che avevano
massacrato donne e bambini solo per passarsi il tempo.
Attravers l'ufficio per andare a chiudere la porta, fuori
le distrazioni, poi prese i due ingrandimenti dalla scrivania.
Una moneta antica. L'Unione dev'essere e sar salvata. La
mente gli si annebbi.
Dedicandoci un po' di tempo, sapeva che alla fine sarebbero
stati in grado di identificare con precisione l'oggetto,
risalendo sino a chi l'aveva fabbricato. Le reliquie della
Guerra civile erano trattate coi guanti bianchi e prese nota
di far eseguire un esame del carbonio per la datazione. Ma,
se aveva ragione, il tempo era un lusso che non poteva pi
permettersi.
Moneta antica o no, quella tomba era stata scavata da un
predatore che inseguiva le sue vittime in una partita
disumana: un uomo contro una bambina, un assassino contro
una madre. Sent il sangue pulsargli dietro le orecchie. La
bile gli arriv in gola e la ricacci gi con del caff appena
preparato. Doveva andare sul posto, se necessario manipolare
i fatti perch ne risultasse un caso che coinvolgeva ufficialmente
il suo ufficio. Una giustificazione. Odiava quella
parola, ma inser le fotografie della moneta in un dossier
che chiam Analogie e cominci a lavorare su un blocco di
fogli gialli.
Le sorelle Clayton avevano ancora addosso dei gioielli,
croci d'oro di forma latina: all'assassino non interessavano.
Scott riteneva che anche quella moneta fosse un oggetto ricordo
portato al collo da una bambina, una specie di amuleto,
perch era stato bucato per farci passare una catenella
di cui erano stati recuperati sette centimetri. Su entrambi i
lati del foro c'erano lettere in stampatello, in posizione quasi
simmetrica. Da una parte jo e dall'altra in. join, unire. Ma
unire che cosa? E si trattava di un oggetto ricordo appartenuto
a una bambina di questo secolo?
Jane Doe... sospir, sollevando la foto di quelle fragili
ossa meriti un nome migliore. Scav in una montagna di
carta, recuperando una fotografia a colori del bastoncino di
Elmer Janson. Scott non voleva guardarla, e mentre la teneva
in mano la sua mente, il suo corpo e la sua anima gli intimavano
di non farlo.
Jennifer? chiese piano a se stesso, tornando alla prima
immagine, e la sua voce sembrava quella di un uomo che si
era smarrito.  sempre stato uno dei miei preferiti. Recuper
il rapporto del coroner e rilesse gli esiti dell'esame
di laboratorio. Individuo di sesso femminile, altezza e peso
impossibili da determinare. Le ossa del cranio e lo sviluppo
della dentatura indicano un'et compresa tra i dieci e i
quindici anni. Giorno, ora e causa della morte sconosciuti.
Scott sapeva che sarebbe stata un'impresa quasi impossibile
ricavare altre informazioni, ma nonostante questo strinse la
mano sul telefono e fece scorrere i cartoncini di un indirizzario
grigio alla ricerca di un numero. Solo dopo averlo composto
guard l'orologio.
Erano le 11,33 di sera di venerd 8 aprile. In un soffio
erano passate dodici ore da quando aveva ricevuto il dossier
Clayton. Al quarto squillo qualcuno rispose.
Ho bisogno di una persona affidabile che mi dica qualcosa
di pi su questa bambina, sulla sua vita attacc Scott,
pressante, evitando saluti e preamboli.
Dall'altra parte qualcuno rise, una risata divertita e sonora.
Scott aveva chiamato a casa il dottor Charles McQuade: era la
prima volta che si parlavano da quasi un anno e la loro conversazione,
come al solito, era iniziata pi o meno da met.
 ovvio che ne hai bisogno, Scotty rispose tranquillamente
McQuade. Se non avessi un problema non avresti telefonato.
Dunque, tanto vale dare un'occhiata alla faccenda.
E questo fu tutto, quanto a convenevoli. McQuade, un
orso enorme in camice bianco, era un uomo dall'aspetto
spaventoso e autoritario, che macinava poche parole e una
gran mole di lavoro. E Scott sapeva cosa intendeva per dare
un'occhiata.
Il dottor Charles Rand McQuade era l'eroe ignoto della
guerra che si combatteva in laboratorio per identificare le
persone scomparse. Il suo titolo ufficiale era responsabile
della sezione di medicina legale dell'istituto di patologia
dell'esercito di Washington. Verso la fine degli anni Sessanta
si era fatto un nome all'inizio per la sua capacit di identificare
le vittime praticamente carbonizzate degli incidenti
aerei, poi perch era diventato bravissimo a ricostruire un
volto basandosi su semplici frammenti ossei.
Dicono che potrebbe essere del periodo della Guerra
civile, ma io non la penso cos continu Scott. Stava per
andare avanti quando l'altro lo interruppe.
Hai un caso, Jack? Chi te l'ha assegnato?
Scott fece un sospiro. Non c'era nessun caso. Nessuno gli
aveva assegnato niente. Il lavoro che stava richiedendo poteva
arrivare a costare 60.000 dollari, e per i settori non tradizionali
della polizia i finanziamenti erano cos risicati che
gli uffici contabili di ogni Dipartimento ora tenevano conto
anche dei centesimi. Stava chiedendo un favore gigantesco.
Rifer la storia cos come la conosceva.
Su, su, Scotty tuon McQuade. Sono sempre pronto
a muovermi dietro una tua semplice autorizzazione verbale;
quindi vediamo di darci da fare.
Non ho lo straccio di una prova avvert Scott poco convinto,
se vuoi rimandare...
Al diavolo, segui l'istinto, Jack, non  il tuo motto? Digli
di mandarmi la bambina e vedremo cosa si pu fare. Sembri
stanco, va' a casa a dormire. Ti chiamo appena ho notizie.
McQuade riagganci, lasciandolo paonazzo per il senso
di colpa, come se stesse sfruttando un vecchio amico. Ma
grazie all'aiuto del medico sapeva che quella povera bambina
dimenticata avrebbe avuto di nuovo un nome. Nel giro
di poche ore McQuade sarebbe stato impegnato con calibri,
regoli, raggi x, lenti di ingrandimento, blocchi da disegno e
argilla per restituirle un volto. Scott si era meravigliato molte
volte della straordinaria maestria di quell'uomo.
Prima ci sarebbero state lunghe ore noiose, senza mangiare
e senza dormire, con un McQuade curvo su un tavolo
operatorio. Avrebbe cominciato con lo stabilire l'et e il
sesso della vittima. Poi, basandosi sullo spessore delle ossa,
avrebbe calcolato lo spessore del tessuto muscolare e facciale.
Qualsiasi frammento mancante sarebbe stato ricostruito
col gesso e aggiunto, riempiendo i vuoti. A quel punto sarebbe
stato in grado di valutare e riprodurre i piani facciali e la
creta dell'artista avrebbe costruito e modellato un'immagine
realistica. Solo pochi dettagli gli sarebbero sfuggiti.
Nonostante non fosse possibile dedurre dall'ossatura la
forma di parti come le orecchie e le palpebre, il medico aveva
elaborato alcune regole basate sulle medie anatomiche. La
bocca aveva solitamente la lunghezza degli otto denti davanti.
Se i denti mancavano, veniva allineata con i punti centrali
delle orbite e quelli ai lati del mento. Il naso era circa due
volte l'osso nasale; le orecchie, lunghe pi o meno quanto il
naso. E, come tocco finale, sarebbero stati aggiunti occhi di
vetro di colore neutro.
Non importava in quali condizioni fossero i resti, o quanti
ce ne fossero. Se necessario, il dottore avrebbe fatto ricorso a
computer e modelli matematici.
McQuade, pacifista e a suo tempo fra quelli che erano
scesi in piazza contro la guerra, aveva ricostruito interi volti
servendosi di frammenti di cranio, identificando resti tornati
da Hanoi in scatole di cartone. Ma, nonostante la piena fiducia
che nutriva nell'istinto di Scott, il dubbio tormentava il
comandante come una ferita aperta.
...
.
...
CAPITOLO 10.
...
.
...
Secondo Matthew Brennon, c'era solo una ragione per
vivere a New York. A qualsiasi ora del giorno e della notte
a Manhattan potevi trovare tutto ci che volevi: la citt
non abbassava mai le serrande. Aveva parcheggiato in
doppia fila, di fronte al Central Records Building - una
massiccia distesa di marmo interrotta da lucernari - e, una
volta dentro, si sent una specie di esserino indifeso intrappolato
in una conchiglia di pietra. Dalla rotonda principale,
con sedici colonne che sostenevano una cupola gigantesca,
partiva un numero doppio di corridoi, con porte
che conducevano a luoghi sconosciuti. Alle 23,12 di quella
sera tutte le stanze erano ben chiuse, tranne la campana di
vetro e pietra dove l'agente stava ad aspettare in fila per
vedere una mostra.
Ai due lati di quella cassa di risonanza, due guardie in
uniforme studiavano ogni visitatore che entrava, poi tornavano
a esaminare la folla. Brennon immagin che fossero
entrambi ex poliziotti, fra i cinquanta e i sessanta, attenti
a evitare di guardarsi in faccia. Un cordone di protezione
fatto di due uomini. Un grosso agente di colore dai capelli
sale e pepe aveva fatto un cenno con il capo quando lui era
entrato e ogni tanto si voltava, stando all'erta per prevenire guai.
Brennon sapeva che, chiuse dietro le porte cui facevano la
guardia, c'erano stanze in grado di soddisfare ogni curiosit:
da quella che raccoglieva le carte geografiche, e conservava
le piante originali di New York e di quasi tutte le altre grandi
municipalit della costa orientale, alle varie sale di lettura
divise per argomenti, dall'arte alla zoologia. Erano tutte collegate
alla biblioteca centrale e alla rotonda attraverso un intricato
labirinto, e mentre Brennon rifletteva su questo avanz
nella fila studiando i polpacci sodi della donna davanti a
lui. Poteva essere una ballerina, pens pigramente, le gambe
erano lunghe e affusolate e toniche. C'erano cose migliori da
fare al venerd sera, si disse, che visitare la collezione Trofei
della Guerra civile. Sorrise con aria assente mentre la coda avanzava.
Un attimo dopo si trovava davanti alla prima bacheca,
poco meno di tre metri di vetro stipati di borracce, fibbie,
pugnali, cappelli della Guerra civile ed equipaggiamento
degli Stati del Sud. Niente che trovasse particolarmente
interessante. Salt nella fila successiva, davanti a una vetrinetta
con una bandiera piena di fori di pallottole e le
stelle e strisce della Confederazione. Oh, santo cielo, pens
Brennon, una bandiera mangiata dai tarli. Dov' la roba importante?
Lanci un'occhiata in giro alla ricerca di qualcuno dall'aria
autorevole, il responsabile in seconda di quella mostra noiosa
e asettica di reliquie che nessuno poteva toccare. Quasi
in fondo alla sala scov il suo uomo: la versione ridotta e pi
rotonda di un vecchio zerbinotto con una frangia di capelli
bianchi e un blazer blu con uno stemma. Sotto lo sguardo
vigile della guardia, Brennon si avvi verso di lui e l'ometto
sembr turbarsi vedendolo arrivare.
Il poliziotto superava il metro e ottanta ed era asciutto,
invece l'elegantone non arrivava al metro e sessanta ed era
paffuto come un gatto castrato. Salve,  lei il dottor Robert
Perry? chiese Brennon.
S, sono io rispose l'uomo, fissandolo come se lo stesse
sbirciando da sopra un paio di occhiali e arrotolando
l'estremit di un baffo a manubrio. E lei chi ? Se posso
chiederlo.
Agente speciale Matthew Brennon, signore. Ho parlato
con lei al telefono circa un'ora fa. Mostr il tesserino di riconoscimento.
S, signor Brennon, come le ho detto, non amo i telefoni...
non servono a niente.
S, signore,  per questo che sono qui. Tir fuori dall'interno
della giacca due fotografie 20x25 arrotolate e stacc il
nastro adesivo che le teneva chiuse. Mi chiedevo se sa dirci
qualcosa su questa moneta fece, porgendo il materiale.
Il volto del dottor Perry si contrasse. Pensavo che avrebbe
portato con s l'oggetto. Non posso vedere molto da una
fotografia sbuff.
S, signore, ma al momento non ne siamo in possesso,
temo che dovr accontentarsi delle foto. Potrebbe provarci
ugualmente, per favore?
Be', va bene, giovanotto, ma preferirei avere la moneta
vera. Sembrava seccato mentre metteva in equilibrio su un
naso inesistente un paio di occhiali di metallo dell'epoca della
Guerra civile.
Brennon si diede del folle: avrebbe potuto aspettare fino
a luned e mettere sotto torchio quelli del laboratorio di Washington,
ma il punto era che dal comportamento di Scott
sembrava tutto urgente.
Bene, signore, che ne pensa? chiese, ma solo dopo aver
lasciato al dottor Perry tempo a sufficienza per valutare la
foto sgranata.
Molto interessante. Vorreste donarla?
Spiacente. Vogliamo solo sapere che cos'. La moneta
non riporta alcun valore nominale.  autentica?
Oh,  decisamente autentica e piuttosto rara. Ma non 
una moneta. Diede un'altra occhiata, studiando da vicino
l'ingrandimento.
Allora che cos'? A Brennon pareva di essere impegnato
nell'estrazione di un dente.
Si calmi! rispose bruscamente il manichino, allargando
le foto sul ripiano di una bacheca. Cominciamo dal
recto, cio dalla prima immagine che mi ha dato. Il dottor
Perry estrasse dalla tasca interna della giacca una bacchetta
telescopica cromata e la estese fino a farla diventare un
lungo bastone. Poi, riconsiderando il rapporto tra la sua
statura e il ripiano, la ridimension a una settantina di centimetri.
Brennon soffoc una risatina diretta a quell'uomo tracagnotto
che stava trenta centimetri lontano da una vetrina
che gli arrivava alla vita. E solo per guardare due foto?
Il busto del gentiluomo barbuto riprese il dottor Perry
con aria autorevole, puntando la sua bacchetta d'argento
dall'estremit rossa  del maggior generale Andrew
Jackson.
L'agente nutriva qualche dubbio sul fatto che la notizia
fosse rilevante, ma tir fuori un notes e prese qualche
appunto, tanto per dare l'impressione che l'ascoltatore era
profondamente interessato e che l'informazione veniva ritenuta
di un valore tale da essere registrata. Il dottor Perry
lo not e fece una pausa perch Brennon non si perdesse
nulla. E questa frase, L'Unione dev'essere e sar salvata,
 una citazione leggermente modificata dal famoso discorso
di Jackson sui diritti degli Stati e la teoria costituzionale,
tenuto, mi lasci pensare... nel 1830, ovviamente parecchi
anni prima della guerra. Pu riportare le mie parole, se
vuole.
Brennon stava guardando il proprio riflesso sul ripiano
di vetro. Non pensava di avere un'espressione tanto
ottusa.
Le stelle, sotto, rappresentano gli Stati dell'Unione, naturalmente.
Naturalmente.
Il dottor Perry si concentr sull'altra fotografia e la stese
sopra la prima. Questo... fece una pausa  il verso.
Giusto, pens Brennon, testa e coda. Stava fissando la baracca
con il serpente attorcigliato.
L'elemento principale qui  il serpente, che sta a indicare
un simpatizzante della Confederazione; da qui l'avvertimento,
attento, quello scritto qui sotto in lettere maiuscole.
Non la seguo, signore disse Brennon.
Guardi il simbolo, figliolo! Guardi il simbolo!
La punta rossa stava improvvisamente picchiettando il
vetro mentre l'agente guardava con espressione scettica. Signore
chiese, perch lo chiama simbolo?
Perry fece un sospiro di disappunto. Perch  di questo
che si tratta rispose incredulo. Non  una moneta o un
qualsiasi tipo di valuta, ma un simbolo patriottico in rame,
un segno di riconoscimento. Questi ingrandimenti rovinano
l'estetica dell'opera: la medaglia usata come segno di riconoscimento
 leggermente pi piccola di un quarto di dollaro
ma molto, molto pi sottile.
Brennon prese nota. E a che cosa servivano queste medaglie?
Quante ce n'erano?
A queste domande le pupille di Perry si dilatarono. Lei
 venuto per farmi perdere tempo prezioso, vero? E la sua
faccia si contrasse come quella di uno scoiattolo alle prese
con una noce. Brennon fece un passo indietro, pensando rapidamente.
Oh, no, signore, hanno detto tutti che lei era la persona
pi qualificata per darmi un parere, cos sono venuto qui.
Non voglio farle perdere tempo.
Perry prese un respiro profondo. Allora perch non si
prende il disturbo di guardare la nostra raccolta di medaglie
dello stesso genere? Abbiamo lavorato molto duramente per
mettere insieme la collezione: sono piuttosto rare.
S, certo, la raccolta. Me l'ero riservata per dopo, sperando
che volesse mostrarmela personalmente. Significherebbe
molto per me, cio, per noi ment Brennon, non avendo
idea di dove fosse.
A un tratto Perry lo spinse da parte, sollevando le foto dal
ripiano. Sotto un vetro che mandava bagliori, una placca di
bronzo recitava:
SIMBOLI PATRIOTTICI E MEDAGLIE DEL SUD.
Tre simboli come quello nelle fotografie scintillavano sotto
la luce e Brennon si sent ebete come il giorno in cui era
nato. Sono proprio belli butt l.
Bene, allora riprese il curatore, in apparenza sollevato
da quella dimostrazione di apprezzamento. Lei capisce che,
prima e durante la guerra, molti Stati del Sud erano divisi.
Alcuni vedevano di buon occhio l'Unione, altri no.
Oh, certo disse Brennon, cominciando a trovare interessante
l'argomento.
Lungo tutto il territorio, dal Kentucky e dal Tennessee,
su attraverso il North Carolina, la Virginia, il West Virginia
e il Maryland, operava quella che chiamiamo la Ferrovia
Sotterranea, una elaborata rete per salvare e liberare gli
schiavi.
S, signore.
Era una faccenda terribilmente rischiosa. Un uomo non
poteva fidarsi del proprio vicino e, a volte, neppure del proprio
fratello. Durante i tentativi di portare gli schiavi a nord,
verso la libert, dove potevano combattere per le forze federali,
la principale minaccia all'operazione era rappresentata
dalle spie sudiste. Erano ovunque. I confederati, come sapr,
ne avevano una rete piuttosto fitta.
Oh, certo, signore, questo lo so, ma lei ha un modo di
raccontare che d l'impressione di essere trasportati indietro
nel tempo. Mentre lo diceva, a Brennon sembrava di accarezzare
un gatto.
Sicuro,  naturale che ci si lasci trasportare. Ora Perry
si era messo a picchiettare sul vetro, se si escludono
le riunioni clandestine, gli appartenenti alla Ferrovia Sotterranea
comunicavano principalmente durante le normali
attivit sociali, come il commercio, le transazioni bancarie,
i balli, le raccolta di fondi, e simili. Poich commercianti e
lavoratori non potevano discutere apertamente di ci che
pensavano o che stavano progettando per paura di rappresaglie,
queste piccole monete erano un modo di comunicare.
Capisce?
Credo di s. Continui.
Bene, torniamo un momento indietro. Io sono il proprietario
di una sala d'aste per il cotone o il tabacco e lei
non solo  un coltivatore, ma, come me,  un agente della
Ferrovia Sotterranea.
Brennon annu. La guardia di colore si era avvicinata di
qualche passo e stava ascoltando.
Dunque, supponiamo che io abbia motivo di credere che
un mercante arrivato in citt sia, in effetti, una spia dei ribelli.
Come posso avvertirla senza esporre lei e me stesso all'arresto,
o a un sequestro, o all'esecuzione capitale? Gli occhi
dell'ometto sembrarono danzare nella luce mentre alzava lo
sguardo, attraverso gli occhiali cerchiati di metallo, sull'investigatore
che torreggiava su di lui. Eh? Che cosa potremmo
fare? insistette picchiettando sul ripiano con la sua verga dalla
punta rossa.
Be', le riunioni segrete non si organizzano su due piedi e
non sarebbe pratico...
Esatto! ribatt il sovrintendente, agitando nell'aria la
bacchetta.
Allora mi fermerei per salutarla, diciamo, in mezzo
alla citt, fra la gente, e lei mi consegnerebbe un simbolo?
Niente affatto, questo potrebbe comprometterci
entrambi. Ma se venisse a vendermi del cotone o del tabacco, o
mi chiedesse un piccolo anticipo, io dovrei darle del denaro
e lascerei cadere questo simbolo tra gli spiccioli... e nessuno
ne saprebbe niente! Mise al centro del ripiano la foto del
verso della medaglia.
Tornando a usare la bacchetta, continu: Significa semplicemente
quello che dice: Attento, c' in giro una spia dei
ribelli, un serpente confederato, non mettere in moto la Ferrovia.
Passa parola... siamo in pericolo!.
 sorprendente. Ed  questo l'oggetto della fotografia?
S, figliolo,  questo. Un simbolo patriottico, un segno di
riconoscimento usato per proteggere la Ferrovia Sotterranea,
un modo di parlare senza farsi sentire. E lei, naturalmente,
passerebbe la medaglia a qualcun altro.
Brennon era stato impegnato ad appuntarsi tutto con
foga, pensando a quale relazione potesse esserci tra la medaglia
e i resti umani trovati accanto a un edificio abbandonato,
nel centro di una citt moderna. E che mi dice della casa
attorno alla quale si avvolge il serpente?
Be' spieg Perry, rappresenta quella che chiamavano
una casa sicura, un nascondiglio per gli schiavi e per i federali
fuggiti dai campi dei prigionieri di guerra.
Brennon fece una risatina, davvero divertito. Chiss se 
da l che la CIA ha rubato l'espressione.
Le assicuro che non ne ho la pi pallida idea sbuff
Perry. La politica contemporanea non mi interessa, da nessun
punto di vista.
Quindi non  una casa in particolare?
No, non credo, ma  possibile, a seconda di dove era stata
coniata. Queste medaglie venivano prodotte dalla zecca della
California e solo alcune a Harpers Ferry, nel West Virginia.
Diamo un altro sguardo. L'uomo occhialuto si chin sul
vetro, mettendo a confronto la fotografia con i simboli della
collezione.
Guardi questo. Tamburell sul vetro con la punta rossa.
Vede che in alto c' scritto White's Ferry?  il nome
di una citt e una medaglia fu coniata appositamente per
avvertire la comunit del luogo. Quindi questa medaglia,
che  pi rozza nei particolari rispetto all'esemplare californiano,
venne coniata a Harpers Ferry. Quelle della costa
occidentale non riportano nomi, tranne nel caso del marchio
di fabbrica della zecca di San Francisco, una minuscola
S che si pu vedere solo con una lente di ingrandimento da
gioielliere.
Dottor Perry, nella fotografia c' una scritta in alto, con
un foro che la divide esattamente a met. Sembra dica join.
Che cosa ne pensa?
L'avevo notata, una tragica profanazione di una testimonianza
storica. No, la parola non  join disse,
studiando la fotografia. Dev'essere il nome di una citt
ritenuta un tempo molto importante dalle forze federali
di Harpers Ferry. Una vera tragedia. Molto probabilmente
la medaglia  stata bucata a mano, separando jo da in.
Parecchie altre lettere, e quindi il loro significato, sono
state portate via dal trapano. Una perdita tragica, ma sarei
disposto ad acquistare lo stesso la medaglia. Questa la
lascerei fuori dalla bacheca, per dare al pubblico la possibilit
di toccare con mano il passato. Le altre, naturalmente,
devono essere maneggiate solo con i guanti e il meno
possibile.
Brennon sorrise. Ho paura che la medaglia venga da
un'altra parte. Conosce qualche citt, sulla linea della ferrovia,
con un nome che cominci per jo e finisca con in?
No, mi spiace. Ma, oltre alla collezione di medaglie, abbiamo
molte delle cartine originali e alcuni cimeli di famiglia
relativi al sistema della Ferrovia Sotterranea. Andiamo a dare
un'occhiata.
Il tarchiato curatore gir attorno alla bacheca, oltrepassando
la bandiera sudista e rastrelliere di fucili ben protette,
e si ferm di fronte a una serie di carte disegnate a mano,
conservate dietro uno spesso vetro. Queste sono della Confederazione
spieg; e lo specillo rosso si spost avanti e indietro
ticchettando contro la lastra di vetro.
Infine si volt e disse: Mi spiace, ma non c' niente che
suggerisca un collegamento logico. C' una citt, Cabin John,
ma non sembra coincidere.
Per la prima volta lo storico not che nella sala erano rimasti
solo lui, Matt Brennon e le due guardie. Giovanotto,
posso suggerirle di continuare domani? Come stabilito dal
regolamento del palazzo, noi dobbiamo chiudere. Non so se
ha capito, ma i nostri orari serali prolungati dureranno solo
un altro giorno, dopo di che i Tesori saranno spostati a
New Haven per tre mesi, e poi a Philadelphia.
No, signore, non avevo capito rispose Brennon.  stato
molto gentile. Posso farle solo un'altra domanda?
S, una sola rispose l'ometto con un movimento brusco.
Dove posso trovare copie di queste mappe della Ferrovia
Sotterranea? Mi piacerebbe...
Impossibile lo interruppe il dottor Perry, indignato.
Non ne esistono ed  per questo che si tratta di una collezione
inestimabile. Sarei lieto di fornirle un elenco di libri
illustrati che trattano l'argomento e, anche se per molti versi
sono inaccurati in quanto a scala e dettagli, dovrebbero andare
bene per scopi amatoriali.
Non potrei far venire un tecnico a fotografare le mappe?
sugger il poliziotto.
Mio Dio, no! url Perry.  fuori questione. Sono pergamene
delicatissime, sensibilissime: non saranno mai esposte
ai flash o alla luce del giorno. E, potrei aggiungere, sono
stati in molti a cercare di fare delle riproduzioni ed  questo
il motivo per cui i libri di storia sono pieni di imprecisioni.
Lei  benvenuto in qualsiasi momento voglia visitare la mostra.
Ora stava quasi trascinando Brennon per un braccio,
oltrepassando la guardia, diretto alla rotonda.
Naturalmente disse Brennon, stringendogli la mano e
avventurandosi nell'oscurit della sera.
Lo stridio di una pesante porta di ferro che veniva sprangata
lo sorprese alle spalle mentre faceva un passo avanti, di un secolo.
...
.
...
CAPITOLO 11.
...
.
...
Ore 23,15. Potomac, Maryland.
Nome completo?
Debra Ralson Patterson.
Il soprannome  Dee?
Dee.
E ha detto che stava andando a comprare qualcosa?
Il latte disse Jonathan Patterson, scuotendo la testa con
rabbia e con un sordo rancore. Era il padre di Debra. Debra
era uscita in macchina per andare al negozio di alimentari e
non era tornata. Non avevano ritrovato neppure la macchina.
Era accaduto ventisette ore prima.
Che Dio vi maledica! scatt all'improvviso, alzando la
voce. Non facciamo che continuare a ripetere sempre le stesse
cose... Jon Patterson era un uomo piccolo, dall'aspetto
mansueto, con un viso pallido e affilato. Di solito era molto
riservato e amichevole, e ora si rendeva conto che stava perdendo
le staffe. Non imprecava dai tempi del college.
Per il rapporto, signore. Stiamo preparando un rapporto
persone scomparse, un RPS, e ci occorrono dati precisi e documentazione
verificata.
Ma cos'altro volete, tutti quanti? Patterson si era alzato
in piedi. Mi chiedete la sua patente e lei  sparita dalle otto
di ieri sera. Avete le sue foto. Non  mai scappata prima, maledizione!
Non ha mai neppure fatto tardi...
Capisco, signor Patterson dichiar il sergente Tyler
Conroy della polizia della contea di Montgomery, con un'aria
da diplomatico con tanto di manicure perfetta e un'uniforme
marroncina inamidata. I folti capelli corvini erano pettinati
all'indietro e aveva una costosa cartella di pelle invece del
comune blocco per appunti fermato su una tavoletta, o del
registro di servizio.  una situazione difficile, una procedura
penosa da affrontare, e stiamo facendo il possibile. Il codice
della contea stabilisce che dobbiamo aspettare settantadue
ore, quindi stiamo forzando un pochino le regole.
Forzando le regole? Patterson lo canzon, gelido.
Stiamo parlando della vita di mia figlia. Me ne infischio della
vostra pidocchiosa burocrazia! Torn a sedersi sul divano
del suo salotto e si mise ad accarezzare nervosamente un
cocker spaniel color camoscio.
S, signore fece Conroy, ed  nata il 3 luglio 1972?
S rispose l'uomo, scuotendo la testa con aria esausta.
E che cosa indossava quando  uscita di casa?
Non ricordo. Come le ho detto prima, non l'ho vista.
Ero nello studio a lavorare alle dichiarazioni dei redditi e
lei ha urlato che andava al negozio a prendere il latte. Pu
servirle a qualcosa il suo certificato di nascita?
E che cosa ha detto?
Ha detto... Jon Patterson schizz di nuovo in piedi, il
viso contratto in una rabbia sorda che non era da lui. Ha
detto che andava in quel maledetto negozio!
Per favore, non renda le cose pi difficili, signor Patterson.
Ha detto quale?
No. No, non l'ha detto.
E mi diceva che la signora Patterson  attualmente a
Stratford, nel Connecticut.  la madre naturale?
A trovare i suoi genitori, gliel'ho gi spiegato che... certo
che  la madre. Mi sono sposato una sola volta e ho soltanto
una figlia. Mi faccia prendere il certificato di nascita di Dee.
Conosce qualche ragione per cui Dee avrebbe potuto essere
turbata? Nella sua vita stava forse accadendo qualcosa
che...?
Cosa sta insinuando? chiese Patterson con durezza.
Nessun problema di cui dovremmo essere al corrente?
Che cosa? scatt Patterson. Che genere di problema?
 una ragazzina felice, ben inserita... i suoi voti sono ottimi!
Il sergente si schiar la voce. Signor Patterson disse lentamente,
perch sua moglie  nel Connecticut con i genitori?
Non sono cazzi vostri rispose l'altro fissando l'agente
dritto negli occhi. Ora mi ascolti part alla carica, il suo
compito  trovare la mia bambina. Ha una foto dell'automobile,
ha tre sue foto recenti, sa tutto quel che so io e adesso
ha persino conosciuto il suo cane! Lo spaniel era agitato e
grattava con la zampa sui pantaloni di Patterson. Dunque,
perch perde tempo a parlare con me? Spinse l'azzimato
poliziotto verso la porta principale.
Il sergente Conroy torn a esaminare rapidamente il suo
elenco, poi chiuse la cartella. C' qualche motivo per cui il
fatto che sua moglie sia fuori citt potrebbe aver sconvolto
Dee? chiese di nuovo, proprio mentre squillava il telefono.
Jonathan Patterson scosse la testa. Solo un momento
disse, rispondendo a una derivazione nell'ingresso. Ebbe una
breve conversazione dando le spalle a Conroy, che aspettava
accanto alla porta.
Era Beth Meyers disse al sergente. Il volto di Conroy
rimase privo di espressione. La migliore amica di mia figlia.
Sa, Beth Meyers, l'altra ragazzina della Scuola Montessori,
con il massimo dei voti e un brillante, invidiabile futuro. Il
tono era acido.
Il sergente non raccolse. Signor Patterson riprese lentamente,
lei e sua moglie siete...?
E Beth Meyers dice lo interruppe l'altro che non ha
avuto notizie dalla polizia, che nessuno ha neppure pensato
di verificare con lei! E, inoltre, dice che questo non  da Dee.
No, sergente Conroy sibil, non  assolutamente nello stile
di nostra figlia, a meno che qualcuno l'abbia trattenuta
mentre io lavoravo alle mie dichiarazioni per pagare il suo
stramaledetto stipendio!
Lei e la signora Patterson...?
La sola ragione per cui glielo dir  che la polizia della
contea  la mia unica speranza e non voglio che lei perda
altro tempo.
Il sergente Conroy usc indietreggiando dalla porta principale.
Vede, sergente, la madre di mia moglie ha subito un'isterectomia,
niente che somigli a un immediato pericolo di vita,
tranne che per una donna. Nel frattempo, la mia bambina 
l fuori indic con una mano che tremava e non  scappata
di casa!
S, signore fece Conroy e se volessimo verificarlo con
la madre?
Allora non avete che da trovare il suo cognome da ragazza
e usare l'elenco del telefono, come tutti gli altri. In effetti,
penso che mi dar anch'io da fare in questo senso, per trovare
il modo migliore di intentare causa a questa miserabile
contea. Adesso la pianti di perdere tempo e trovi Debra. Per
favore, la supplico...
Jonathan Patterson chiuse la porta con delicatezza, per
abitudine. Avrebbe voluto sbatterla, ma la paura aveva spazzato
via la rabbia. E si sedette a singhiozzare nell'oscurit,
chiedendosi chi potesse chiamare, a chi potesse rivolgersi. A
chi si rivolgevano gli altri?
Jon Patterson non trov alcuna risposta, cos maledisse
la sua ignoranza. Vent'anni a fare il consulente fiscale non lo
avevano preparato ad affrontare situazioni come quelle che
gli si erano presentate nelle notti del 7 e dell'8 aprile. Chiam
l'FBI, che lo dirott sulla polizia della contea, di nuovo nelle
mani del sergente Tyler Conroy. E il tempo passava. Senza
una richiesta di riscatto, l'FBI non poteva intervenire. Tempo
prezioso che veniva buttato via. Minuti che diventavano ore,
che diventavano giorni.
La sua bambina era scomparsa. Era la sola cosa che importava.
E persino un uomo mite e cordiale come Jonathan
sapeva, in fondo alle viscere, di quali bestialit fossero capaci
altri uomini, uomini malati che nella vita non avevano niente
da perdere. Quel pensiero lo fece tremare visibilmente.
Per un momento consider la vendetta, ma non c'era
nessuno con cui prendersela. E poi non aveva neppure mai
usato una pistola e meno che mai ne aveva posseduta una;
cos esamin la possibilit di rivolgersi a un avvocato, il che
lo riport al punto di partenza. Per un avvocato ci voleva un
avversario. Non c'era nessuno da chiamare in causa. Poi gli
venne in mente il medico di famiglia, ma non si trattava di
una malattia. Non stai pensando in modo coerente borbott
fra s e s.
Alla fine decise di chiamare un detective privato. Apr con
foga le pagine gialle e fiss le colonne di nomi. Come si fa
a prendere una decisione tanto importante? Basandosi sulle
dimensioni dell'inserzione pubblicitaria? Ormai era in preda
alla disperazione e, afferrato il telefono, compose, invece, un
numero familiare.
Non dovette neppure attendere il secondo squillo.
Alice Patterson, sua moglie da ventidue anni, era rimasta
in attesa, con il telefono stretto in una mano tremante.
...
.
...
CAPITOLO 12.
...
.
...
Ore 23,21. Al VICAT.
A caccia di ombre.
Il sogno di Scott era vago: seguiva un rumore d'acqua corrente
lungo un corridoio illuminato da una luce fioca. Si sentivano
grida umane. C'era una casa vuota in cui stava arrivando
troppo tardi, di nuovo troppo tardi, e i suoni svanivano
per lasciare il posto al raglio degli stantuffi che succhiavano
l'aria dentro un polmone artificiale.
Il dottor Chet Sanders era l. E anche il comandante Nicholas
Dobbs. E mani che si aggrappavano a lui e le parole
angosciate di Elizabeth Dodson, la madre di Mary Beth. Lo
prenda... lo prenda, la prego... lo faccia per me...
Proprio mentre stava per rispondere, l'uomo dietro alla
scrivania ud un trillo distante inserirsi nel ricordo, evanescente
come un paesaggio onirico, fievole come un campanello, o
una campana lontanissima, l'eco sfumata del suono di una sveglia.
Arriv di nuovo e poi ancora. Sollev la testa, fissando il
telefono e ricollegando i pensieri al mondo esterno. Prima che
potesse qualificarsi, Scott riconobbe la voce di Maxwell Drury.
Mi spiace, Jack esord il capitano. Ho chiesto di parlare
con te.
S farfugli Scott, s, Max.
Jack, vuoi dirmi che diavolo sta succedendo? Per tutta la
notte qui c' stato un continuo andirivieni di squadre impegnate
a soddisfare le tue richieste e poi  saltato fuori un corriere
dell'istituto delle forze armate per trasferire ossa da un
sito archeologico e con la tua autorizzazione. Abbiamo...?
Max tagli corto Scott, gli occhi vitrei, mi fa piacere
sentirti, ma temo di non avere nessuna notizia per te: sto
semplicemente seguendo un'intuizione. Si vers un bicchiere
dell'acqua fresca di un thermos e ne bevve un sorso.
A meno che tu abbia qualcosa di meglio aggiunse, inumidendosi
le dita e strofinandosi gli angoli degli occhi.
Santo cielo, Jack, no.  solo che a sentire Matt Brennon
sembrava urgente. Che sta succedendo l? C' qualcosa che
posso fare?
Scott si gir sulla sedia e prese un fascicolo, costringendo
la mente a un percorso logico. Cominciamo con Francis
Dale Rivers disse, cercando di tirar fuori una sigaretta con
la mano destra. Dimmi di lui,  un tipo di cui ci si pu fidare?
Si sent un sospiro profondo, poi una pausa. Personalmente,
Frank mi piace concesse infine Drury, ma  un misantropo,
odia sul serio la gente. Un soggetto davvero antisociale.
Sii pi preciso, Max, dimmi su cosa basi le tue affermazioni.
Rivers ha cambiato partner molto pi spesso di chiunque
io abbia mai conosciuto.  fatto per lavorare da solo,
non c' verso. Lascia che ti dia uno degli altri detective per
questo caso.
Non  quello che voglio. Da dove viene?
Luogo di provenienza o carriera?
Entrambi.
Be',  nato e cresciuto nel Maryland, ha anche qualche
aggancio politico rispose Drury pensosamente. Ha prestato
servizio nei marine e mi pare abbia lavorato come libero
professionista per Langley, o un'altra delle vostre agenzie.
Ho sentito dire che ha rifiutato di diventare un uomo della
CIA in pianta stabile, comunque di sicuro non l'avrebbero
messo nel corpo diplomatico.
Chi l'ha arruolato?
Uno della mia squadra, Roland Russell, gli  venuto un
cancro cinque anni fa.
Scott si concentr su un foglio allegato alla cartella di servizio
di Rivers nella polizia di Stato. Secondo il fascicolo del
vostro ufficio del personale, ha ricevuto due riconoscimenti
dal Council of Governments come Detective dell'anno, per
due anni di fila lesse. Ha effettuato pi arresti, che hanno
poi portato a verdetti di colpevolezza, di qualsiasi altro poliziotto
nell'area dei tre Stati.
Tutto vero conferm Drury. Detective dell'anno e poi
Rivers non si presenta alla cerimonia per ritirare il premio. Il
luned successivo mi disse che quel fine settimana c'era un
passaggio di pesce azzurro.
Ed era vero?
Oh, merda, Jack! tuon Drury. Avresti dovuto vedermi,
seduto con il governatore che fingevo di sapere cosa diavolo
stesse succedendo, con la stampa locale che aspettava
fuori per scattare le foto. Oh,  un'emergenza, vostro onore,
un'operazione di polizia segretissima...
Se l' bevuta?
No, il governatore ha preteso che scrivessi un rapporto
dettagliato di tutte le attivit di Rivers e il motivo per cui non
si era fatto vivo. Ma quando ho chiesto a Frank di stare al
gioco - uno spiraglio improvviso in un caso complicato -, mi
ha guardato dritto negli occhi e ha detto: Sono un poliziotto,
non un politico. Di' loro una cosa qualunque, quello che
ti pare, capitano. Non l'ho mai scordato, Jack. Il governatore
dello Stato, dirgli una cosa qualunque?
Quindi cosa gli hai detto?
Che Rivers non poteva rischiare di far saltare la sua copertura.
Ogni volta che mangio pesce penso a lui e al governatore.
Un passaggio di pesce azzurro. Non  stato piacevole,
Jack. Quell'uomo ha un vero problema con le figure
che rappresentano l'autorit. Per fortuna, l'attenzione del
governatore ha la stessa durata di quella di un barboncino
e quest'anno daranno il premio a un giovane agente che si
presenter alla cerimonia.
Allora  andata a finire bene mormor Scott, leggendo
un fascicolo personale tutt'altro che esauriente. Quando
consegnano i premi, Max? Qui non lo specificano.
La prima settimana di maggio, stesso periodo ogni anno,
perch?
Curiosit.
Non ha importanza. Come ti ho detto, Jack, non  che
Frank abbia un problema comportamentale: ha un comportamento
che crea problemi. L'hanno fatto tenente tre
volte.
Scott not: sergente di carriera, prima nei marine, poi nella
polizia di Stato. Il suo curriculum DD214 elencava tre missioni
nell'Asia sudorientale, una stella d'argento, una stella di
bronzo, un encomio presidenziale e due medaglie al valore.
Le attivit svolte tra il 1969 e il 1972 erano ancora indicate
come riservate, il che significava che aveva avuto la sfortuna
di lavorare con l'intelligence militare: ossimoro esemplare
come pochi altri. Scott prese nota mentalmente di far sparire
i fascicoli governativi in codice riguardanti le sue attivit civili
prima che diventasse poliziotto.
Max, il detective Rivers  stato di pattuglia per i primi tre
anni. Come se la cava in uniforme?
Cavarsela? url Drury. L'ultima volta prima che lo
mettessi in borghese  stato beccato all'una e mezza da un'unit
del Delaware mentre violava i confini tra gli Stati per
inseguire due fuggitivi. Frank non faceva altro che scatenarmi
addosso le ire delle altre giurisdizioni. Mi hanno telefonato
nel cuore della notte e lui non era neppure di servizio.
Se quello che guidava non fosse stato cos gentile da andare
a schiantarsi contro la spalla di un ponte, Rivers li avrebbe
inseguiti fino in Canada. Merda, mi sono fatto delle gran sudate
anche allora. Jack, che cosa vuoi da me?
Nel fascicolo non c'. Per cos'erano ricercati quei due?
Diavolo, non ricordo, abbiamo lasciato che se la sbrigasse
il Delaware. Rapina a mano armata e mi pare che c'entrasse
uno stupro o un omicidio... mi spiace, non ricordo
i particolari, solo il vespaio che si scaten a livello politico
quando il nostro Stato dovette presentare il rapporto sull'inseguimento
e procedere all'identificazione di due cadaveri
finiti nel Delaware. Rivers stava seguendo il caso senza autorizzazione,
contro ogni regolamento. Fu un casino.
Ne ha tutta l'aria fece Scott comprensivo. Ma allora
perch te lo sei tenuto?
Come ho detto, Frank mi piace.  un grosso cane che
non si  ancora abituato a non sporcare in casa. Continuo
a sperare che cambi, ma ho seri dubbi in proposito. Il pilota
dell'elicottero che stanotte ha recuperato quei materiali
a casa sua ha riferito che Rivers non ha fatto che rivolgergli
sorrisi a trentadue denti, sembrava lo Stregatto.
Pare che debba crescere un pochino.
Esattamente quel che penso. Allora, perch lui, Jack?
Che cos'ha che vuoi a tutti i costi?
Sto solo seguendo un'intuizione.
 affar tuo si rassegn Drury, ma ho un paio di giovani
detective davvero promettenti, uomini d'azione, gente
che lavora in squadra. Pensaci. E, nel caso ti serva qualcosa,
prendi nota del numero del mio cercapersone.
Ce l'ho. Mi ha fatto piacere parlare con te, Max disse
Scott, e con un movimento del pollice chiuse la conversazione.
Si alz in piedi e apr la finestra per far entrare un po'
d'aria fresca.
Dalla strada salivano echeggiando verso il cielo voci e rumori
dagli stereo portatili e clacson di automobili. E gli torn
in mente Mary Beth Dodson nel suo letto d'ospedale: le mani
e le braccia, deboli come zampe di un gattino, si agitavano
convulsamente nell'aria per respingere colpi invisibili. Torn
alla famiglia Clayton e a Jennifer Doe.
Tutto ci che le collegava era la vicinanza fisica su una
cartina stradale. Oltre al fascicolo personale di un recalcitrante
agente della polizia di Stato che non amava l'autorit.
Scott fiss le cartelline sulla sua scrivania, poi si prepar a
organizzare i documenti suddividendoli sotto le voci Prove
materiali, Storie personali e Analogie. Ci sarebbero volute tre
ore buone per raccogliere le idee e si sedette allungandosi
all'indietro fino a far scricchiolare la spina dorsale.
Perch lo stai facendo, signor Rivers? disse con voce
incolore, prima di finire l'acqua nel bicchiere. Con che diavolo sei alle prese stasera, da solo?
Il pescatore vagabondo custodiva un segreto di cui solo Scott conosceva l'esistenza.
Nelle acque basse della notte scivolavano gli animali pi agghiaccianti.
...
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...
CAPITOLO 13.
...
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...
Ore 23,25. Seneca, Maryland.
L'esiguo spazio di dodici metri non era semplicemente
una stanza, ma un minuscolo fortino con una copertura rossa
per tetto. Puzzava di umido come uno scantinato, nonostante
il pavimento fosse una lastra di cemento ricoperta di moquette.
C'era una sola porta, una sola finestra. Era nato come
garage per tre automobili, per una villetta che non era mai
stata costruita, e il piccolo edificio bianco stava diventando
grigio come un dente guasto, perso in uno sconfinato campo
di erbacce e di corrosiva argilla rossa.
L'interno angusto era arredato con fondi di magazzino stile
vecchia America. C'era un divano sfondato e sopra il divano
era appeso un nudo disteso su un drappo di velluto nero,
con seni grossi come palloni color porpora, che mandava un
bacio con una faccia che pareva quella di un giocatore di
calcio travestito. Il dipinto era coperto di autografi. In cima
a una malandata vetrinetta di qualche pregio c'era una fila
disordinata di trofei: oro e argento scheggiati e coperti di
polvere. C'erano battitori di baseball e minuscoli addestratori
di cani, pescatori intenti a lanciare l'amo, barche a vela
e tiratori scelti; questi ultimi puntavano inutili fucili sotto lo
sguardo di vecchie icone come James Dean, Marlon Brando
e Clint Eastwood.
Al centro della stanza c'era una locandina di Endless Summer
con un surfista e un bersaglio per freccette. Sul muro
di fronte, tutt'intorno alla porta, era appesa una serie di
bandiere, un Sol Levante giapponese, una stella di battaglia
vietcong, l'insegna di un battaglione con una Pantera Rosa
che si aggrappava al numero uno e ballava allegra su un fondo rosso.
Il televisore era acceso, una meraviglia dell'alta tecnologia,
a colori, trentasei pollici, che riempiva lo spazio di luce e
diffondeva, ad alto volume e in stereofonia, un gioco a quiz
in competizione col suono di un apparecchio da radioamatore
collegato a casse acustiche a buon mercato con i bassi
piuttosto sparati. La radio era sintonizzata sul canale della
polizia locale e, nell'angolo opposto della stanza, un uomo si
girava e rigirava su un materasso matrimoniale.
RPS 280 scoppiett fragorosamente una voce da una cassa.
Nome, Debra Ralson Patterson; et, sedici anni, manca
da casa dal 7-4...
L'uomo sul letto sent che cominciava a fare caldo. E
all'improvviso balz su con una potente spinta delle gambe,
proprio mentre un pezzetto di brace di sigaro gli bucava,
bruciandola, la maglietta bianca che indossava.
Maledizione! url, picchiandosi le mani sulla pancia
mentre il timer del forno a microonde cominciava a strillare.
Si picchiett la bruciatura con un tovagliolo bagnato e intanto
afferr dallo scaffale accanto al letto un microfono stile
anni Cinquanta.
Ripetere data e descrizione, rapporto persone scomparse
sibil. Ci fu una pausa.
Qui Contea-Uno, RPS 280, comunicate la vostra autorizzazione...
gli chiese di rimando una voce di donna.
Ahhh! sospir, sentendo attenuarsi il bruciore e controllando
che sul copriletto non ci fossero residui di cenere.
Si era addormentato nel bel mezzo della sua trasmissione
preferita.
Sergente Rivers rispose in tono incolore. Detective
dello Stato, 140, radiopattuglia Uno-Eco-Venti. Si tolse la
maglietta, la lasci cadere sul pavimento, poi and a prendere
il latte scaldato nel forno a microonde. Afferr un sacchetto
di biscotti al cioccolato e torn sul letto. In attesa di una
risposta, con il telecomando alz il volume della tiv.
... e per la categoria sport, per altri cinquecento punti.
Nel 1916, in quale famoso evento sportivo l'universit dello
Stato di Washington gioc contro la Brown University?
Rivers scosse la testa mentre seguiva la musica, sbriciolando
una manciata di biscotti nella grossa tazza. Il Rose Bowl,
bambini, Washington quattordici contro uno zero tondo.
Mi spiace, signori concorrenti, era il primo Rose Bowl.
Washington vinse la partita quattordici a zero. Grant,  il suo
turno al tabellone...
Rivers era ancora mezzo addormentato, gli occhi erano
fessure, i capelli biondi un cespuglio intricato. Proviamo
con la tecnologia, Mike cinguett il concorrente. In famiglia
abbiamo una passione per la tecnologia...
Sta' attento, giapponese disse Rivers.
Per cento punti: nel 1915 questo personaggio inizi la
produzione del trattore agricolo. Di chi si tratta...?
Henry Ford rispose Frank.
Accidenti, questa  pi una domanda sull'agricoltura,
Mike. Vorrei usare il bonus, prima che scada il tempo. Il
concorrente si spost verso il tabellone.
Siamo due a uno e Grant sta per utilizzare il bonus, il
che potrebbe metterlo fuori gioco...
Ci ho ripensato, Mike. Continuiamo con la tecnologia!
S disse Rivers,  il suo forte.
Nel 1915, il dottor Thomas A. Watson ricevette una telefonata
da un personaggio famoso...
Al Bell rispose Rivers, questa la sanno tutti.
Il pubblico era in fibrillazione. Buuum! Tempo scaduto.
Mi dispiace, Grant, vuoi fare almeno un tentativo?
Dunque, 1915... forse fu il presidente Wilson a chiamare?
Stronzo.
Era Alexander Graham Bell, che chiamava da New York:
la prima telefonata intercontinentale. Davvero sfortunato!
Gi, sfortunato ridacchi Rivers mentre la radio tornava
in vita crepitando.
Contea a Eco-Venti ronzarono le casse a buon mercato
e Rivers abbass il volume del televisore.
Qui Uno-Eco-Venti, avanti disse, mandando gi quel
che rimaneva nella tazza e afferrando l'agenda di servizio.
Fece scattare una Papermate blu e scarabocchi una stella
per vedere se la penna funzionava.
RPS 280 prosegu l'anonima voce femminile. Razza
bianca, capelli castani, occhi verdi, altezza 1,60, peso 50,
data di nascita 3-7-72. Nome: Patterson, Debra Ralson. Vista
l'ultima volta all'incrocio River Road-Falls, Mustang decappottabile
verde 1988. Targa v-E-z 9-1-8. Registrata a nome
Jonathan T. Patterson. Relazione: padre.
Rivers attese. Tutto qui? domand.
Eco-Venti, per favore, segua la procedura radio della polizia
ordin la donna.
Uno-Eco-Venti... a Contea-Uno. Frank deglut, rivolgendo
un sorriso beffardo al microfono. Perch non  stata
avvertita la polizia di Stato?
Eco-Venti salmodi la donna, le norme procedurali
prevedono la notifica alle autorit di Stato il 9-4-88, fra 48
ore; contatti l'agente incaricato del caso, sergente Tyler Conroy.
Rivers sorrise. Non contarci disse, spegnendo la radio
e rimettendo il microfono sullo scaffale. Da una pila sul pavimento
prese una guida telefonica del Maryland, la sfogli
fino alla lettera P e, scorrendo i nomi con l'indice, trov l'indirizzo.
Consider l'ora e valut la situazione.
Rivers aveva staccato da sei ore. Aveva mangiato. Si era
riposato. E si stava annoiando. Compose il numero,
giocherellando con uno dei bastoncini di legno di Elmer Janson,
buttando un'occhiata a un passaggio sul vecchio volume di
un'enciclopedia con il dorso rosso aperto sul capitolo dedicato
alla storia della marina.
Caviglia. C'era anche un disegno, s. strumento di metallo
appuntito usato per allargare i legnoli dei cavi durante l'impiombatura.
Pronto... pronto... L'uomo aveva una voce angosciata,
ma in qualche modo piacevole.
Parlo con Jonathan T. Patterson?
Oh, mio Dio, no! grid smarrita la voce, ora piena di
terrore.
Si tranquillizzi disse Rivers con calma, se lei  il signor
Patterson, allora sono un amico.
Ci fu una lunga pausa. S. S, ... disse la voce tremante.
Telefono in mano, Frank Rivers cominci a passeggiare in
tondo, in un cerchio stretto, lasciando a Patterson il tempo
di riprendersi. Sono un poliziotto, signor Patterson continu
lentamente. Se lo desidera, sar lieto di darle il numero
del mio tesserino.
No, no, non  necessario. Sa qualcosa di Debra? Ha notizie
della mia bambina?
Rivers sent una fitta al cuore e fece un respiro profondo.
In realt non ho niente a che vedere con questo caso, signore.
Mi chiamo Frank Rivers, sono un detective della polizia
di Stato e ho appena sentito alla radio il rapporto persone
scomparse. Ho semplicemente pensato di farle una telefonata.
Sono cresciuto a pochi chilometri da casa sua.
Non ho avuto notizie da nessuno... Dio,  spaventoso,
pu aiutarci? sbott Patterson, disperato. Non sappiamo
che fare. Debra  una brava figlia, una ragazza responsabile...
Ne sono sicuro, signor Patterson, davvero.
Non  da lei. Debra non  abituata a comportarsi cos...
Rivers aggrott la fronte, perplesso. Perch sta sulle difensive,
signore? Non ho detto niente di negativo. C' qualche
ragione per cui dovrei pensare che non sia una brava
ragazza?
Ha detto che  un agente della polizia di Stato?
Certo Rivers sorrise. Un autentico piedipiatti. Signor
Patterson, pu rispondere alla mia domanda? Perch mette
le mani avanti a proposito del carattere di sua figlia? C'
qualcosa che dovrei sapere?
All'altro capo del telefono si fece silenzio e a Rivers sembr
di sentire l'uomo singhiozzare. Pensano che sia fuggita...
Pensano che sia scappata di casa per causa nostra, mia
e di mia moglie.
Rivers guard l'orologio che aveva al polso. E lo ha fatto,
signor Patterson? chiese, freddo.
No! rispose all'istante Patterson, secco. No, glielo giuro,
dev'essere successo qualcosa di brutto. Ci aiuti, la prego.
Debra avrebbe telefonato, se avesse potuto...
Rivers si sedette sul bordo del letto e riaccese il sigaro.
Ha parlato con le sue amiche? Debra  figlia unica?
S disse Patterson, s per tutte e due le domande. Le
sue amiche non l'hanno vista. Pu aiutarci?
Rivers allacci ai pantaloni pistola e fondina, e infil portafoglio,
distintivo, sigarette, coltello e orologio in una giacca
a vento grigio ardesia. Pos la giacca a vento sul letto, assicur
con una cinghia all'interno del polpaccio sinistro una
piccola pistola automatica e appoggi il telefono per tirar
fuori da un piccolo baule una felpa pulita che infil. Riprese
il telefono, incastrandolo sotto il mento, e si stava allacciando
le scarpe da ginnastica quando sent Patterson urlare:
Signor Reever? Signor Reever? chiamava la voce tremante.
S, signore, sono qui. Sono Frank Rivers e non stia a
scusarsi per il nome. Mi ascolti, signor Patterson tacque un
istante, sar l non appena possibile, ma  una visita informale,
se per lei va bene.
Qualunque cosa sospir il padre angosciato.
Bene. Molto bene davvero, signor Patterson, perch se
vuole trovare sua figlia, deve capire contro che cosa si sta
mettendo. Lei ha a che fare con burocrati e politici. In tutti
gli uffici di polizia non c' altro che gente di quel tipo e
la cosa  particolarmente vera in questa contea. Io sono un
uomo dello Stato, quindi devo guardarmi le spalle.
Capisco fece l'altro debolmente. Il tono stava ritornando
normale. Tutto quello che vuole...
Ma tutto quello che Frank Rivers voleva veramente era
vivere in un mondo che non considerasse la vita umana cos
poca cosa, lasciandola a disposizione di chiunque volesse
prendersela. C'erano drogati che ammazzavano innocenti
nelle sparatorie, e poi ne parlavano ridendo chiamandoli
funghi: Ho beccato un fungo oggi, penso che mi comprer
una Porche. Durante le udienze a porte aperte gli stupratori
di gruppo definivano le loro vittime cani randagi.
I pornografi chiamavano letteratura le loro sconcezze. E i maniaci
assassini sostenevano di non aver perseguitato nessuno: si
erano innamorati, o avevano cercato un contatto. In America
la vita umana valeva anche meno che in Vietnam, e se un pazzo
provava a dire il contrario era perch non era mai stato in
Vietnam. O non aveva mai visto come la giustizia americana
difendeva i pi deboli.
Sulla riva del fiume, dalla parte del Maryland, i tre quartieri
pi prestigiosi erano da sempre Chevy Chase, Kenwood e
Potomac Village: porzioni di immobili che partivano ciascuna
da oltre mezzo milione di dollari. Durante l'adolescenza
Frank Rivers aveva frequentato ragazze di tutte quelle zone,
figlie di avvocati e di dirigenti governativi, di commercianti e
amministratori di grosse societ. Arriv volando gi per River
Road, nella sua Crown Victoria marroncina, rallentando
solo un attimo per guardare le luci che brillavano dietro la
finestra di Kam Foster: una stanza al terzo piano di una massiccia
palazzina di pietra con colonne di marmo, affacciata su
un ampio terreno ondulato.
Gir lentamente la testa: ricordava un letto rosa a baldacchino
e nella sua mente si materializz per un istante l'immagine
di una ragazza con un profumo fresco, le carezze e le
curve, morbide, sensuali... Kam. E avrebbe voluto rivivere i
peccati di quella stanza com'erano allora: spensierati, giovani
e temerari. Rivers sussult al pensiero di come tutto si era rovinato,
da allora. La casa aveva cambiato proprietario tre volte,
a quanto ne sapeva. E Kam era sposata da quasi vent'anni
- un matrimonio infelice - e viveva in California con i suoi
quattro figli. La Crown Vicky super silenziosamente l'incrocio
tra River e Falls, dirigendosi verso Tara dove svolt a destra
mentre l'agente studiava i grandi prati sul davanti delle
case e gli ingressi ad arco. Nella piccola strada a fondo cieco
una sola casa aveva le luci ancora accese e lui svolt sulle
piastrelle del vialetto d'accesso controllando l'indirizzo, poi
guardando il proprio riflesso nello specchietto retrovisore.
In una sera qualsiasi ci sarebbero voluti quarantacinque minuti
per arrivare in automobile alla casa di Jonathan Patterson,
a Potomac. Con la sirena e la luce lampeggiante Rivers
ce ne aveva messi venti.
Mentre il suono del motore moriva, si strofin i denti davanti
con il dito indice, poi si ripul gli angoli degli occhi. Si
lecc il palmo di una mano e si appiatt i riccioli biondi sulla
testa; afferr il blocco per gli appunti e vide un uomo comparire
sulla porta.
Osserv Patterson che si avvicinava. Era piccolo e fragile,
con un'incipiente calvizie, e indossava un paio di pantaloni
grigi sgualciti ma costosi. Aveva un pesante maglione di lana
bianca lavorato a trecce e le bretelle gli pendevano dalla vita
fino alle ginocchia, dondolando mentre gli trotterellava incontro.
Prima ancora che Rivers chiudesse la portiera della
macchina, l'uomo fu su di lui.
Grazie a Dio! Grazie... grazie per essere venuto disse
con enfasi, tendendo una mano tremante nella luce grigia.
Piacere di conoscerla, signor Patterson, stavo...
Dobbiamo cominciare, da dove cominciamo? farfugli
l'altro agitato, e Rivers sent dei cani che abbaiavano un isolato
pi in l.
Be', possiamo cominciare entrando in casa? propose
con calma.
S, mi scusi, oh, s ripet l'uomo, mordendosi il labbro
inferiore, poi risal rapidamente il vialetto. Spalanc la porta
gi aperta ed entrarono.
Dall'ingresso Rivers vide il soggiorno. Attorno a un telefono
si notavano gli indizi dell'attesa: bicchieri sporchi, piatti
di cibo appena toccato, blocchetti per gli appunti, agendine
telefoniche e abiti gettati dal proprietario ovunque si era
accampato. Jonathan Patterson gli fece strada in un salotto
che avrebbe soddisfatto le aspettative di qualunque uomo, in
tema di raffinatezza domestica: una stanza pi grande dell'intera
casa di Frank Rivers. Il detective rimase in piedi, in attesa
di istruzioni, davanti a un tavolino da caff in marmo.
I divani e le sedie erano sistemati a semicerchio, un costoso
velluto verde su una spessa moquette beige, con un
piccolo tappeto orientale al centro. Sopra un piano Baldwin
a mezza coda, di un nero lucido, era appeso un ritratto a olio
di una splendida brunetta in abito corto di pizzo. Patterson
colse lo sguardo del poliziotto.
Mia moglie Alice sospir.  nel Connecticut con i suoi
genitori, sua madre sta piuttosto male: torner in aereo domattina
presto disse in tono di scusa.
Una bellissima donna comment Rivers sincero, mentre
faceva correre intorno lo sguardo. Su un tavolino, in una
cornice di cristallo individu la foto di una ragazza. Posso?
chiese, allungandosi per prenderla.
Prego. Patterson fece un cenno con la testa. Posso offrirle
un brandy o... Stava cercando di valutare quello sconosciuto
dall'aria dura in felpa nera col cappuccio. Forse
una birra? chiese nervosamente.
No, grazie, signor Patterson.
Jon, mi chiami Jon, la prego implor l'altro; e Rivers
vide il dolore traboccare sul viso del piccolo uomo.
 Debra? domand, guardando Patterson negli occhi.
Il giorno della cresima, parecchi anni fa rispose Patterson.
Ha compiuto sedici anni lo scorso luglio.
Ha qualche relazione fissa?
Patterson sembr aver ricevuto uno schiaffo. Ha solo
sedici anni.
Jon... Rivers si alz e gentilmente gli mise una mano su
una spalla. Forse prender qualcosa da bere. Coca-Cola o
caff, qualunque cosa andr bene.
Jonathan Patterson sorrise premuroso, riassumendo meccanicamente
il ruolo del padrone di casa, e fece per avviarsi
in cucina. Rivers lo trattenne per un braccio, bloccandogli la
fuga.
Mi ascolti, signor Patterson continu lentamente, se
vogliamo trovare sua figlia,  meglio che lei cominci a rendersi
conto della realt. Debra  la sua bambina, lo capisco
benissimo, ma  anche una ragazza molto graziosa e oggi i
figli crescono pi in fretta. Se lei non conosce il suo ragazzo,
parte da una posizione di svantaggio. Tent un sorriso.
Scommetto che met dei compagni di classe le fa il filo.
L'uomo sospir, afflitto. Be' si schiar la voce, in effetti
il suo telefono squilla spesso.
L'agente annu, ritirando la mano. Ci pensi. Io do un'occhiata
in giro.
Patterson si allontan in trance mentre Frank Rivers
esaminava la stanza. In casa c'erano tre linee telefoniche, si annot.
Sent raspare dietro una porta all'estremit del salotto
e punt in quella direzione. Il cocker spaniel abbai quando
gli apr. Patterson torn con un vassoio.
Ha messo il pupo sotto chiave disse Rivers.
Non tutti amano gli animali, non si sa mai.
Rivers stava inginocchiato accanto al tavolino di marmo, a
grattare la testa del cagnolino. Poi si mise seduto all'indiana
sul tappeto mentre Patterson disponeva le bevande di fronte
a loro.
Vuole che le ripeta quel che ho detto all'altro agente?
chiese Patterson in tono lamentoso, affondando nel velluto
verde.
Rivers afferr un bicchiere di Coca-Cola. No, sono sicuro
che era semplice routine. Mi dica solo com'era vestita l'ultima
volta che l'ha vista e dove pensa che si trovasse quando
 scomparsa.
E l'uomo obbed. Parlarono dieci minuti buoni e, infine,
il detective disse: In realt, lei non la conosce molto bene,
signor Patterson. Ha scelto di conoscere solo la bambina,
quando il resto del mondo si interessa a una donna. Sua figlia
tiene un diario?.
Non lo so rispose l'altro meditabondo.
La chiamano tutti Debra?
A volte Dee, credo.
E la sua migliore amica, Beth Meyers,  una persona con
cui lei pu parlare?
S, s, certo.
E come sta messo a soldi, per ungere le ruote? chiese
Rivers.
Tutto quello che vuole! rispose subito Patterson. Non
sono ricco, ma stiamo piuttosto bene: se le occorrono soldi...
Altol, signore, non  ci che intendevo. L'agente si alz
in piedi e lo corresse con fermezza. Lei  un contribuente,
sono gi sul suo libro paga.
Patterson sospir e le spalle gli si incurvarono. Mi spiace
disse. Non ho mai passato niente del genere, prima.
Non  il solo. E la vita non prepara a certe esperienze.
Rivers lo fiss intensamente dritto negli occhi. Ecco come
stanno le cose continu con cautela, tornando a sedersi e
poi allungandosi sul tappeto fino ad avere il mento all'altezza
del tavolino da caff. Il caso  di competenza della
contea e loro stanno seguendo la regola delle settantadue
ore. In altre parole, finch non sar trascorso quell'intervallo
di tempo dalla scomparsa di sua figlia, non muoveranno
un dito. Ma io credo che sia arrivato il momento di agire.
La testa di Patterson vacill come su un fragile stelo. Chi
posso chiamare? chiese. Lei pu fare qualcosa?
Be', no dichiar Rivers onestamente, io sono soltanto
un poliziotto. Ma pu farlo lei, su questo non ci piove. E non
pu permettersi di aspettare.
Mi dica esclam l'uomo. Debra potrebbe essere stata
rapita, potrebbe avere un'amnesia...
Il detective pens a tutte le volte che aveva sentito tirare
in ballo l'amnesia. In molti casi i genitori restavano attaccati
a quella convinzione assurda a distanza di decenni dal fatto.
Signor Patterson, la comunicazione radio diceva che manca
anche l'automobile di Debra.  da l che deve cominciare e
deve essere pronto a dare fuoco alle polveri.
Non la seguo disse Patterson, sporgendosi dalla poltrona
per prendere un blocco di carta.
Giusto, non mi sono spiegato bene. Rivers fece una
pausa per riordinare le idee. Le occorrono tre cose. Una
voce forte, qualche dollaro extra e tutti gli aerotaxi che riesce
a ottenere... diciamo elicotteri, ecco!
Ma certo! fece l'uomo. Per trovare la sua macchina!
Come devo fare?
La contea ne ha due, lo Stato quattro e ce ne sono altri
dieci di propriet di privati. Usi l'elenco del telefono.
Jon Patterson era gi in piedi e si stava avviando.
Dovr aspettare, signore lo ferm Rivers. A me non
 consentito prender parte alla faccenda, per via dei regolamenti
del dipartimento.
Davvero? chiese Patterson incredulo. Non pu usare
l'elenco del telefono?
Frank fece un ampio sorriso, mostrando denti bianchi e
regolari. Non esattamente, ma ci  andato vicino. Non posso
prender parte a una ricerca condotta da un privato cittadino
in mia presenza.
Patterson annu, cominciava ad afferrare il concetto.
Cerchi sotto radio WMAL, sulla guida. Hanno un pilota
a contratto, Dan l'Aviatore. Li tiene informati sugli ingorghi
del traffico, non conosco il suo vero nome.
S, ne ho sentito parlare.
Cominci da l, gli racconti la sua storia, gli allunghi un
paio di bigliettoni. E lo svegli stanotte, non aspetti domattina.
Se non riesce a rintracciarlo, provi con qualcun altro. Ce
ne sono a decine, di piloti che riferiscono sul traffico: chiami
le radio. Imparer che  pi facile ottenere informazioni da
chi lavora di notte che non dalla folla del mattino. Di notte
tutto  molto pi tranquillo, la gente  pi gentile.
Patterson concord con un cenno del capo.
Poi cerchi sull'elenco un pilota privato. Chieda di qualcuno
esperto in pattugliamento a bassa quota:  una specializzazione,
ed  sempre meglio un ex poliziotto o un pilota
di caccia. E senta che offerte fanno. Dopo di che, prenda il
migliore: segua l'istinto. E ascolti bene. Io punterei su chi
dimostra pi interesse per la sua storia che non per la cifra
che ha intenzione di pagare.
Me ne rendo conto disse l'uomo, annuendo.
E poi domattina chiami le tiv locali, hanno tutte dei
piloti. Chieda della cronaca cittadina e si lavori qualcuno.
Racconti quel che prova per la sua bambina e che ha sguinzagliato
in aria un tizio di una radio locale e un pilota privato.
Le domanderanno cosa stanno facendo alla polizia; risponda
che l hanno troppo da fare per occuparsene. Dica cos, e
andranno fuori di testa, signor Patterson. Rivers stava sorridendo
Andranno fuori di testa tutti quanti.
Quelli della tiv e della radio avranno paura di perdersi
una gran bella storia, se non ci si buttano dentro. E i poliziotti
della contea... L'agente fece una risatina Piuttosto che
infrangere la regola delle 72 ore se ne inventeranno un'altra
per l'entrata in azione e la chiameranno Debra.
Patterson sorrise per la prima volta. Eseguir tutto alla
lettera disse, facendo correre furiosamente la penna sul
blocco.
Solo, ricordi che non sta cercando di piazzare un servizio
giornalistico; sta cercando la macchina di Debra. Non
perda di vista il punto centrale. Viene prima di tutto, signor
Patterson. Deve trovare l'automobile di sua figlia e subito
dopo... La voce si abbass.
Capisco fece l'uomo.
Quando il responsabile della contea sapr cosa ha fatto,
chiamer l'ufficiale di polizia pi alto in grado e apriranno
subito un caso; e allora io chieder l'intervento della polizia
di Stato e l'assegnazione.
Ma io credevo ci fosse gi un caso. Non c'? domand
Patterson allarmato, spalancando gli occhi stanchi.
Rivers si pettin con le dita i ricci biondi. No, signore
rispose. Lo so che sembra assurdo ma, come le ho detto al
telefono, siamo alle prese con dei burocrati. Tutto ci che
abbiamo ottenuto finora  un rapporto persone scomparse,
il che significa che chi  di pattuglia terr gli occhi aperti, che
saranno pronti a segnalare chiunque risponda alla descrizione
di Debra. Non ci sar un caso a meno che la situazione
peggiori... con la prova di un delitto o roba simile.... Vide
l'orrore dipingersi sul volto dell'uomo e si blocc immediatamente.
Jonathan Patterson stava vivendo il peggiore degli incubi,
stava affrontando quel genere di avvenimento che accadeva
solo nella vita degli altri. I Patterson erano una coppia affiatata,
con una sola figlia. Non erano forti bevitori, vivevano in
un quartiere tranquillo. Non avevano neppure mai alzato la
voce l'uno con l'altra, non importava quanto fossero arrabbiati
o nervosi. Rivers vide l'uomo perdersi nei suoi pensieri.
Senta, signor Patterson, se lei pianta un casino sufficiente,
domani a quest'ora potrebbe gi avere un agente incaricato
del caso.
Il viso dell'uomo era contorto dal dolore, e il detective
non sapeva pi se avesse fatto bene a parlare chiaro e se quel
padre avrebbe avuto il coraggio di mettere in pratica ci che
gli suggeriva. Poi Patterson alz la testa, sfinito, e fissando
negli occhi l'alto poliziotto gli tese la mano. Grazie disse.
E solo questo gli cost una buona dose di energia: aveva
l'aria di non dormire da giorni. Grazie infinite.
Bene disse Rivers, ora sa da dove cominciare. Lei o
sua moglie avete parenti nei paraggi, qualcuno di sesso maschile?
No, c' soltanto mio fratello maggiore ed  in pensione
in Florida. Dalla parte di Alice, ci sono solo i suoi genitori.
Rivers consider attentamente la risposta. Qualcuno che
 venuto a casa per qualche lavoro... giardinieri, idraulici?
Joseph Mallery cura il nostro giardino, ma  un vecchio,
un brav'uomo.
Posso avere il suo numero e sapere che orari fa? chiese
freddamente Rivers.
Patterson annu, uscendo dalla stanza diretto in cucina,
e torn con un pezzetto di carta. Trov il poliziotto in piedi
nell'ingresso, accanto alla porta.
Se ne va? chiese, porgendogli il foglietto.
Abbiamo entrambi del lavoro da fare rispose l'agente,
esaminando le informazioni sul pezzo di carta. Quando 
stata l'ultima volta in cui  venuto a casa vostra un operaio?
insistette.
Non so sospir Patterson. Dovrei chiederlo a mia moglie,
si occupa lei di queste cose.
Allora glielo chieda sugger Rivers, e un'altra cosa... Faccia
un favore a se stesso e metta sottosopra la camera di Debra.
Metterla sottosopra?
La frughi. Pu darsi che abbia un diario o qualcosa del
genere. Se non riusciamo a trovarla nel giro di pochi giorni,
saremo costretti a farlo noi; quindi, guardi bene. Sar pi
facile mentre la madre  via.
Patterson sbatt le palpebre gonfie, gli occhi gli si velarono
di lacrime. Il detective aveva ragione: Alice Patterson
l'avrebbe considerata una violazione della privacy di Debra.
La metter sottosopra promise solennemente.
Rivers sorrise, e usc nella fredda notte nuvolosa. Dal Potomac
soffiava una leggera brezza e sent sul viso l'umidit
che portava con s.
Detective Rivers disse Patterson, seguendolo per tendergli
di nuovo la mano. Davvero, non so come ringraziarla.
Non stia a pensarci, signor Patterson. Rivers gli diede
una robusta stretta di mano. Ma in cambio potrebbe farmi
un piccolo favore?
Qualunque cosa, deve solo chiedere si affrett a rispondere
l'uomo, qualunque cosa.
Noi non ci siamo mai parlati... Non che abbia molta importanza,
ma non sono in vena di discussioni sul niente. Mi
rovinano la digestione.
Capisco. Patterson sorrise con aria grave. Mi sono fatto
un'idea della situazione.
Rivers inarc un sopracciglio. Buona fortuna, signore
disse. Ci rivedremo quando il sistema si sar messo in pari.
E si allontan a grandi passi sul vialetto piastrellato, prendendo
mentalmente nota di fare qualche controllo sulla famiglia,
il mattino seguente.
Tolse dalla tasca della giacca la fotografia a colori che gli
aveva dato Patterson e la fiss in cima al blocco per gli appunti.
Debra era il ritratto della madre, pens. I capelli erano
lucenti e morbidi e aveva una figura naturalmente snella. E
questo contribu a demoralizzare ulteriormente Frank Rivers.
Part a tutta velocit gi per River Road in quell'oscurit
che gli era familiare.
Gli dispiaceva davvero per Debra Patterson.
Era una piccola cosa graziosa.
...
.
...
CAPITOLO 14.
...
.
...
Nello slot del VICAT, Daniel Richard Flores si sentiva come
se stesse cercando di arginare una tempesta di sabbia con
una rete.
Memorizz un rapporto sullo schermo numero tre, osservando
le colonne luminose svanire e il cursore intermittente
riapparire. I telefoni e i computer e le apparecchiature per la
trasmissione delle immagini avevano ronzato per tutta la notte,
inviando un nuovo rapporto ogni venti minuti circa. Piovevano
richieste da ogni regione d'America: da posti remoti
come Honolulu e da posti dietro l'angolo come il Bronx. I
poliziotti che fornivano le informazioni avevano una variet
di voci, giovani e vecchie, maschili e femminili, alcune gonfie
d'odio, altre soffocate dalla pena.
Il capitano Duncan Powell aveva mandato via cavo l'esito,
positivo, dell'esame della dentatura di una persona scomparsa
- una vittima era stata identificata dall'ufficio del coroner
- e adesso stava chiedendo che Scott andasse in Florida. Flores
promise che ne avrebbe parlato al suo comandante e cerc
di interpretare lo stato d'animo di Powell, senza riuscirci.
La voce di Powell era profonda e dura, autoritaria.
Concentrandosi, il giovane agente cercava di immaginare i
lineamenti che accompagnavano tutte quelle voci supplichevoli,
distaccate, esigenti. Nella mente componeva collage con i
tratti di volti che ricordava, gente scivolata un attimo nella sua
vita per uscirne subito dopo. Quello sforzo lo faceva sentire
malinconicamente solo e sentirsi solo, Flores lo sapeva, poteva
essere pericoloso. Occuparsi dello slot era un lavoro difficile,
ancora pi difficile di notte, e il suo obiettivo era sopravvivere
fino al mattino. Ripensandoci, gli sembr di non essersi comportato
in modo professionale quando le sue emozioni erano
affiorate mentre parlava con lo sceriffo di Tucson, in Arizona,
che lo aveva invitato a trascorrere da lui un fine settimana.
Aveva condiviso il senso di frustrazione di quell'uomo,
assistendolo in una ricerca per chiavi comportamentali nel
caso di una donna di ventitr anni rapita in un supermercato.
Era rimasto al telefono esattamente 16 minuti, 22 secondi e 3
centesimi e tra loro si era subito instaurato un rapporto quasi
intimo. Con un perfetto sconosciuto. Flores non riusciva a
spiegarselo.
Poi era stata la volta di una chiamata da Santa Cruz, in
California, dove un ragazzo era stato buttato fuori da un'auto
in corsa, lungo un'interstatale buia. La polizia stradale
aveva assistito alla scena.
A Jacksonville, in Florida, una giovane donna si era volatilizzata
nel parcheggio di un grande magazzino, mentre
aspettava il marito. La polizia della contea di Dade riteneva
che si trattasse di un crimine seriale, perch avevano quattro
casi simili; e nessun sopravvissuto.
Alle 21,10 a Christy, nel Texas, alcuni testimoni avevano riferito
di aver visto due bambini spinti a forza su una macchina
da individui che non erano in grado di descrivere. Il veicolo
era stato ritrovato abbandonato.
Alle 21,45 a Fort Wayne, nell'indiana, uno stupratore seriale
aveva fatto sapere di aver finito con Joyce e Suzanne
Williams tirando una scarpa da donna nella finestra di un
loro vicino di casa. Joyce, diciassette anni, era sopravvissuta,
e Flores aveva fatto di tutto per ottenere una dichiarazione in
punto di morte che potesse aiutare la polizia.
Alle 22,12 a Jackson Creek, nel Wyoming, la diciottenne
Bonnie Caputo era stata trovata morta, accoltellata ottantuno
volte, abbandonata in un cimitero: il necrofilo del serramanico
aveva colpito ancora.
All'improvviso Jack Scott era comparso accanto al tavolo
circolare nella stanza dei bottoni del VICAT, gli occhi grigi
stanchi ma attenti, il volto teso per la concentrazione. Ascolt
Daniel Flores, fissandolo mentre concludeva la conversazione
in corso, e si sent felice di avere quel giovane sostituto.
Era una notte eterna di un venerd dell'inizio di aprile. Solo
per sei casi di quelli gi di competenza del VICAT c'erano state
novit.
Scott controll il tabulato con la registrazione di tutto ci
che era passato dal computer. C'erano omicidi e stupri e rapimenti,
e Flores aveva persino avuto a che fare con un incendio
doloso, l'ultimo di una serie che stava terrorizzando
gli abitanti di una cittadina della Pennsylvania. Il comandante
gli allung una tazza di caff nero appena fatto, mentre Flores,
con un sospiro di sollievo, lasciava cadere la cuffia sulla
superficie grigia e consumata del tavolo. I suoi occhi erano
limpidi e scintillanti, e Scott ammir la capacit di resistenza
del giovane.
Ho ascoltato disse. Stai andando molto bene, Daniel.
Flores fece ruotare di un mezzo giro la sedia, sembrava
che ci fosse nato nello slot. Grazie rispose, prendendo la
tazza con tutte e due le mani e bevendo un sorso del liquido
caldo. Scott not che lo faceva con una certa circospezione.
Come lo prendi, il caff?
Cos va bene, grazie, signore. Non sono un amante del
caff, ma immagino che finir per diventarlo.
Nessuna domanda, finora? chiese Scott, guardando da
sopra l'orlo della tazza.
Flores appoggi i gomiti sul tavolo, soffocando uno sbadiglio.
Nulla che abbia attinenza con i casi, ma sono preoccupato
per il capitano Powell, ...
Non c' da preoccuparsi disse Scott alzando una
mano. Duncan Powell sta rientrando nel personaggio. Fa
parte della caccia, e certe volte diventa irascibile. La Florida
 uno Stato difficile: tanta droga, e hanno pi crimini seriali
di quanti ne possano gestire. Hai presente un rullo compressore?
L'agente sorrise.
Duncan  cos prosegu il capo, e noi saremo il grasso
che gli unger gli ingranaggi. Credimi,  un uomo che non
accetta un no come risposta. Qualcos'altro?
Vorrei sapere una cosa che non ho trovato sui testi disse
Flores, bevendo un altro sorso di caff. Ho letto i rapporti
sull'incidenza, ma lei che cosa ne pensa davvero?
Il comandante sorrise comprensivo. Be', a seconda del
periodo, opera un numero di serial killer che oscilla tra cento
e duecento circa, forse di pi, forse di meno:  molto difficile
dirlo. Non sono statistiche affidabili, ma sono sempre stato
convinto che questa sia soltanto la punta dell'iceberg.  di
qualche aiuto?
Il giovane si fece silenzioso pensando a quelle cifre, gli
sembravano piuttosto alte. Ma da dove diavolo saltano
fuori? chiese in tono grave. Intendo dire, perch ora?
Quand'ero piccolo non era cos.
Un sorriso tirato apparve sul volto dell'uomo pi anziano.
Mi spiace, ma era cos, Daniel:  una questione di scala. I
serial killer hanno sempre rappresentato una minaccia per
la societ. Solo che ora il nostro pianeta  pi affollato e,
quindi, c' pi abbondanza di tutto. Ma coloro che hanno
la responsabilit di riferire i fatti, le persone al governo e gli
scrittori, si sono comportati in modo da mascherare questa
minaccia con vari sistemi.  sempre stato cos, anche se ora
per loro le cose stanno diventando pi difficili.
Flores scosse la testa, era confuso.
Ti faccio un esempio propose Scott. Hai mai sentito
parlare di Vlad l'Impalatore?
Mi  sfuggito un caso del VICAT? chiese Flores, preoccupato.
No, ne dubito proprio sorrise l'altro. Vlad era in piena
attivit attorno al 1465. Il suo vero nome era Vladimir Basarab,
sadico autore di omicidi seriali, molto simile ai sospettati
cui diamo la caccia oggi. Era incapace di provare emozioni
e l'unico passatempo che gli procurava una certa eccitazione
consisteva nel rapire persone innocenti per le strade della sua
citt per poi destinarle a una morte atroce. Le circostanze
legate alla sua storia personale sono piuttosto rivelatrici, in
termini di comportamento umano.
Allora dovrei conoscerlo disse Flores.
Scott si appoggi al bordo grigio del tavolo e fece un sorso
dal suo caff. Nel corso degli anni gli vennero dati una
decina di nomi, per un certo periodo fu noto come il generale
Basarab, perch aveva il controllo dell'esercito. Gli abitanti
della citt vivevano nel terrore, incapaci di porre fine a
una situazione per cui Vlad poteva entrare marciando in casa
loro, in qualsiasi momento, libero di portarseli via per poi
impalarli. Gli piaceva veder soffrire le sue vittime.
Ha un che di familiare not l'agente, cercando nella
memoria. Riuscirono a prenderlo?
No sospir Scott. Trovarono una giustificazione. E lo
fecero pi o meno nello stesso modo in cui adesso la societ
giustifica la crescente popolazione di assassini di cui mi hai
chiesto prima. Allora, come oggi, per la gente era impossibile
accettare il concetto di un predatore umano, sano di mente,
che uccide per puro piacere.
Flores inarc un sopracciglio. Non la seguo molto, signore.
Be', invece di affrontare la dura realt, cominciarono
a giustificare la propria incapacit di fermarlo, investendo
Basarab di una volont divina, attribuendogli poteri sovrumani.
Alla fine Flores ci arriv. Il conte Dracula? mormor,
abbandonandosi contro lo schienale della sedia.
Scott sorrise. Proprio la stessa persona; ed  esistita, in
carne e ossa come te e me, solo che non c'era niente di soprannaturale
in lui. In effetti, Basarab non aveva nessun interesse
per il cannibalismo, n beveva sangue umano: quella fu
l'invenzione di uno scrittore. Oggi allo stesso uomo verrebbe
applicata la meno poetica etichetta di malato mentale; invece
di attribuirgli poteri divini, lo trasformerebbero in uno
psicopatico. Simili fandonie rendono pi facile mandare gi
questa maledetta pillola. Ma in entrambi i casi si tratta di
mitologia, niente di pi, niente di meno.
Flores aveva un'aria pensosa, intento com'era a ricordare
le imprese cinematografiche del conte. Ma perch non hanno
raccontato la vera storia?
Il sorriso sarcastico di Scott era sincero. Mise una mano
sulla spalla del giovane. Dimmi, Daniel, perch il nostro governo
non racconta la vera storia di tutti i piccoli dracula con
cui abbiamo quotidianamente a che fare? Credo che questa
sia una domanda migliore.
Il suono di un campanello riemp la stanza, segnalando un
nuovo sviluppo in un caso, e caratteri alfabetici verdi cominciarono
a invadere lo schermo sette, la regione del Nordovest.
Flores si mise in fretta la cuffia poi attese, controllando
su un notes il codice trasmesso, facendo scorrere l'indice sul
foglio. L'ospite indesiderato disse con voce incolore.
Con questo nome era indicato il caso di un assassino, nelle
campagne del Nordovest, che si installava in casa delle sue
vittime e non se ne andava finch non aveva consumato tutte
le loro provviste, o finch i cadaveri non avevano cominciato
a decomporsi. Digit l'autorizzazione.
Signore, vuole che me ne occupi io? chiese, sempre digitando
sulla tastiera, gli occhi fissi sulle scritte che stavano
riempiendo lo schermo.
Non ci fu risposta, cos Daniel Flores ruot velocemente
sulla sedia per ripetere la domanda, preparandosi ad aprire
una linea telefonica con la mano sinistra.
Il comandante se n'era gi andato.
Scott rimase seduto a lungo alla sua scrivania, in silenzio,
un pugno infilato sotto il mento, ad ascoltare una specie
di gemito interiore. Frug in un cassetto alla ricerca di un
pacchetto nuovo di sigarette e accese un cerino. Una sottile
fiamma blu prese vita, riflettendosi nei miti occhi grigi come
un pezzetto di brace infernale.
Anche Jack Scott si sentiva posseduto da un diavolo
dell'inferno.
Matthew Brennon era tornato con un rapporto su quel
che aveva scoperto: la moneta di Elmer Janson era una medaglia
di metallo, antica di un secolo. L'esperto era il dottor
Robert Perry, un professionista dalle credenziali ineccepibili.
Scott fece ricadere il fascicolo sulla scrivania. Si lasci andare
ai suoi pensieri.
Flores aveva battezzato il caso della Florida gli avvoltoi
del telefono, un nome che si addiceva ad animali privi di
emozioni, che usavano un telefono per distogliere l'attenzione
e ghermire una bambina in un istante fatale. Il killer dei
Lupetti aveva lasciato un'altra vittima sul ciglio di una strada
della California: l'ultima volta, mesi prima, aveva colpito
nel Nuovo Messico. E, a quel che sembrava, anche l'ospite
indesiderato aveva trovato un nuovo alloggio. E ce n'erano
altri. Ogni ora di ogni giorno. Verso mezzanotte Jack Scott si
sent schiacciare dal peso opprimente di un'intera esistenza
passata tra quelle storie e la sigaretta gli bruci le dita, facendolo
tornare in s con un sobbalzo. La spense.
Con uno sforzo enorme cominci a riordinare le idee
come stava riordinando il tavolo, riflettendo su fascicoli di
cui solo lui capiva qualcosa, poi attraversando le stanze della
sua memoria, chiudendo porte e aprendone altre, cercando,
scegliendo, eliminando ed esaminando motivazioni. Fuori
pioveva. Era una pioggia quieta. E Scott desiderava la quiete
con la stessa intensit con cui la maggior parte degli uomini
desidera una vacanza. La prese su di s, come ci si infila una
vecchia giacca cui si  affezionati, e si abbandon di nuovo
sulla sedia.
Recuper un fascicolo e lo apr sulla scrivania, regolando
la luce di quel tanto che bastava a ridurre l'ombra. Tir fuori
una cartina di Bethesda, nel Maryland. L'aveva gi esaminata
una volta e ora la studi con attenzione. Il sobborgo moderno
si estendeva disseminato di segni convenzionali che
la legenda traduceva come stazioni della metropolitana e parcheggio
pubblico e futura pista di pattinaggio e quartiere storico
e persino scultura moderna, facendo promesse in ogni direzione,
come un grasso politico opportunista. A nord c'era
un'enorme area di sviluppo urbano incontrollato sulla quale
spuntavano nomi come Potomac, Cabin John, Rockville e
Wheaton. A sud c'era Chevy Chase e poi la capitale della
nazione.
Il comandante volt pagina e vide i dati statistici sulla
popolazione di Bethesda, inviati dall'ufficio ricerche del dipartimento
di Giustizia. Interpretando le cifre via via che
leggeva, cerc notizie su Ridgewell Hamlet, il quartiere delle
Clayton. Secondo il rapporto, erano vissute in un quartiere
piuttosto piccolo per la zona, in una delle sessantasette
abitazioni con una popolazione complessiva di duecentosessantotto
persone. L'Hamlet, a sua volta, faceva parte di un
anello urbano di 155 chilometri quadrati, con una popolazione
di pi o meno quasi due milioni di persone. Scott si
ferm a quel punto. Erano presenti tutti e tre i fattori critici
associati a un'elevata percentuale di omicidi seriali, rapimenti
e altri tipi di crimini violenti: una popolazione numerosa,
una crescita rapida, molta gente di passaggio. Diana Clayton
allevava le sue figlie in un moderno campo di sterminio.
La sua rabbia esplose: prese una brochure della Camera di
commercio locale, che reclamizzava Bethesda come un'area
urbana ben collegata a una grande citt, e lanci la pubblicit
nel cestino.
Che Bethesda fosse un tranquillo sobborgo residenziale
lontano da tutto era l'illusione che consentiva all'assassino
di passare inosservato. Pi tranquillo era il quartiere, tanto
meglio. Quanto maggiore era la distanza dai vicini, tanto pi
efficace era la farsa. Quando poi si arrivava alle dimensioni
della popolazione, Bethesda era grande due volte Buffalo, tre
volte New Haven e quasi come San Diego. Eppure, chi aveva
mai sentito parlare di quella strana citt dormitorio?
Scott scosse la testa, prendendo in considerazione lo
scheletro trovato a est della casa di Diana Clayton. Controllando
l'indirizzo dell'edificio abbandonato, localizz poi sulla
mappa la casa di Elmer Janson.
Con un pennarello rosso fece un cerchio attorno a
Ridgewell Hamlet, evidenzi River Road, poi disegn un quadrato
attorno all'abitazione di Elmer. Passando a una penna
blu, color la zona in cui era stata trovata la tomba e, servendosi
del compasso, calcol la distanza in due chilometri
lungo la stessa autostrada. Prese un appunto. La carta faceva
sembrare oltremodo vicine quelle localit, un triangolo
acuto asimmetrico che copriva un preciso appezzamento di
terreno. Nonostante l'epoca della Guerra civile fosse molto
lontana escluse la possibilit di una coincidenza, e ripens
alla sua storia, quando cinquecento anni prima Vlad l'Impalatore
aveva dimostrato l'importanza delle rivendicazioni
territoriali. In un contesto comportamentale, il fatto di essere
di casa, conoscere bene la popolazione e avere una
comoda base per le proprie attivit era fondamentale per un
assassino disaffettivo. Scegliere la preda, pedinarla e studiarla
erano operazioni che non potevano essere fatte in un
ambiente estraneo. Ripieg la mappa, poi la mise nel fascicolo
etichettato Analogie.
Ora Scott era in piedi, di fronte alla parete con la casa a
due piani in mattoni fissata sotto la fotografia che mostrava
nei dettagli la camera da letto di Diana Clayton. Facendo un
respiro profondo prese un fascicolo dalla sua cartella e vi
sfil una foto su cui era scritto Stanza di Kimberly. Con una
puntina da disegno trasparente sistem quell'ingrandimento
sulla sinistra, accanto alla prospettiva grandangolare delle
scale.
La porta di Kimberly era aperta. Il breve spazio della soglia
spariva in un solido muro di buio. Tir fuori un'altra
foto. La stanza di Kimberly era di un colore rosato, o pesca,
con poster di rockstar alle pareti. Poi veniva una foto con lo
scrittoio in primo piano. Lo specchio che ci stava sopra era
stato spaccato al centro e le crepe si allargavano serpeggiando
fino alla cornice. Controll, sulla sua scrivania, il rapporto
del laboratorio - nessun frammento mancante o caduto l
intorno - e premette il tasto del registratore. Nota disse
con tono pensoso, lo specchio  stato colpito da un oggetto
smussato, un colpo secco, preciso. Suggerisce estremo controllo,
forse conoscenza della resistenza elastica del vetro.
Richiedere un campione per analizzarlo e stabilire il tipo di
fabbricazione. Sfogli i fascicoli, cercando un riferimento
ad altri vetri o specchi rotti nella casa. Niente.
Un'altra fotografia mostrava un primo piano della zona
dei letti, un comodino su cui un ritratto e la lampada erano
ancora al loro posto. Tra il comodino e il bordo del letto,
proprio vicino alle pantofole rosa della bambina, c'era un
piccolo schizzo di sangue. Prese un altro ingrandimento e
volt una pagina delle analisi della scena del crimine. Il gruppo
sanguigno di Kimberly, b positivo, con leggere tracce di
muco. O aveva colpito la bambina, o lei si era spaventata e
aveva sbattuto il naso.
Si chiese dove fosse Kimberly quando l'intruso aveva fatto
il suo ingresso. Nonostante il rapporto della contea concludesse
che l'aggressore aveva trovato le bambine insieme,
addormentate nella camera da letto di Leslie, Scott ora non
ne era convinto. Diede un colpetto al registratore: Nota,
l'assassino non ha riportato Kimberly nella sua stanza, come
ipotizzato. Piuttosto, l'assassino ha svegliato la bambina nel
suo letto e l'ha colpita in viso con il piccolo oggetto smussato
usato per lo specchio.
Si mise tutte e due le mani sulle reni e si raddrizz, poi
controll il rapporto relativo alla scena del crimine. Che
cosa hai preso? borbott, esaminando le pagine. Se non
un frammento di vetro, allora quale souvenir ha colpito il tuo
piccolo cuore vuoto?
Come accadeva per la maggior parte dei recreational killer,
Scott sapeva che c'erano buone possibilit che quell'uomo
avesse portato via un oggetto dalla casa delle Clayton, un
trofeo che pi tardi avrebbe potuto ammirare per aumentare
l'intensit delle sue fantasie. Pass in rassegna rapidamente
tutte le foto, cercando di farsi un'idea di che cosa potesse
mancare, rispetto a quanto era facilmente visibile. Oltre a
infliggere una morte crudele, ci che cercavano uomini come
quello era qualcosa che suscitasse ricordi, qualcosa con cui
vivere di rendita dopo che l'evento si era concluso.
Qualcosa di tangibile.
Pensando, la sua mente sfogliava un inventario, le collezioni
macabre e perverse che avevano recuperato nel corso
degli anni: giocattoli e vestiti, fotografie e film, orecchie e
denti, dita dei piedi e delle mani, scalpi e ossa. A volte venivano
portati via persino pezzi di carne e gli organi sessuali
erano fatti essiccare accuratamente con sali per la concia.
Perlomeno, pens, le Clayton erano sfuggite a quell'atrocit;
e a un tratto i suoi pensieri si rivolsero al capitano Duncan
Powell. Se aveva ragione, un assassino stava collezionando i
denti delle sue vittime risparmiando, per ragioni ignote, Lisa
Caymann; Scott ingoi amaro, lanciando un'occhiata all'orologio.
Conosceva l'impresa che il suo vecchio amico stava affrontando.
Il capitano Duncan M. Powell, della polizia di Stato della
Florida, era in piedi accanto a una porta, un colosso di uomo
che sembrava non finire mai. Ai suoi uomini piaceva mettere
in rilievo la sua notevole somiglianza con John Wayne: mite
eppure forte, con una presenza che bastava a riempire una
casa.
Conosceva John F. Scott dalla giovent quando, con lui e
il capitano Maxwell Drury, si erano diplomati all'Accademia
di polizia di Glenco. Insieme a Joe Taylor, Alan Grafton e
Leslie Vance Doyle, erano noti come l'infame Tiger Team.
I cacciatori di uomini. Per le loro capacit avevano rappresentato
il meglio dei diplomati del 1954 ed erano fra i pochi
grandi vecchi rimasti nell'establishment della polizia che rifiutavano
di andare in pensione.
Pi di qualsiasi altro uomo, Duncan Powell possedeva
quella rara qualit dei capi per cui non avrebbe mandato nessun
altro a fare ci che sentiva come un proprio dovere. Ed
era per questo che si trovava al 1606 di McDowell Drive, a
Clearwater, sull'attenti, a togliersi un cappello bordato d'oro
sotto un portico fiocamente illuminato.
Powell si era fermato alla canonica di Santa Maria della
Piet e aveva chiesto l'assistenza di padre Thomas O'Brian,
un ometto con la Bibbia sotto il braccio, in piedi accanto a
lui nell'ombra, appena alla sua destra.
Da quando, dodici giorni prima, era stata rapita la loro
figlia, Duncan Powell aveva avuto modo di conoscere il signor
Phillip Caymann e sua moglie - gente buona e onesta
- e il capitano affrontava ora quella che sapeva essere la pi
dura delle missioni. Stava per suonare il campanello quando
la porta si apr scricchiolando su una patetica figura d'uomo
con la testa china nella rassegnazione. Duncan ud una donna
singhiozzare convulsamente in un'altra parte della casa.
Sono veramente addolorato disse il capitano Powell,
tendendo la massiccia mano destra. Phillip Caymann la strinse
senza vigore.
L'abbiamo vista arrivare nel vialetto grid. Ha notizie
di Lisa? chiese. Stava cercando disperatamente di controllarsi
ma, alla vista del pastore, i suoi occhi lampeggiarono.
Possiamo entrare? domand Powell gentilmente.
Mi spiace, ma non voglio che sua madre senta. Lo dica
prima a me, per piacere, Duncan; la prego, la supplico. 
Lisa? Ha trovato Lisa?  morta?
Il capitano Powell rimase in silenzio sulla soglia, osservando
il terrore stravolgere il volto dell'uomo. Powell fece
un lungo sospiro, lasciando a Caymann un po' di tempo per
farsi coraggio, se fosse stato possibile.
Poco fa disse lentamente, una macchina di pattuglia
ha trovato il corpo di una bambina accanto all'autostrada...
Phillip Caymann indietreggi bruscamente, urtando la
porta con la schiena. Per favore! grid, sentendo che le
ginocchia non lo reggevano, alzando una mano per zittire
l'anziano ufficiale.
Per favore, sua madre sentir...
Poi cominci a tremare in modo violento mentre la realt
si faceva strada nella sua mente. La polizia non sarebbe
venuta senza prima telefonare, a meno che non fossero stati
sicuri. Le luci rosse lampeggiavano nel vialetto, ma non c'era
nessuna sirena, nessuna fretta a suggerire l'idea che una vita
fosse in pericolo. Invece, la polizia aveva portato un prete.
Il ruolo primordiale del padre soppiant rapidamente
quello pi coraggioso dell'uomo protettore, le ginocchia gli
si piegarono e Phillip Caymann fece due passi avanti,
incespicando e cadendo contro l'ampia cassa toracica del capitano.
Che razza di animale pu fare una cosa del genere? url
impotente. Che razza di mostro pu aver ucciso la mia bambina?
Il capitano lo sorresse mentre Caymann lanciava un urlo
orribile, un ruggito doloroso, assordante, terrificante, come
di un leone cui avessero trafitto il cuore.
E in quel momento tragico, con il pastore che pregava,
Duncan Powell volse il viso alla notte fredda, tenendo insieme
i pezzi di quell'uomo e della sua umanit. Riusc a pensare
a una cosa sola.
Doveva rivolgersi a Jack Scott.
Non c'era nessun altro.
...
.
...
CAPITOLO 15.
...
.
...
Ore 23,55. Al VICAT.
La scrivania di Scott era quasi vuota.
Erano rimasti un portacenere e una grossa tazza da caff,
che ora spost da una parte, e con un gesto stanco della
mano raggiunse sotto l'ultimo cassetto un voluminoso contenitore
di legno che gli serviva come ripostiglio dal 1956,
anno in cui lo aveva comprato.
Si sentiva braccato, come se a esaminare con lui il contenuto
della cassetta ci fosse una congrega di fantasmi, tornati
dagli angoli pi bui della sua vita. Punt in basso il cono di
luce della lampada snodabile scacciando le ombre, poi guard
gi. Pezzetti dimenticati della sua vita risposero al suo
sguardo.
In cima c'era un assortimento di giornali buttati dentro
alla rinfusa, tutti riguardanti vari casi del VICAT; li tir fuori
in un unica pila e li lasci cadere nel cestino. Riemerse un
numero speciale di Look e Scott si ferm un attimo, cercando
di ricordare in quale periodo della sua vita aveva desiderato
vivere in campagna. La data sulla copertina era 1968.
Lanci la rivista nel cestino. Poi fu il turno di un logoro Libro
dei fatti del 1964, che si trovava invece sopra una calcolatrice
pi o meno dello stesso spessore e dello stesso peso. Si
sbarazz di entrambi. Sotto c'era una grande busta di carta
marrone contenente un poster originale di Speech, una delle
Quattro Libert dipinte da Norman Rockwell, e la mise da
parte, ricordando che aveva avuto intenzione di incorniciarlo
per la casa di campagna.
C'era una scatola di fazzoletti di lino bianco, di cui si era
completamente dimenticato, ingialliti dal fumo e dal tempo
e, non appena la prese, cadde sul tappeto un accendino placcato
oro. Sorrise. Quello se lo ricordava bene: gli era stato
regalato e si era rotto diciannove anni prima, lo tenne nel
palmo della mano. Congratulazioni, dottor Scott ci era stato
inciso sopra in occasione della sua laurea. Lo gir. Con
amore, Linda. Quello non poteva buttarlo.
Vennero fuori un fermacravatta, un distintivo, bottoni assortiti,
poi una variet di reliquie ammucchiate in una scatola
di sigari Belvedere, malridotta e gonfia. Stava per gettare la
scatola, quando si blocc.
Benedici questo giorno donandoci un bambino sano.
La voce di Nicholas Dobbs fu di nuovo nelle sue orecchie.
Scott aveva comprato i sigari nel 1959, quando era nato il suo
primo figlio, e aveva aperto la scatola per il suo comandante.
Il vecchio irlandese era cos commosso che si era fiondato
fuori dalla porta ed era tornato con delle caramelle alla menta
e le aveva date a Scott.
Sotto la scatola c'era un antiquato rasoio di sicurezza a
due lame, consumate tanto tempo prima davanti a uno specchio
di giovent. Poi fu il turno di una scatola di cartone
marrone con la scritta COLT, contenente una di quelle piccole
pistole che stanno in una tasca. E, finalmente, arriv al
fondo.
Ed era l.
In una massa di lanugine e sporcizia, punteggiata di cenere
grigia e coperta di polvere, c'era una voluminosa pila
di rapporti rilegati e di schede riassuntive di vari casi. Per
la maggior parte non erano stati conservati come trofei, ma
come documenti che stabilivano un precedente in fatto di
nuove tecniche di investigazione criminale. Altri riguardavano
casi che erano stati chiusi d'ufficio, per mancanza di prove
e di fondi. Il cuore prese a battergli all'impazzata mentre
affondava ancora di pi la mano fra le ombre; la bocca gli si
secc e non riusciva pi a deglutire.
Ed era l. Nel buio. Ad attenderlo come un antico patto
col diavolo.
Scott esit, un ratto con lo sguardo fisso, un fascicolo giallo che lo fissava di rimando. Rabbrivid, carico di adrenalina
e con le chiappe strette, quando riconobbe la propria illeggibile
grafia di ragazzo sull'etichetta. Non aveva segretari o
assistenti, allora. Sent una fitta, una maledizione del tempo
corrergli lungo le nocche.
Con un respiro profondo lo tir fuori, la mano sinistra a
impedire che il contenuto si spargesse. Con un tremito leggero
lo pos sulla scrivania. La bile gli riemp la gola e deglut.
* ZACHARIAH: L'UOMO DEL CERCO! *
Magia * Pagliacci * Predizioni * Marionette
per bambini di tutte le et!
- Zak il Maestro -
L'annuncio pubblicitario era apparso nella mente di Scott
ancora prima che aprisse il fascicolo e, tirando fuori il volantino,
sent in gola uno spiacevole bruciore.
Il tempo non aveva cambiato nulla, pens, sistemando il
foglietto sotto il fascio luminoso. Ce n'erano stati un centinaio,
di volantini simili, lasciati nelle cassette della posta il
giorno in cui avevano arrestato Zak. Scott si appoggi all'indietro,
guardando nel vuoto, ricordando un'epoca pi civile,
meno complicata.
I valori americani erano pi puri allora. O, forse, meglio
definiti. Probabilmente perch lui allora era giovane e adesso
distorceva il passato con il risentimento dell'et. Si sofferm
sul ricordo del momento in cui aveva visto la collezione di
Zachariah emergere dal pavimento del bagno. Oggi, 1989,
quel materiale poteva apparire piuttosto castigato, pens, ma
nel 1960 tutti i prodotti simili legalmente in circolazione si
limitavano a pin-up in bikini e Scott, come la maggior parte
dei professionisti delle forze dell'ordine, sapeva che c'era un
collegamento diretto tra pornografia e comportamento violento.
La perquisizione dell'appartamento di Zachariah aveva
rivelato un assortimento di foto e film depravati, comprese
esplicite immagini di donne e bambini sessualmente asserviti.
Ma, prova ancora pi schiacciante, il materiale sequestrato
comprendeva numerosi manuali di procedura della polizia,
alcuni con descrizioni particolareggiate delle tecniche investigative
dell'epoca.
Figlio di puttana! aveva sibilato. Figlio di puttana!
Nick, qua! Scott ricordava con penosa chiarezza le sue imprecazioni
mentre sollevava una piastrella del bagno con un
temperino. Un istante dopo Nicholas Dobbs era sopra di lui,
la voce imperiosa che intimava prudenza, mentre altri sei
agenti cominciavano a piantare lame nelle fessure del pavimento
e delle pareti.
Secondo le regole, ragazzi aveva detto Dobbs. Scotty,
ricorda la procedura... Scott aveva aspettato il suo comandante,
poi, con le mani guantate, aveva tolto quattro piastrelle
cercando di tenere sotto controllo l'adrenalina. Aveva
sistemato ogni pezzo della collezione in singoli contenitori,
mentre Dobbs documentava l'operazione con una macchina
fotografica a cassetta.
Adesso Scott stava guardando una di quelle immagini,
quella dello smantellamento della doccia di Zak a opera di
un giovane Jack Scott. Sotto lo spietato raggio bianco riusciva
a vedere una macchia dove dovevano trovarsi le sue giovani
mani, tremanti allora come adesso, infilate in una cavit
ricavata sotto lo scarico.
Uno dopo l'altro, erano venuti alla luce gli articoli della
collezione, manuale dopo manuale, libro dopo libro, guida
dopo guida, disegni e fotografie e film. Accovacciato nella
doccia, Scott si era inclinato all'indietro, porgendo un libro
al comandante Dobbs; stava guardando quella sequenza fotografica
adesso: un uomo dell'et di Daniel Flores tendeva
un libro a un vecchio e fidato amico.
L'esperto allevatore: come immobilizzare il bestiame con
le funi aveva letto Dobbs ad alta voce.
Lo scorticher esclam Scott furioso, ricordando quel
che aveva detto leggendo le annotazioni in margine al libro
dell'assassino. Gli caver quel suo stramaledetto fegato!
Immediatamente Dobbs era entrato nella doccia, chinandosi
in modo che solo Scott potesse sentire. Ascoltami
aveva bisbigliato, scandendo ogni parola. Faremo processare
quest'uomo e finir nella camera a gas: quindi, da questo
momento, vediamo di moderare il tono dei commenti, come
se un giudice stesse ascoltando.
Ma come possiamo esserne sicuri, Nick?
Scott aveva ascoltato con attenzione, proprio come stava
facendo adesso; ma ora c'era un uomo pi anziano, meno
spavaldo e pi solo che aspettava il suo comandante nel ticchettio
della pioggia che batteva contro le alte finestre.
Il rumore della pioggia. Cos tenue che quasi non si sentiva.
L'Uomo del Circo.
Il suo nome era Zachariah Leslie Dorani e, tra il 1957 e
il 1960, aveva distribuito i suoi volantini ai genitori di tutto
il New England. In quel periodo erano stati recuperati tre
cadaveri di ragazzine; le altre persone che risultavano scomparse
non erano mai state ritrovate. Zak Dorani era un recreational
killer, un maestro autodidatta di crudelt, illusioni e inganni.
Dopo quella breve conversazione con Dobbs, Scott era
tornato a rovistare in tutto l'appartamento, facendo un'infinit
di macabre scoperte, compresi un esauriente rapporto
medico sui veleni, dall'arsenico allo Zycklon-B, e una collezione
di manuali della seconda guerra mondiale sulle armi
silenziose. Giacevano accanto a testi classici sull'arte funeraria,
con capitoli dedicati all'imbalsamazione e alla cremazione.
Dopo una quantit di materiali pornografici, Scott aveva
trovato parecchi libri di autoaiuto per signore, molto prima
che prendessero piede le pubblicazioni popolari, archiviati
accanto a Enciclopedia completa di psicologia infantile.
Non avevano mai dubitato di aver arrestato l'uomo giusto,
perch i rapimenti erano cessati subito dopo il 5 settembre
1960. Mary Beth Dodson era stata l'ultima vittima di Zak.
Scott l'aveva vista morire. Lei era l'unica persona sulla Terra
le cui parole avrebbero potuto inserire Zak nella fila dei
condannati a morte, e senza la sua testimonianza le accuse si
erano sgretolate.
Dato che le tecniche della scientifica stavano ancora facendo
i primi passi, gli elementi del caso erano stati presentati
senza il prezioso supporto delle complesse analisi di laboratorio
che venivano effettuate ora e le prove contro Zachariah
erano, tutt'al pi, indiziarie. Dai lividi e dalle fibre di corda
trovate sulle vittime era chiaro che queste erano state legate,
con una perizia che ricordava molto le dettagliate istruzioni
trovate sui manuali. E la causa della morte era sempre una:
gravi perforazioni del cranio.
I patologi non avevano mai stabilito che cosa avesse provocato
quei fori letali, che tipo di strumento offensivo fosse
stato usato per uccidere, perch Zak lo toglieva esattamente
al sopraggiungere della morte. Come aveva dichiarato in tribunale
il dottor Chet Sanders, la reazione del cervello a un
insulto cos atroce  quella di gonfiarsi fino a esplodere, trasformandosi
in una sostanza gelatinosa costretta nell'angusto
contenitore del cranio, distruggendo i canali della ferita e,
contemporaneamente, uccidendo la vittima. Di qualunque
cosa si trattasse, quella tecnica rendeva inutile l'assistenza dei
medici. Non erano mai riusciti a individuare con precisione
gli eventi che portavano a quel risultato: l'equivalente di una
coppa infranta, riempita di una zuppa collosa.
Servendosi di analisi delle sequenze temporali, Dobbs e
Scott avevano tentato di associare Zak ai suoi crimini efferati
mediante una ricostruzione degli avvenimenti. Tutte le
donne e i bambini morti avevano avuto una cosa in comune:
erano stati intrattenuti dall'Uomo del Circo. Due bambini
testimoniarono che Zak aveva proposto loro magie gratis in
un posto speciale, dove avrebbero potuto vedere il loro futuro,
un invito che avevano declinato nonostante si trattasse
di un amico a loro noto, che era stato l'attrazione delle loro
feste di compleanno.
La difesa l'aveva fatto apparire del tutto innocente, dipingendo
l'assassino come una figura tragica che risentiva
della mancanza di una famiglia. Nel 1953 Zak aveva perso la
moglie e due figli in uno strano incidente automobilistico e,
con l'aiuto del suo avvocato, aveva smontato ogni accusa, atteggiandosi
abilmente a marito modello, affranto dal dolore.
Durante il suo ultimo anno come viceprocuratore degli
Stati Uniti, David Satter aveva condotto l'accusa. Vostro
onore, la pubblica accusa vorrebbe sottolineare che l'incidente
lasci l'imputato unico beneficiario di una sostanziosa
polizza assicurativa, sottoscritta dall'imputato stesso...
Obiezione! Meyer Coleman si era alzato di scatto, lasciando
il suo posto per rivolgersi alla giuria. Il signor Dorani
non  sotto accusa per la sua grave perdita personale,
vostro onore.
Obiezione accolta aveva risposto senza esitare il giudice
Owen Lymann. E cos Zak aveva potuto raccontare un'incredibile,
eppure convincente, favola di coincidenze e casi
fortuiti, giustificando la presenza in casa sua dei materiali
trovati nella doccia.
Non c' niente di male aveva gridato l'imputato, singhiozzando
a esclusivo beneficio delle tre donne della giuria.
Appartenevano a mia moglie. Stava studiando i comportamenti
sessuali nella speranza di ottenere un diploma e diventare
consulente in materia di disfunzioni sessuali. Si era
asciugato gli occhi e aveva fatto una pausa a effetto. Voleva
solo essere di aiuto agli altri...
Coleman aveva esibito la documentazione del college
presso cui era stata iscritta la defunta. Aveva frequentato corsi
di sessuologia; e Zak sapeva affrontare la folla con audacia
e abilit, da attore consumato che interpretava il ruolo pi
importante della sua vita, per la sua vita.
La giuria era la sua platea e lui aveva trovato una giustificazione
per tutto, fino a quando la pubblica accusa aveva
presentato i manuali illustrati sul bestiame. A quel punto i
suoi occhi avevano mandato lampi di rabbiosa indignazione.
Non li ho mai visti prima! aveva detto con aria offesa,
incrociando le braccia sul petto, la faccia paonazza per quella
spudorata insinuazione. Ve lo ripeto in tutta onest, quei
testi appartenevano a me e a mia moglie. Si trattava di una
ricerca scientifica e li tenevamo nascosti perch non capitassero
nelle mani dei bambini. Forse questi appartenevano a
un inquilino precedente. Perch dovrei mentire su dei libri
di allevamento? E cos era andata.
Dopo un processo durato nove mesi, Zak Dorani era stato
riconosciuto non colpevole per mancanza di prove per nove
capi d'accusa relativi a rapimento e omicidio, ma colpevole
del reato di possesso di materiale pornografico, con l'attenuante
dell'infermit mentale. Oggi, riflett Scott, possedere
materiale simile non  neppure considerato sufficiente come
capo d'accusa, ma allora era inspiegabile e disgustoso, quello
era il tipo di spazzatura di cui brulicavano le fogne dell'umanit.
Su quell'unico punto la giuria si era trovata d'accordo,
chiedendo il massimo della pena, e Zak era stato condannato
a otto anni da scontare presso la struttura psichiatrica annessa
alla prigione di Woodside a New York.
Subito dopo Scott era caduto in una profonda depressione.
Aveva preso un congedo e aveva completato i suoi studi,
laureandosi all'universit di Yale. Dobbs era stato presente il
giorno della laurea, poi aveva assegnato il giovane agente alla
nuova unit incaricata dell'elaborazione dei profili comportamentali
dei criminali. Non parlarono mai pi di Zak.
Dopo che abbiamo perso quella causa, perch mi hai
promosso? chiese Scott, fissando il cerchio marrone lasciato
sulla cartellina dalla tazza del caff pi di trent'anni prima.
Aveva il continuo rimorso di non avergli chiesto una spiegazione,
e Dobbs se l'era portata nella tomba ormai da una
decina di anni.
Come tanti altri, il comandante Nicholas Alan Dobbs aveva
finito per soccombere alla maledizione dell'agente, la malattia
del poliziotto. Dopo la pensione, quando le macabre
immagini accumulate nell'arco di una vita avevano invaso la
sua mente una volta di troppo rifiutandosi di abbandonarla,
si era ficcato la pistola in bocca e aveva premuto il grilletto.
Dopotutto, era stato un simbolo del suo fallimento, della sua
umanit, della sua eccessiva preoccupazione di fallire.
Per alcuni professionisti - insegnanti, giornalisti, contabili,
commercianti, persino medici - il fallimento faceva parte
del mestiere. Faceva di te il membro di una specie imperfetta.
Per un errore si chiedeva scusa, poi si veniva perdonati
e spesso si trovava un rimedio. Quando Nick Dobbs o Jack
Scott fallivano, madri innocenti morivano con i loro figli. Venivano
piazzate bombe. Venivano fatti a pezzi bambini. Vecchi
piangevano davanti a bare sigillate. E non c'era nessuno
con cui scusarsi e con cui scambiare scuse. Il comandante
Dobbs aveva finito per soccombere a un'ossessione personale
che lo aveva ghermito, sedotto e, infine, se l'era portato via
definitivamente.
Da una bustina trasparente per contenere le prove, Scott
tolse un lungo chiodo levigato, affusolato, datogli dal dottor
Chet Sanders ed estratto dal polmone sinistro di Mary Beth
Dodson. Lo tenne sotto la luce. Era nero, indurito col fuoco,
aguzzo come un ago. Lo tenne stretto in mano, confrontandolo
con la fotografia dell'oggetto trovato da Elmer Janson.
A occhio e croce era di legno e lungo una quindicina
di centimetri, ma era difficile distinguere altri dettagli da
un'immagine. Il bastoncino del ragazzo era consumato, corroso
dagli anni passati sottoterra. Non avevano esattamente
lo stesso aspetto, ma nella mente di Scott erano uguali.
Me la pagherai aveva promesso Zak Dorani a Scott lasciando
per l'ultima volta il palazzo del tribunale, i polsi ammanettati,
le gambe incatenate.
Scott chiuse gli occhi, sforzandosi di ricordare la voce
dell'assassino, ma la memoria non lo aiut. Ricordava soltanto
gli occhi, brucianti come fredde lanterne vuote.
Proprio in quel momento sent un calore sul polso che
lo distrasse dai suoi pensieri. Il sangue stava scorrendo, ma
Scott non provava dolore.
Si era infilato il chiodo nel palmo della mano.
...
.
...
CAPITOLO 16.
...
.
...
Ore 23,58. Washington D.C.
Nel fine settimana, dopo l'orario di chiusura dei negozi,
Georgetown distava meno di trenta minuti da Bethesda, nel
Maryland: una volata gi dritti lungo Wisconsin Avenue, attraverso
la zona nordoccidentale della citt.
Poco prima, quella sera, era stato preso da una smania e
si era sentito irrequieto: tanto per ammazzare il tempo, era
uscito di casa e si era messo a girare in macchina a velocit di
crociera per le strade. In quei giorni la schiena gli dava molto
fastidio; non era un dolore tormentoso, ma brevi fitte sorde,
episodiche, che correvano lungo la spina dorsale causandogli
l'emicrania, e sapeva che sarebbero passate soltanto distraendosi.
Parcheggi l'automobile su Wisconsin Avenue, in un
vicolo cieco dietro lo Zephyr's Grill, una bettola scalcinata a
cinque minuti dall'universit di Georgetown.
Il bar era un modesto punto di ritrovo della zona, e lui era
un cliente abituale dalla fine degli anni Sessanta. Si trovava
vicino al centro ed era noto perch serviva alcolici ai minorenni.
Appena sceso dalla macchina, l'uomo si appoggi una
mano sulle reni, poi si stir, sbadigliando soddisfatto. L'unica
luce nel vicolo proveniva da una lampadina senza rivestimento,
appesa sopra la porta sul retro dello Zephyr's, il fioco
bagliore troppo debole per lasciar scorgere molti dettagli.
La persona che stava in piedi in questa luce era un ometto
dall'aspetto ordinario, che avrebbe potuto essere chiunque:
un agente di una compagnia di assicurazioni, un rivenditore
di automobili, un impiegato. Aveva un viso ovale dai lineamenti
comuni ed era leggermente stempiato. Ci che restava
dei bei capelli castani lo portava diviso da una scriminatura
sulla sinistra, ed era pettinato come un chierichetto in attesa
di un'ispezione.
Poco prima si era sentito inquieto. Adesso l'ora inoltrata
lo colse di sorpresa e si sent sfinito; fece un altro grosso sbadiglio.
Quando aveva aperto lo sportello dal lato passeggeri
l'oscurit era rimasta tale e quale perch la luce interna della
macchina era stata tolta. Fiss senza espressione la giovane
donna buttata in modo scomposto sul sedile di cuoio rosso.
Il suo respiro era profondo e affannoso.
Una Mercedes argentata svolt da una strada secondaria e
super lentamente l'imboccatura del vicolo. Due donne anziane
in giacca di pelliccia lanciarono un'occhiata nella sua
direzione, poi distolsero lo sguardo quando l'uomo sorrise.
La mia citt ideale disse, accompagnando le parole con
un cenno del capo. E la conosceva bene, quella particolare
citt, ne conosceva tutti i paradossi e la raffinata illusione che
la alimentavano. Per lui era semplicemente un posto dove
procurarsi facilmente carne umana, giorno e notte, non faceva
differenza. Potevi averla facendo il sentimentale, pagarla
o prendertela con la forza. Erano scelte strettamente personali,
che dipendevano pi dal capriccio che dal buonsenso,
perch non ce n'erano molte, di regole, nella capitale della
nazione, a parte quella di non farti beccare. Di giorno, una
citt ricca di monumenti. Di notte, una metropoli che succhiava
la vita.
Afferr la ragazza e la trascin fuori dalla macchina, poi la
lasci cadere sul marciapiede, come un sacco di sassi. Lei rivolse
un gemito al suo aggressore, persa in uno stato di trance,
roteando gli occhi azzurri, sbattendo le palpebre rigate di
mascara nel profondo assopimento provocato dal narcotico.
La spinse pi vicina al muro, poi si chin e si mise a trafficare
per toglierle le scarpe.
Non abbiamo tempo mormor assente, studiando il
profilo degli alberi in cerca di eventuali fari, ma la donna non
poteva sentirlo. Quando aveva bevuto il cocktail non sapeva
che era stato corretto con un potente rilassante muscolare:
insapore, con effetti ipnotici.
C'era una distanza di venti brevi passi dal vicolo al sentiero
sul pendio sovrastante e nel mezzo, sopra un rilievo
erboso, c'era un tombino per le acque piovane. Trascin la
giovane sull'erba, poi, chinandosi in avanti, tolse il coperchio
di ferro con una semplice sbarra a T che portava alla cintura.
Mettendosi tra i denti una piccola torcia, ficc la testa
nell'apertura, per ispezionare il pozzo.
Il raggio colp le pareti di cemento, senza arrivare a raggiungere
il fondo, e gli odori acidi di pietra e ferro bagnati gli
riempirono le narici. L'ometto sbuff, voltandosi a esaminare
il corpo scomposto, i pantaloni e la camicetta in disordine, le
calze strappate sopra i piedi nudi. L'afferr senza cerimonie
sotto le braccia, la gir, poi la trascin con i piedi rivolti in
alto.
Con abile precisione, l'appoggi con le spalle e la testa sopra
il varco spalancato, scoprendo il seno pallido e lasciando
ricadere una cascata di capelli castani. Palpebre leggermente
socchiuse su occhi impotenti lampeggiarono nella mente di
lui, come una macchia azzurra vetrosa.
 stato divertente disse, sfiorandole il collo nel punto
in cui era teso. Poi, afferrandola per una ciocca di capelli,
a un tratto le tir il viso verso il suo e con un movimento
tranquillo le spar un solo colpo con una pistola munita di
silenziatore.
Ci fu un sordo clanc quando la pallottola colp il cemento
sottostante.
Clanc, clanc.
E il corpo piomb nell'oscurit fatale, in caduta libera
mentre il mondo attorno a lui si faceva silenzioso: i suoni
del traffico svanirono, le sirene si placarono, i jet sfrecciarono
senza fare rumore sulla sua testa, il corpo atterr con un
tonfo secco.
Serr gli occhi e rimase l, in piedi nella luce fioca, con
le ombre che si scioglievano nell'oscurit, l'oscurit che si
scioglieva nella morte.
S. Respirava a fatica e il vapore umido emesso dai suoi
polmoni restava sospeso in una nuvola.
S, s, s...
Poi lanci le scarpe nel buio fluido e copr di nuovo il
tombino. Con il secondo e il terzo colpo le aveva tolto ogni
possibilit di essere riconosciuta dalla dentatura e sapeva che
il tempo e i roditori delle fogne avrebbero fatto il resto.
Adesso era felice. Torn alla sua automobile.
Con una mano sul volante usc dal vicolo, attento a rispettare
il codice della strada, rallentando con prudenza alla luce
arancione intermittente del semaforo tra Wisconsin Avenue
e Foxhall Road. Comparve una macchina della polizia del
distretto di Columbia che sembrava avesse fatto la guerra,
procedeva nella sua direzione e lui fece un debole cenno a
una logora uniforme azzurra.
Inser una cassetta nel mangianastri della sua BMW nera e
si appoggi all'indietro sul sedile di cuoio rosso, pronto per
la sua corsa di mezzanotte verso casa. Si riteneva un uomo di
cultura, quindi ascoltava nastri con i Notturni di Chopin, che
aveva scoperto appoggiati su un pianoforte a mezza coda,
accanto a una ballerina di porcellana.
Le spiace se prendo in prestito una delle sue cassette?
aveva chiesto a Diana Clayton, la notte del 31 marzo, saggiando
con l'indice l'acqua della vasca e trastullandosi con la
mente di lei, con il suo corpo e il suo cuore.
No si rispose da solo, me lo chieda gentilmente e ci
penser su.
...
.
...
CAPITOLO 17.
...
.
...
Seneca, Maryland.
Il telefono squill molto dopo la mezzanotte.
Una mano si libr nell'aria davanti al televisore allungandosi
sul bauletto che serviva da tavolino da caff fino al telefono
a forma di Topolino, e se lo port nel letto. Francis
Dale Rivers stava guardando quella che i poliziotti in tutta
l'area di Washington chiamavano la Messa di mezzanotte, un
notiziario locale che non era secondo a nessuno in fatto di
notizie drammatiche e dettagli squallidi. Stava iniziando la
pubblicit, cos lasci squillare il telefono in attesa di vedere
se avrebbero trasmesso il suo annuncio sulla scomparsa di
Debra Patterson.
C'erano stati cinque omicidi collegati alla droga, dei presunti
stupri a Bethesda, un incidente causato da un pirata
della strada, due suicidi, una bomba, tre furti con scasso e
poi avevano mandato in replica l'ultimo discorso di Reagan
sulla legge e l'ordine. Per un totale all'incirca di sei ore di
programmazione. Rivers immagin che il servizio sulla Patterson
fosse saltato, nonostante fosse andato di persona alla
stazione televisiva per chiedere la loro collaborazione.
S? rispose, masticando un'aspirina dritto nell'orecchio
di Topolino.
Sergente, mi chiamo Scott esord la voce. Comandante
Jack Scott. Sono del VICAT di New York.
Ah, dunque  cos che si chiama disse Rivers.
Quella sera, su richiesta di Scott, il capitano Maxwell Drury
aveva inviato un elicottero a casa di Rivers per recuperare gli
oggetti di Elmer Janson. Scott consider attentamente quale
interpretazione potesse aver dato a quell'intrusione, passandosi
una mano tra i capelli e scegliendo con cura le parole.
Vorrei ringraziarla per il materiale che ha mandato alla
mia attenzione continu Scott. Mi spiace per il ritardo,
spero che mi conceder lo stesso la sua collaborazione.
Rivers fu subito affascinato da quella voce. Era calda e
cortese con una punta di rabbia, come una mano di ferro in
un guanto di velluto. La mia collaborazione, signor Scott?
chiese sarcastico. Non sapevo con chi stavo trattando, e
nemmeno se ci fosse qualcosa da trattare. Drury ha mandato
un elicottero a casa mia ed  tutto quello che so. Qual  il
numero del suo tesserino?
Scott valut il tono sospettoso. Uno rispose.
Semplice routine precis Rivers, mi piace sempre sapere
con chi parlo. Dunque, tessera numero uno, Ente per la
sicurezza nazionale, VICAT, USA recit.
Esatto, le occorre una verifica?
Negativo rispose in fretta il detective. Dunque, cos'ha
in mente, signor Scott, che posso fare per lei?
Scott rimase in silenzio per un istante. Forse molto o forse
niente, ma mi piace il suo stile, Frank. Posso farle qualche
domanda?
Certo lo stuzzic l'altro, sdraiandosi sul letto. Spari
pure, ma non c'era bisogno di lisciarmi, prima.
Sto interrompendo qualcosa?
Nessun appuntamento, nessuna partita di baseball, una
notte di venerd piuttosto monotona. Stavo solo facendo
qualche ricerca e scrivendo un RPS per una certa Debra Patterson,
una ragazzina del posto, sedici anni.
Che cosa? sibil Scott. Una ragazzina scomparsa, perch
non sono stato informato...
Rivers soppes il tono con una certa attenzione; aveva
l'impressione che il guanto stesse scivolando via.
... avevo chiesto di essere tenuto al corrente di qualunque
cosa fuori dalla norma.
Be', io non lo sapevo di certo, signor Scott, forse sta rivolgendosi
al burocrate sbagliato. Ma, se vuole la mia opinione,
questa  una ragazzina dall'aria molto dolce e forse,
proprio in questo momento, qualche balordo potrebbe essere
occupato a darle una strigliata. La sua scomparsa non sar
resa ufficiale per altre ventiquattr'ore. Regolamenti, pratiche
d'ufficio, le solite stronzate, conosce la procedura.
Conosco la procedura replic Scott con tono lugubre.
I suoi genitori stanno dando in escandescenze e non li
biasimo. Perch non d una mano? Voglio dire, lei  un Numero
Uno e tutto il resto: fa sempre un effettone.
Benissimo, Frank ribatt Scott. Vedr cosa posso fare.
Dunque, qual  la sua storia, cos' che d la carica alla sua
recalcitrante batteria?
La mia? ridacchi Rivers. Chevrolet e torta di mele.
Ha tutta l'aria di aver letto il mio curriculum.
Parola per parola, un profilo interessante afferm Scott
con voce piatta.
Be', non  niente di speciale, ma proprio non sopporto
di essere trattato come una ragazzina smidollata da una vecchia
palla da biliardo; quindi, perch non mi dice che cosa le
serve? Forse ne arriviamo a una.
 il capitano Drury, la vecchia palla da biliardo? Scott
sorrise.
Nessuna risposta.
Frank, abbiamo un grosso problema con un'operazione
di polizia e ho bisogno del suo aiuto. Chiedo scusa se ci siamo
andati un po' pesanti.
Rivers si appoggi sui gomiti. Be', questo lo apprezzo,
Scott, perch lei  il grande capo. Ascolti, quanto  vero che
l'inferno brucia, vorrei dare una mano per le Clayton, ma ha
l'autorit di farmi assegnare al caso?
Al massimo livello rispose l'altro, nell'interesse della
sicurezza nazionale.
Certo, certo, non  questo che intendo, Jack. Quando lei
si china per schivare il colpo, a chi arriva la merda?
Scott si stacc dalla scrivania e si appoggi allo schienale
della sedia. C'era qualcosa di brutalmente onesto, quasi spietato,
in Frank Rivers. I miei uomini vengono prima della
mia carriera. L'ho detto a tre presidenti.
Interessante replic Rivers, assente. Mi dica una cosa,
lei  uno strizzacervelli? E da anni che gira questa voce, sa,
che le forze di polizia dell'Ente per la sicurezza nazionale
siano gestite da un mucchio di strizzacervelli.
Sono laureato in psicologia. Uno strizzacervelli ha una
laurea in medicina e distribuisce pillole, io sono un poliziotto.
Questo mi piace. Rivers fece una risatina soffocata.
Come posso aiutarla?
Cominciamo con le Clayton. Cos'altro sa sugli omicidi?
Solo quel che ho sentito, pi qualche interrogatorio che
ho fatto sul posto... scommetto che li ha sulla scrivania proprio
adesso. Sono stato uno dei primi sulla scena, mai visto
niente del genere. Ho sentito che i suoi ragazzi sono stati
chiamati quando le indagini sono arrivate a un punto morto.
Se ne stava occupando la contea, quello  stato un grosso
errore.
Perch?
Quelli sono come McGruff, il cane poliziotto, tutti fuoco
e fiamme a casa propria, ma sul campo... scordatelo. E un
caso troppo complicato. Lo sapeva che Drury era stato incaricato
solo di una consulenza, su richiesta del governatore, e
poi si  ritrovato le indagini sul groppone?
L'avevo immaginato. Mi dica di Elmer Janson, come le 
venuto in mente di rintracciarlo?
Pura curiosit. Ho letto sul giornale locale che aveva
ritrovato quelle ossa, ho preso una copia del referto del coroner
e sono andato a dare un'occhiata. Qualche anno fa
avevo letto una relazione sulla fedelt dei serial killer al territorio;
ripensando a quello, la piccola scoperta di Elmer mi
ha messo la pulce nell'orecchio. Il posto si trova a meno di
due chilometri dalla casa delle Clayton, ma immagino che lei
lo sappia.
S, lo sapevo. Ed Elmer le ha dato quegli oggetti?
La risposta  s. E un bravo ragazzino. Allora, che cosa
pensa di farci?
Scott aspett un attimo prima di rispondere. Qual  la
sua teoria? chiese.
Diavolo, non lo so, ma qualcosa dev'esserci. In base alla
teoria della fedelt al territorio, potremmo avere una famiglia
di deviati che si trasmette l'arte di generazione in generazione.
Forse il tizio che ha seppellito quella bambina  il
bisnonno dell'assassino delle Clayton. Che gliene pare come
inizio?
Be', decisamente  l'omicidio numero uno disse Scott,
ironico.
L'ho pensato anch'io, Jack. Quella bambina  stata torturata,
ho visto bastoncini come quello nell'Asia sudorientale.
Sa,  piuttosto curioso: durante la Guerra civile questa
citt brulicava di soldati e, intanto, qualche psicotico andava
in giro a farsi i cazzi suoi, seviziando ragazzine. Esseri all'ultimo
stadio di degradazione umana, l'ho sempre pensato.
Scott lo lasci parlare, dandogli ragione quand'era il caso
e ponendo intanto le basi per un rapporto di fiducia. Rivers
era una persona seria, questo era evidente. Si mascherava
dietro un atteggiamento un po' rozzo per non rivelare la sua
capacit di intuizione, ma Scott non aveva dubbi sul fatto
che nessuno lo avrebbe colto di sorpresa. Quel diamante
grezzo, dall'aria cos semplice, portava stampigliato addosso
il marchio dell'addestramento CIA.
Frank lo interruppe, assumendo un tono autoritario.
S?
La tomba ritrovata da Elmer  moderna, posteriore alla
Guerra civile. Al vostro ufficio di medicina legale dormono
in piedi.
Cosa? Era stato quasi un grido.  meglio che si rimetta
in carreggiata, Scotty, lei ha perso il controllo.
Scott lo sent ridacchiare. Il corpo trovato da Elmer Janson
e gli omicidi Clayton sono opera dello stesso uomo afferm
pi formalmente.
No scatt Rivers sprezzante,  una follia.
Davvero? chiese l'altro con calma.
Rivers consider attentamente l'affermazione. La tomba
trovata da Elmer Janson era ormai prossima a diventare un
mucchio di polvere, no? Le ossa sono state esaminate dal
dottor Talbard ed  un bravo medico, Jack. Ne ho visti di
meglio, ma dubito che gli sarebbe sfuggita una cosa del genere.
Risponda a una domanda propose Scott con calma, e,
se ho torto, le offrir i biglietti per una partita di baseball.
Questo  un affare disse Rivers tornando a sdraiarsi sul
letto.
Frank, lei ha consegnato a Max Drury un pezzetto di
legno che sembrava una bacchetta cinese nera?
Esatto.
E ha passato un po' di tempo con il ragazzino che ha
trovato la tomba?
Sono un detective piuttosto in gamba.
Non ho dubbi in proposito; quindi, sia sincero con me,
Frank. Molto dipende da questo. Stava fissando, sulla parete,
gli occhi senza vita di Diana Clayton.
Sar sincero promise il poliziotto.
Scott inspir a fondo. Ce ne sono almeno altri nove, di
questi bastoncini, forse dodici afferm freddamente.
Segu un silenzio raggelante.
Scott sent salirgli in gola una bile nera e in fretta ingoi
un sorso di caff freddo.  esatto, Frank? chiese, schiarendosi
la voce.
Cristo santo! grid Rivers. Balzando dal letto, sollev
il sacchetto di carta di Elmer e lo scosse facendo risuonare il
contenuto. Scott aspett che l'agitazione passasse; Rivers si
sedette sul bordo del letto. Come fa a saperlo, avevo trattenuto
le prove... cominci a dire. Poi chiuse gli occhi e
riprese il controllo di s.
S,  proprio cos, Rivers disse Scott, freddo, e ci la
rende un sospettato. Quindi, perch lo ha fatto?
Rivers non rispose subito, pensando che se Scott avesse
fatto rapporto, allora la sua carriera era finita. Stava comunque
valutando che fosse arrivato il momento di cambiare,
ormai faceva quel lavoro da troppo tempo, quando Scott riprese
la parola.
A me non interessa, Frank, ma non  una buona abitudine.
Allora, perch lo ha fatto?
Solo per precauzione rispose lentamente Rivers. Non
mi piace che mi freghino i casi e qui  la norma; sempre la
dannata politica. Ma come diavolo lo sapeva?
Penso di aver gi arrestato una volta lo stesso omicida,
ma sto ancora aspettando di averne le prove. Detto tra noi,
non ho in mano niente, tranne quello che mi ha fornito lei.
Ma come pu essere? esclam Rivers. Tutto questo ha
dell'incredibile. Quel corpo era quasi polvere, vecchio, e la
moneta...
Qualche dubbio ce l'ho confess Scott, interrompendolo.
Ma immagino che sia lo stesso uomo.
E ha ucciso le Clayton.
 possibile.
Dio, da quanto tempo va in giro ad ammazzare, questo
tipo? Come si chiama? Ora la voce era concitata, e Rivers
sent il proprio corpo caricarsi di adrenalina. Ehi, che cosa
ha fatto a quelle bambine, Jack?
Frank chiese Scott, cauto, le piacerebbe lavorare con
me a questo caso?
Certo afferm Rivers. Ma cosa significano questi bastoncini?
Quel viscido bastardo! Lo far a pezzi...
No, non lo far, sergente gli intim l'altro con tono autoritario.
Se vuole entrare nella faccenda, allora dobbiamo
stabilire alcune regole di base.
Qualunque cosa promise Frank inutilmente.
Primo: lei risponde soltanto a me inizi Scott, scandendo
bene le parole. Secondo: non discute di questo caso senza
la mia autorizzazione. Terzo: se crea qualche problema, 
fuori... non ci sar una seconda occasione.
Se  tutto qui, l'affare  fatto, comandante. Partiamo
disse Rivers con disinvoltura.
Scott valut la situazione. Comincer subito a preparare
i documenti perch venga assegnato a noi, a una di quelle
che chiamiamo MAIT, una squadra investigativa inter-agenzie.
Porter ancora il distintivo dello Stato, con il suo tesserino
di identificazione. Ora, questo  importante...
Ascolto disse Rivers, cominciando a prendere appunti.
Chiami il capitano Drury a casa, lo svegli se necessario:
gli dica che gliel'ho detto io. Non discuta il caso, gli dica solo
di mandare due agenti a casa di Elmer Janson, per sorvegliarla.
Uomini di fiducia. Scelga lei gli agenti e comunichi i nomi
a Drury.
Oh, Dio, sono in pericolo? esclam Rivers. A un tratto
in un flash gli comparvero le immagini di una bellissima giovane
madre e di un ragazzino solitario.
Rispose solo il silenzio.
Mi risponda, Scott!
No, Frank lo contradd il comandante con calma. Risponda
lei a me.
Rivers appoggi la testa su una mano. Giusto sospir,
fissando pieno di collera il muso di Topolino.
La signora Janson  sempre sposata? chiese Scott. Suo
marito  a casa?
Frank si morse un labbro. Merda, non lo so, ora che mi
ci fa pensare. Il giornale locale diceva che lui era in Europa,
mi hanno invitato a fermarmi a cena, Jack...
 solo una precauzione, non credo che il nostro uomo
colpir di nuovo una famiglia cos presto. Sceglier bersagli
singoli, quella che chiamiamo una mano veloce.
Cristo! url Rivers. E Elmer Janson, allora? Quel ragazzino
...
Richiederebbe una preparazione troppo accurata per
l'assassino, almeno per il momento, ma madre e figlio potrebbero
essere un bersaglio.
Ma come farebbe a saperlo, il nostro uomo? riflett Rivers.
Ha detto di aver letto la storia di Elmer sul giornale e
lei non  il solo lettore, Frank. E ci sono anche altri elementi;
quindi, pensi a scegliere due uomini in gamba e faccia in
modo che Drury dia loro l'incarico. Ora, secondo il nostro
fascicolo, lei ha vissuto in quella zona per gran parte della
vita. Quanto tempo?
Ho trentotto anni, i miei si trasferirono qui quando andavo
in terza media, quindi ventiquattro anni all'incirca. Perch?
C' qualcuno che conosce la storia locale meglio di lei?
Solo una persona, che io sappia, ma c' un'associazione
storica locale...
No! sbott Scott. Stia lontano da loro,  importante.
E stia alla larga dagli ambientalisti.
Perch, di cosa si tratta?
Lo vedremo in mattinata. Ma di sicuro non voglio una
storia di seconda mano da un qualche intellettuale che
semina peli del naso sui libri. Da quanto tempo vive l il suo
amico?
Da sempre,  nato qui, Jack. Siamo molto amici ed 
anche il mio padrone di casa;  cittadino del Maryland da
quattro generazioni. Vive a Cabin John, un posto davvero a
due passi.
Scott apr un fascicolo e fece un cerchio attorno al nome,
sulla cartina di Bethesda. Ci servir il suo aiuto, quindi gli dia
un colpo di telefono. Sapeva gi che era un uomo di cui ci si
poteva fidare. Chiunque avesse familiarit con Frank Rivers
doveva essere, per definizione, buono come un pezzo di pane.
Non c' problema rispose Frank.
Bene. Ora, mi racconti di Debra Patterson. Ha detto di
aver bisogno di una mano.
Rivers diede a Scott i particolari, per quanto ne sapeva.
 stata vista l'ultima volta nella sua automobile, diretta al
negozio. Mi occorre una ricerca aerea, ma non ho nessuna
autorit.
Per scommetto che conosce un buon pilota.
Affermativo. Maledettamente in gamba. Nome: Steve
Adare.  un ragazzo dello Stato. Troverebbe una zecca in...
Chieda a Drury di far decollare subito quell'uomo, su
mio ordine.
Sta scherzando? disse Rivers ridendo. Sembra proprio
facile, ordinare a Max il matto di...
Faccia il bravo, Frank. Quella vecchia palla da biliardo 
un mio caro amico.
Ricevuto disse tranquillamente Frank.
E, Frank lo avvert Scott, cerchi di ricordare sempre
che l'uomo cui stiamo dando la caccia sa esattamente ci che
fa. A tutti gli effetti pratici  sano di mente come lei e me, ed
 molto intelligente.
Chi , Jack, come si chiama questo figlio di puttana?
Non ha importanza. Come ho detto,  furbo, cambia
identit come lei o io cambiamo calzini. Ma, se lei riuscir a
seguire gli ordini, lo prenderemo. Siamo sulla stessa lunghezza
d'onda?
S, signore, ma c' una cosa che mi sfugge disse Rivers,
dubbioso. Perch qualcuno non ha tenuto d'occhio quel
bastardo? Come diavolo ha fatto a sparire nel nulla?
Scott chiuse le palpebre pallide sopra occhi ora rabbuiati
e iniettati di sangue, gli occhi di un uomo che aveva rimuginato
a lungo dopo che la gente normale era andata a dormire.
Frank Rivers cap quel silenzio. Cos, gliel'ha fatta, Jack.
Capita a tutti, prima o poi. Dimentichi la mia domanda.
Scott voleva farlo davvero, voleva dimenticare, voleva tornare
indietro nel tempo cos che non fosse necessario dimenticare.
Pensavo fosse morto, Frank, ed  proprio quello che
ha voluto farmi credere. Ho qui davanti il suo necrologio:
Zachariah Leslie Dorani, morto all'et di trentatr anni. Ed
eravamo nel 1966. Avrei dovuto esaminare il cadavere prima
della cremazione.
Non appena concluse la telefonata, Scott infil il necrologio
nel fascicolo Analogie e torn a quello etichettato Stanza
delle bambine.
Sent un brivido. Un brivido di freddo che lo scosse fino
al midollo.
La camera da letto di Leslie si affacciava sul prato davanti
alla casa e sulla strada, due finestre abbastanza larghe da
consentire al sole del mattino di invadere completamente la
stanza. Scott controll il rapporto della scientifica. La stanza
era esposta a est.
In un'altra istantanea Leslie Clayton sedeva su una sedia
di vimini bianca, vestita con una camicetta a fiori dalle tinte
pastello e pantaloni grigio antracite, pronta per la scuola. Ricontroll
il rapporto della scientifica.
Nonostante fossero state rinvenuto solo delle fibre di corda,
era chiaro che dopo la morte la piccola era rimasta per
ore legata alla sedia, finch era iniziato il rigor mortis che
l'aveva fissata in quella posizione. La corda era sparita, ma
dalle lacerazioni e dai lividi era evidente che il killer aveva
lasciato la bambina moribonda con la fune legata attorno al
collo, alle braccia e al busto per oltre due ore. Le palpebre
erano state tenute aperte finch il corpo si era irrigidito e
Scott sent i propri occhi riempirsi di lacrime. Grazie a Dio,
la morte era stata istantanea.
Registr un appunto: L'assassino  uscito dalla casa ed
 tornato? Quando ha messo la bambina davanti alla finestra?.
La causa della morte era quasi identica a quella di Diana
Clayton: un unico colpo, tranne per il canale della ferita.
Secondo il rapporto, la pallottola aveva perforato il palato
duro nella cavit orale, fuoriuscendo dalla sommit del cranio.
Erano state rinvenute solo schegge del proiettile. Nota:
Come ha fatto l'assassino a recuperare la pallottola?.
Mise la fotografia a fianco dell'ultima, estendendo la composizione
a sinistra. La terza era una prospettiva grandangolare
della stanza e mostrava i corpi senza vita delle due
bambine, sedute su sedie lontane l'una dall'altra: Leslie alla
finestra e Kimberly un poco pi indietro, alla toeletta della
sorella: sembrava guardare fuori verso la strada. Era vestita e
dava l'impressione di essere impegnata a sciogliersi i capelli,
le braccia sollevate, immobilizzate nella morte.
In base alla ricostruzione dei diversi rapporti, la piccola
era stata legata in modo simile, fino a che il suo corpo si era
irrigidito; e sapendo che avrebbe vissuto con quell'immagine
chiss per quanto tempo, Scott non riusciva a decidersi a
studiare troppo da vicino la fotografia. Parole su un foglio,
pi sicuro, asettico.
A Kimberly non aveva sparato. La causa della morte era
descritta come cedimento organico multiplo sequenziale,
trauma composito dovuto a un rapido movimento di accelerazione-decelerazione
della testa. Quando la morte non
 immediata, Scott lo sapeva, il corpo reagisce al gravissimo
shock bloccando le funzioni degli organi. La causa pi comune
del decesso  un rigonfiamento del cervello all'interno
della scatola cranica, un tipo di trauma che si riscontra molte
volte nelle vittime di incidenti automobilistici. Il cervello
della bambina era letteralmente rimbalzato dentro il cranio
e questo aveva provocato un massiccio gonfiore, l'emorragia
e la morte. Quella nell'immagine non ricordava la faccia di
una bambina.
Il comandante fiss con delicatezza ogni foto formando
un'orribile composizione e chiuse gli occhi, incapace di
concentrarsi oltre; cos non not Daniel Flores in piedi sulla
soglia, in silenzio. L'orrore di quella parete aveva invaso la
stanza e colpito il giovane agente. Flores si schiar la voce.
Mi spiace disturbarla, signore disse, abbassando lo
sguardo sulle proprie scarpe. Scott non rispose, ma frug nei
cassetti, poi accese un fiammifero. Il fumo acre e stantio gli
bruci nei polmoni mentre tornava ad appoggiarsi contro lo
schienale della sedia, di nuovo nel presente.
Che cosa c', Daniel? chiese, strofinandosi le dita sugli
occhi stanchi. Lanci un'occhiata all'orologio. 1,46. La notte
era diventata mattino del sabato.
Il dottor Charles McQuade si  collegato al sistema uno
e l'elaboratore ha autorizzato automaticamente il suo accesso,
cos pensavo che potesse essere importante. Ho cercato
di trattenerlo in linea, ma ha interrotto la trasmissione.
Il giovane agente fece un passo avanti, porgendo a Scott
un foglio uscito dalla stampante laser, insieme a una cartellina
che il comandante poi appoggi sulla scrivania, non vedendo
altro che una distesa bianca su cui marciavano caratteri
a inchiostro in piccole file serrate.
Questo  il rapporto che ha chiesto sulla Janson. C'
qualcos'altro che posso fare? domand Flores, preoccupato.
No, no, grazie, Daniel. Quando finisce il tuo turno?
Fra un'ora, ma sono ancora lucido, se ha bisogno di me.
 tornato Brennon? chiese Scott senza alzare lo sguardo.
No, signore, ha solo chiamato alla radio per dire che 
per strada.
Voglio vederlo non appena rientra. Digli che  urgente.
S, signore rispose Flores chiudendo delicatamente la
porta dietro di s.
Il trucco dell'invecchiamento non poteva sfuggire al dottor
Charles McQuade.
Quindi, che cosa  peggio? chiese Scott ad alta voce,
esitando di fronte al rapporto. Un bambino che ha paura
del buio o un poliziotto che ha paura della luce? Con
una mano che cominciava a soffrire i dolori dell'et, prese la
stampata dalla scrivania.
Individuo di sesso femminile, di razza nera. Epoca della
morte: primavera/estate del 1958. Et: 12 anni. Causa della
morte: minuscole, letali perforazioni del cranio. Materiale rinvenuto:
fibre di corda. Sostanze evidenziate dall'analisi delle
ossa: tracce di CaO, ossido di calcio, comunemente noto come
calce viva. Tracce di cloruro di mercurio.
Scott annu, pensoso. Conosceva di persona gli effetti
caustici che poteva avere la calce: unita ad altre sostanze,
accelerava il processo di decomposizione fino a far fumare
il terreno, ribollendo in una salamoia corrosiva che scarnificava
le ossa, per poi dissolverle nei loro elementi organici.
Sollev furibondo il fascicolo contrassegnato dal nome Jennifer
Doe e ne sfil una fotografia del luogo del ritrovamento,
scattata durante gli scavi. Dopo averla esaminata da vicino,
controll un rapporto del U.S. Soil and Conservation Service.
Substrato del Maryland lesse ad alta voce, terra di grana
sottile, composta principalmente da materiali idrati di silicato
di alluminio che si erano prodotti nel corso di millenni
dalla frantumazione di rocce, minerali e pietra. Il suolo della
valle del fiume Potomac era di una bella argilla rossastra, una
solida combinazione di arenaria e granito, tanto morbida e
densa da trattenere l'acqua come una vasca. La fotografia
mostrava un pozzo, una cavit sotto l'asfalto che conteneva
almeno quindici centimetri di pioggia e non riusciva a
smaltirla. Scott concluse immediatamente che quella sistemazione
implicava un'approfondita conoscenza della zona.
L'assassino aveva scavato quella fossa nella terra in modo che
il corpo della vittima venisse sommerso, restando a bagno
per anni in una soluzione vetrosa. Ora capiva perch i resti
sembravano sepolti da pi di un secolo. Era una fortuna che
fosse rimasto qualcosa.
In un crescendo di rabbia, afferr dalla scrivania il fascicolo
contrassegnato Zak e ci sbatt dentro i fogli con i risultati
delle analisi. Com'era possibile che questo assassino
avesse operato fino ad allora, a sud, e che non lo avessero mai
saputo? Persino a trent'anni di distanza, Scott avrebbe potuto
recitare il caso a memoria. Dobbs aveva concluso ufficialmente
le ricerche e le sue iniziali erano sull'angolo superiore
del fascicolo, una sigla scolorita ad attestare un fallimento:
Caso chiuso, 14 settembre 1960.
Forse stava dando la caccia a vecchi fantasmi, pens
Scott, in una futile e interminabile corsa all'indietro nel tempo,
attraverso le sue peggiori fantasie. Avrebbe voluto crederci:
stava semplicemente cedendo al male del poliziotto
e quelle sue convinzioni ne erano un sintomo.
Ma le viscere gli dicevano un'altra cosa, trasmettendogli
gelide fitte mentre il cuore martellava con tale violenza da
togliergli le forze. Si chin in avanti sulla sedia, spingendo
il cono di luce sulle informazioni richieste su Elmer Janson:
gocce di sudore cominciarono a coprirgli la fronte.
Il padre del ragazzo era morto, sua madre non si era risposata
e questo soltanto faceva di loro le pi seducenti delle
prede per Zachariah. La sua specialit erano le madri sole;
il sesso dei figli non faceva differenza. La mente di Scott si
perse in un mare di immagini mentre si tendeva in avanti per
afferrare il fascicolo.
Sull'esterno della vecchia cartellina stampigli una scritta
con un timbro di gomma imbevuto nell'inchiostro rosso, poi,
come era d'uso, mise la sigla sull'angolo in alto a destra:
CASO APERTO.
...
.
...
CAPITOLO 18.
...
.
...
Bethesda, Maryland.
Ci di cui quella donna ha davvero bisogno aveva detto
la manicure a bassa voce  un chirurgo plastico. Anche
se c'era qualcosa di vero, Irma Kiernan, consapevole che il
commento era diretto a lei, lo consider sleale. O, perlomeno,
non richiesto. Ma era accaduto molte ore prima. Per tutto
il pomeriggio e fino a quel momento, a notte inoltrata, non
aveva fatto che rimuginare su quell'insulto ossessionante e
stava cominciando a pensarla nello stesso modo.
Adesso era passata la mezzanotte. Irma era seduta alla finestra
della sua camera da letto al primo piano, intenta a
pettinarsi i capelli corti con la netta sensazione di essere una
vecchia Cenerentola ripudiata. Si studi in uno specchio col
manico, cercando di immaginare una donna giovane e ben
proporzionata, ma sforzandosi di ragionare come un chirurgo.
Un punto qui, una tiratina l, un po' di liposuzione, forse
una protesi. La cosa che Irma Kiernan desiderava di pi era
la bellezza, ma chirurgia plastica o no, a cinquantaquattro
anni sapeva che nessun cocchiere avrebbe portato un principe
alla sua porta.
Per tutto il giorno non aveva pensato ad altro che a rendersi
seducente: non un programma troppo impegnativo,
piuttosto uno sforzo intensivo e concentrato. Aveva trascorso
l'intera mattinata al Beauty Salon di Jean Claude, a
Bethesda, dove aveva richiesto diversi trattamenti: capelli,
unghie, massaggio al viso e ceretta. Torn a guardarsi allo
specchio.
Il grigio adesso era sparito, sostituito dal castano pallido
di un taglio alla paggetto che le dava un aspetto pi giovanile,
quasi disinvolto. Ancora senza la riga, i capelli continuavano
ad arricciarsi sulle punte e ad assumere vita propria,
mentre la frangia aveva cominciato a incresparsi. Irma cerc
di farsi la riga nel mezzo: i capelli sembravano un animale
malato che le stava dormendo in testa. Per quanti sforzi facesse,
l'immagine nella sua mano non assomigliava neppure
lontanamente alla donna snella, dal portamento regale e dalla
superba figura, che era stata sua madre. Un tempo Irma
era convinta che anche lei si sarebbe trasformata e sarebbe
diventata bella. Sua madre aveva capelli color miele, morbidi
e setosi, che incorniciavano occhi azzurri come le uova dei
pettirossi, e invece quella era la realt che doveva affrontare
ogni giorno davanti allo specchio.
Non sono come lei disse ad alta voce. Irma era piccola
e scialba, con una figura che si adattava meglio alla moglie di
un fornaio. Ogni giorno dichiarava guerra al peso e perdeva.
Si sbirci pi da vicino nello specchio, dandosi una
spolveratina di cipria sulle rughe che le solcavano la fronte. La
pelle aveva l'aria stanca persino dopo un massaggio facciale
e immagin i segni che il tempo le avrebbe presto regalato.
Era questo, il tempo, pens. Il tempo fuggiva veloce. Cominciarono
a tremarle le mani e ficc in fretta lo specchio in un
cassetto dello scrittoio, riducendo al silenzio quel ritratto di
Dorian Gray che si faceva beffe di lei.
Invecchiare era la peggiore paura di Irma. Ma invecchiare
da sola era il terrore assoluto.
Pi tardi, si mise dietro le orecchie - e poi direttamente
sul cuscino - due gocce di Heavenly Lace, un profumo dolce
al lill che aveva comprato da Jean Claude quella mattina.
Tra poco sarebbe arrivato un uomo e lei aveva preparato tutto
con cura: ogni dettaglio, fino alla scelta delle lenzuola che
erano di satin rosa chiaro. Il suo scopo nella vita era conservare
una traccia di giovent e, intanto, dimostrarsi adatta al
matrimonio.
Il suo corpo trem.
Irma Kiernan vide avvicinarsi dei fari. Lui stava arrivando.
Finalmente l'attesa era finita.
Il suo nome era Jeffrey L. Dorn. E il fatto che a volte si
trattenesse fuori fino alle prime ore del mattino mentre Irma
aspettava, che mantenessero vite separate, e che inoltre preferisse
dormire solo piuttosto che con una donna, tutte queste
cose non preoccupavano Irma quanto le profonde ragioni
che le avevano determinate.
Che non dipendevano da lui.
Jeff Dorn soffriva molto nel fisico, per non parlare delle
cicatrici psicologiche che, Irma lo sapeva, non erano insolite
in un eroe di guerra: perch tale lui era. Da giovane, nel 1951,
mentre prestava servizio militare in Corea, aveva ricevuto un
violento colpo nella schiena che lo aveva reso quasi inabile.
Anche se, in effetti, non si notava alcun segno esteriore,
all'et di cinquantacinque anni le antiche e non dimenticate
ferite impedivano a Jeff di condurre un'esistenza normale.
Per via di quel dolore intenso, cronico, non era in grado di
lavorare. Non poteva concentrarsi continuativamente per
pi di qualche ora senza provare tormentosi spasmi muscolari
lungo la spina dorsale, spasmi cos violenti da togliergli
il respiro.
Nonostante Irma non riuscisse a capire veramente che
cosa scatenasse quei terribili accessi, questo prezzo che continuava
a pagare per il suo eroismo era qualcosa che, nel corso
degli anni, entrambi avevano finito per accettare e condividere.
Ed era un caro prezzo.
Da quel che Irma aveva capito dell'episodio Jeff si era lanciato
in un bunker nemico per salvare le vite dei suoi uomini,
impegnati in uno scontro a fuoco e sul punto di esaurire le
munizioni, senza alcuna speranza di vedere arrivare rinforzi.
In un decisivo istante, con una granata in ogni mano, Dorn si
era catapultato nella struttura di cemento. Pur essendo riuscito
ad arrampicarsi di nuovo all'esterno prima dello scoppio,
evitando i letali frammenti metallici, le esplosioni erano
state cos potenti da raggiungerlo mentre correva a mettersi
in salvo; era caduto a terra procurandosi lesioni alla spina
dorsale. Anche se in seguito gli avevano riconosciuto di aver
salvato la vita di molti uomini e lo avevano insignito di un
grado da ufficiale, per Irma era evidente che solo una parte
di lui era sopravvissuta.
La mancanza di intimit tra di loro era il meno, pens. A
volte il dolore di Dorn era cos lancinante che non riusciva
a mangiare e neppure a camminare. E questo non era che
l'aspetto fisico. Poteva solo immaginare quello che doveva
essere il trauma psichico.
Era molto raro che Jeff potesse dormire un'intera notte
senza che qualcosa lo destasse, gettandolo in un mondo di
angoscia e di profonda disperazione. Certe volte si svegliava
in preda a un tale terrore che lei, da un'altra stanza, sentiva
le urla che le tremende immagini nei suoi sogni gli scatenavano.
Poi glieli descriveva nei particolari, cos che Irma potesse
capire. E per alcuni giorni era un uomo diverso.
Freddo. Distaccato. Silenzioso.
Irma Kiernan temeva quegli incubi pi di quanto li temesse
lui.
Dato che le ferite di Dorn gli impedivano di essere il sostegno
della famiglia, un molo - Irma lo sapeva - cui avrebbe
tenuto molto, di sua iniziativa lei aveva deciso di lavorare e
farsi carico del loro mantenimento, anche se a volte temeva
che questo lo stesse privando della stima in se stesso, uno
sciocco maschilismo che lei non capiva del tutto.
La vita ci ha fregato per il mio coraggio ripeteva volentieri
Dorn, mentre Irma riteneva che era vero proprio il
contrario. Seppure non perfette, le loro vite avevano un significato
perch si erano incontrati e, inoltre, avevano avuto
un'insperata fortuna con la professione di Irma. Era una
dietologa e lavorava per il Dipartimento scolastico della contea
di Montgomery, guadagnandosi uno stipendio che superava
i cinquantamila dollari all'anno, quasi il doppio della
media nazionale per lo stesso impiego. Cos, il suo reddito
consentiva loro qualche piccola spesa extra che altrimenti
non avrebbero potuto permettersi. Come le visite da Jean
Claude, pens la donna osservando i fari dell'auto inondare
il vialetto d'accesso.
E si chiese com'era possibile che la notte fosse cos vuota,
quando il giorno era iniziato pieno di promesse.
L'ufficio di Irma Kiernan era ubicato nell'ala dell'amministrazione
della scuola elementare di Westwood e, nonostante
quel venerd, 8 aprile, non ci fossero lezioni o pasti a cui sovrintendere,
tornando da Jean Claude ci aveva fatto un salto
per mettere insieme una ventina di piani alimentari e anche
i propri pensieri. Camminando lungo i corridoi aveva ricevuto
parecchi complimenti dalle sue collaboratrici per il suo
aspetto pi giovanile.
Irma era stata grata per quell'ammirazione e si era sentita
eccitata per la propria temerariet: comportarsi in un modo
cos estraneo al suo carattere, quasi peccaminoso. Aveva passato
l'intera giornata a caccia di occhiate d'ammirazione. Lasciando
la scuola si era sentita bella e sexy, e aveva atteso con
ansia l'uomo col quale divideva la vita e che amava lei, e lei
sola. Come donna, Irma Kiernan aveva un grande bisogno di
dare ma, ancora di pi, voleva essere presa.
Arrivare a casa dall'ufficio era una breve passeggiata: aveva
sentito i capelli tagliati alla paggetto solleticarle il collo
mentre metteva un'elasticit giovanile nella camminata, svoltando
nel passaggio coperto lastricato di pietre, gi fino a
Wooded Acres, una zona esclusiva della citt. Faceva caldo
per essere aprile, molto pi caldo degli anni precedenti,
aveva pensato, e con circospezione aveva tamponato con un
fazzoletto di carta il trucco sulla fronte. Attorno a lei cominciavano
a fiorire i ciliegi e i cespugli di corniolo, e l'aria era
carica di un aroma fragrante, quasi magico.
La sua casa era a due piani, in stile coloniale, e avvicinandosi
Irma si era resa conto che l'esterno bianco aveva bisogno
di una mano di pittura. Cosa peggiore, le imposte rosse
alle finestre dell'abbaino stavano visibilmente scrostandosi,
cos si era messa a meditare sul bilancio familiare fermandosi
accanto alla cassetta della posta e notando che il contenuto
non era stato ritirato. Aveva scorso in fretta un plico di buste,
molte erano bollette, poi aveva deciso che la porta d'ingresso
aveva bisogno di una mano di vernice. Si era fermata un
istante a studiare le case del vicinato. In confronto alle altre,
casa loro era pi o meno un pugno in un occhio. Si era obbligata
a concentrarsi di nuovo sulla posta mentre si avviava
verso la porta.
C'era, poi, un cartoncino in una busta bianca, indirizzata
a Jeff e priva dell'indirizzo del mittente, che l'aveva lasciata
un tantino perplessa e che Irma aveva messo in cima a tutto
il resto. C'era anche un avviso scaduto della compagnia con
cui aveva assicurato l'auto, e quello l'aveva messo sul fondo
della pila. Stava frugando nella borsa, in cerca delle chiavi,
quando la porta si era spalancata.
Ciao, amore aveva detto, raddrizzandosi e spingendo le
spalle indietro, mettendo in mostra il seno. Ma non c'era stata
risposta.
Jeff Dorn aveva aperto la porta senza una parola, poi era
tornato alla sua poltrona in salotto e si era seduto. Aveva gli
occhi fissi e annebbiati, il volto accaldato e lucido.
Oh, tesoro aveva gridato Irma, mollando a terra la valigetta
del lavoro e la borsa con infilata nel mezzo la posta per
attraversare di corsa l'ingresso e fermarsi proprio accanto a
lui.  la schiena, vero? Oh, lascia che ti aiuti. Si era chinata
con sollecitudine, appoggiandogli un cuscino proprio all'altezza
delle reni.
Ancora nessuna risposta.
Stava per toccargli la fronte, per sentire se aveva la febbre,
quando all'improvviso l'ometto le aveva afferrato il braccio
con violenza, torcendoglielo. Quante volte aveva detto in
tono enfatico, chiudendo gli occhi, quante volte ti ho ripetuto
di non abbassare il termostato del condizionatore?
Sembrava stesse stringendo i denti in un accesso di dolore.
Oh, amore aveva sospirato lei. Mi spiace. Pensavo che
avessi intenzione di stare fuori tutto il giorno e le bollette
dell'elettricit ci stanno dissanguando. Me ne sono dimenticata,
mi spiace...
Dorn aveva alzato lo sguardo, distrattamente, mentre la
voce di lei si affievoliva. Era una pausa per aumentare l'effetto.
Irma aveva mormorato, e la sua voce si era fatta sommessa
come una preghiera. Teneva la testa immobile e gli
occhi marroni, offuscati, fissavano torvi nella mezza luce che
filtrava dalle tende chiuse.
S, tesoro, sono qui lo aveva confortato la donna, passandogli
una mano sulla testa, come se fosse disorientato.
Irma aveva implorato di nuovo l'uomo, devi ricordartelo,
 il dolore, non sopporto il caldo troppo a lungo... Si
era interrotto contorcendosi sulla sedia, apparentemente alle
prese con una fitta alla schiena. La donna aveva sollevato gli
occhi in un'impotente disperazione ed era stata sul punto di
parlare, quando Dorn aveva alzato un dito per fermarla.
Hai cambiato idea su di noi? aveva chiesto con calma.
Io capir, ma devi essere sincera con me, Irma.
Per la prima volta gli occhi dell'uomo si erano fissati in
quelli di Irma Kiernan, la donna che sognava principi che
correvano a salvare la loro donzella. Sapeva benissimo, senza
nemmeno bisogno di domandarglielo, perch non avesse
semplicemente alzato il termostato. Un uomo come Jeffrey
Dorn era troppo orgoglioso per arrendersi al proprio dolore.
Deve aver creduto che io abbia lasciato di proposito che
la casa si scaldasse, che stessi cercando di farlo andar via,
aveva pensato Irma con tristezza, incapace di guardarlo negli
occhi. Per lui  cos difficile ammettere che sono io a portare
a casa il pane: si sente privato di qualunque autorit, si era
detta. E si era subito sentita sommergere dal senso di colpa e
aveva cominciato a piangere.
Oh, tesoro, ti amo tanto! aveva gridato a un tratto. E
questo niente lo potr cambiare! Si era messa a singhiozzare,
gettandogli le braccia al collo.
Lui non aveva reagito.
Se tu stai male  colpa mia, questa volta aveva ammesso
lei con voce tremante; e, mentre cercava di consolarlo in tutti
i modi, il colonnello in pensione si era limitato ad alzare lo
sguardo e ad ammiccare debolmente.
Oh, amore, vuoi che vada a prenderti la medicina? aveva
chiesto Irma, nervosa.
Questo era stato trenta secondi prima che Dorn rompesse
il suo silenzio sofferente. No, no aveva mormorato, sta
passando. Poi l'aveva accarezzata leggermente sulla carne
molle all'interno del braccio destro e aveva detto: Solo, non
ero sicuro che tu mi volessi ancora.
L'angustiata dietologa era andata a regolare il termostato
nell'ingresso, rimproverandosi e ripromettendosi di non
essere mai pi sbadata, quando le erano tornati in mente i
complimenti ricevuti a scuola e si era ricordata del suo molo
femminile di seduttrice e amante. Di solito timida, Irma aveva
raccolto tutto il coraggio e lentamente si era sbottonata la
camicetta in modo provocante. Sfilandosi il reggiseno, era
tornata al suo fianco, quasi incespicando.
Dorn aveva dato l'impressione di non accorgersi di niente
quando lei, dolcemente, gli aveva preso il viso torturato, attirandolo
con delicatezza sul seno nudo e poi allontanandolo
di nuovo.
Non noti niente di diverso? aveva chiesto con la sua
voce pi sbarazzina, lisciandosi i capelli con una mano.
C' qualcosa di diverso aveva doverosamente risposto
il colonnello Jeffrey Dorn. Molto carino, ti sei fatta fare i
capelli. Ti... dona!
Irma aveva sorriso con calore, facendogli scorrere le dita
sulle spalle, mentre lui le aveva passato le mani attorno alla
vita, in un abbraccio fiacco. Non era una risposta adeguata.
La mascella di Irma si era irrigidita e la paura di essere respinta
le aveva fatto tremare il viso e il collo.
Era stata un'interpretazione fra le meno complesse, quella
che Dorn definiva di preparazione del terreno. L'aveva
programmata, l'aveva attesa da ore, da quando aveva regolato
il termostato in previsione del suo arrivo. Mentre sentiva
fremere il corpo di lei, si era chiesto se si fosse preoccupata
di pensare a qualcosa per la cena. Una visita al salone di bellezza
poteva significare che si aspettava una serata fuori.
Mi sei mancata, tesoro aveva detto Dorn tirandola pi
vicino, stringendola con maggior vigore, e lei aveva respirato
di sollievo, sentendosi a suo agio per la prima volta in tutto
il giorno. Non sono riuscito a fare niente, se non andare in
citt a ritirare la mia uniforme in lavanderia.
Ma la donna aveva udito soltanto un parlottio privo di
significato, crogiolandosi al suono della sua voce: tenera, affettuosa
e gentile. Al tocco delle sue mani, Irma era entrata
nel santuario di quel mondo segreto dove lei era bella e piena
di vita, e sposata.
Bene, Irma, dimmi della scuola le aveva domandato per
la seconda volta.
E lei aveva obbedito.
Qualche ora prima Irma aveva pensato che una romantica
serata in citt fosse proprio la giusta conclusione di quel
momento. Ma poi era stata semplicemente grata di essere a
casa con lui.
Dall'attenzione che le aveva prestato, era evidente che gli
spasmi dolorosi stavano passando. Aveva preso la sua medicina
prima di cena, dieci milligrammi di morfina sintetica
Percodan. Occupata al lavello in cucina, Irma si era messa
a pensare e si era chiesta come doveva essere stata la giornata
di Jeff. Difficile, aveva deciso. Era andato a ritirare la
sua uniforme in lavanderia, un'uniforme che indossava solo
in circostanze speciali. La donna sapeva che gli mancava la
routine del servizio attivo. Per un breve istante si era chiesta
perch l'Ufficio governativo per i veterani non potesse fare
qualcosa di pi per aiutarlo. Lo sa Dio aveva detto ad alta
voce, io non posso fare altro che pagare le visite mediche e
convincerlo a mandar gi la medicina.
Anche il Percodan era un problema. A sentire Dorn, le
pillole gli davano sonnolenza e non gli piaceva quel torpore
che riduceva la sua capacit di concentrazione. Irma, che
all'occorrenza sapeva essere pratica, si rendeva conto che
non c'era altra scelta e, di solito, i suoi sforzi per costringerlo
a ingoiare la medicina avevano la meglio. Dopo sette anni,
aveva perso il conto del numero di specialisti ai quali si era
rivolto e tutti gli dicevano che non si poteva fare diversamente.
L'uomo pi coraggioso che io abbia mai conosciuto.
Aveva sorriso con calore, ricordando la volta in cui gli
aveva chiesto di poter parlare direttamente con i dottori. Ma
il colonnello Jeffrey Dorn non era tipo da tollerare interferenze.
Irma le aveva detto - e le era sembrato di sentire di
nuovo le sue parole - il dolore di un soldato  una croce
personale, che bisogna portare da soli e con orgoglio. Anche
se ammetteva di non capirne molto di uomini come lui,
combattenti ed eroi, non le sembrava leale. Era in piedi accanto
al lavandino, indecisa, e si domandava se potesse buttare
un'intera porzione di polpettone, quando le era tornato
in mente un recente battibecco.
Il polpettone ci metteva poco a diventare secco, poi cominciava
a sapere di segatura, aveva pensato, e aveva ripulito
il piatto di portata versando tutti gli avanzi nel tritarifiuti e
facendolo partire.
 il Percodan aveva detto lei, arrabbiata, gli toglie
l'appetito! Nonostante Dorn non lo avesse mai ammesso,
Irma sapeva che era vero, a causa di tutte le cene in cui lui
aveva giocato con quello che aveva nel piatto solo per farle
compagnia. Era doloroso vederlo sparpagliare patate, carne
e carote mentre combatteva per restare seduto dritto.
Gestione del dolore, ecco quello che hanno detto i dottori
aveva borbottato fra s, e intanto il suo uomo sonnecchiava
in salotto. Gli scoppi di risa registrati di una commedia
brillante, in onda alla tiv, arrivavano fino a lei, ma
Irma sapeva che Jeff non la stava guardando. Quando stava
cos male, il televisore era solo un tremolio che lo distraeva
appena.
Lo scopo della vita di Irma era aiutarlo a trovare conforto,
e lo accettava per quello che era: un eroe ferito la cui esistenza
si era praticamente consumata tutta nel passato.
Alle nove aveva finito di lavare i piatti e preparato la maggior
parte dei pasti della settimana. Non aveva avuto bisogno
dell'orologio, le era bastato sentire la musica di apertura
di MASH, che Jeff metteva sempre ad alto volume: anche
dopo stagioni di repliche era l'unico programma che non si
sarebbe mai perso e Irma sapeva che vedere trasformato in
commedia un periodo tragico della sua vita aiutava a lenire
ricordi dolorosi. Si era alzata dal suo posto al tavolo della sala
da pranzo, aveva spento la luce sul soffitto e si era avvicinata
alla sedia di lui.
Vuoi che ti porti qualcosa di fresco da bere, amore? gli
aveva chiesto, in piedi alle sue spalle, reggendosi agli angoli
della grossa poltrona reclinabile beige mentre si allungava
per vedere se era sveglio.
L'ometto, il corpo immobile, aveva sollevato la mano per
darle un buffetto sul polso. No, grazie, tesoro aveva risposto
con aria assente, gli occhi fissi sullo schermo. Prenditi
una sedia.
Irma era tornata in sala da pranzo per prendere una sedia
di legno massiccio, dallo schienale dritto, che aveva sistemato
obbediente alla destra del colonnello. Non appena si era
seduta, in attesa della pubblicit per domandargli se la medicina
stava facendo effetto, si era messa a studiarlo.
Jeff Dorn, aveva pensato, dagli occhi scuri e radiosi, dal
mento volitivo e l'atteggiamento fiero, sei il mio eroe. Non
sei un uomo qualunque, sei mio, ti piaccia o no, nel bene e
nel male... E aveva cominciato a ridacchiare come una scolaretta.
Smettila aveva esclamato Dorn con voce senza tono,
sollevando un braccio. Irma si era coperta in fretta la bocca,
sentendo la risata gorgogliare attraverso le dita, mentre l'aria
fredda circolava, e mentre dei chirurghi irriverenti trasformavano
la guerra di Corea in un siparietto comico.
Quella era stata la parte migliore della serata.
Ogni tanto gli occhi di Jeff sfavillavano e indicava con
l'indice lo schermo. E Irma aveva pensato di chiedergli di
nuovo se potevano dormire nello stesso letto, solo per una
notte, rimuginando su quel pensiero finch non era finito il
telefilm.
Poi aveva deciso per il no.
La risposta era sempre la stessa.
Girandosi nel letto gli avrebbe provocato degli spasmi,
privandolo del sonno nelle rare notti in cui riusciva ad addormentarsi
senza fare fatica. Ma per la maggior parte del
tempo, cio quando non riusciva a dormire, Jeff temeva che
sarebbe stato lui a disturbare Irma. Pensava sempre a lei.
Jeffrey Dorn aveva passato tutta la vita a pensare prima agli
altri e, a quanto ne sapeva Irma, nel 1951 questa cosa lo aveva
quasi ucciso.
Era andata a letto presto, assonnata e inquieta. Avrebbe
voluto fare l'amore, essere coccolata, accarezzata e posseduta:
sfiniti e ansanti, l'uno nelle braccia dell'altra, finch i loro
corpi e il loro respiro e il loro odore diventavano una cosa
sola. Ma capiva a quali penosi limiti lui fosse soggetto.
Quella notte Irma Kiernan si era svegliata diverse volte,
preda del desiderio, e aveva udito un coro di ottoni suonare
l'inno nazionale alla televisione, al piano di sotto. L'ultimo
programma della notte era finito e Jeff stava gi vagando per
la casa, da solo, restando sveglio per impedire l'arrivo degli
incubi.
Poco dopo la donna aveva sentito aprirsi la porta del garage
e la sua macchina allontanarsi.
Irma Kiernan temeva i sogni pi di quanto li temesse lui.
Alla 1,12 del mattino, circa sessanta chilometri a nord,
anche il detective Rivers pensava al sesso mentre un'ondata
di calore lo pervadeva. Non riusciva neppure a ricordare l'ultima
volta che era stato seriamente attratto da una donna, a
parte qualche passeggero stimolo fisico.
Ma Jessica Janson, si disse, era un caso di tutt'altro genere.
La sua figura era spontanea come i suoi modi, caldi e
materni come raramente capitava di incontrarne. Colpa del
lavoro, ragion: la maggior parte delle donne che conosceva
mentre era in servizio avevano un carattere duro, persino
cattivo, e il loro atteggiamento dava l'impressione di una
doccia fredda.
Rivers amava evocare i ricordi delle sue avventure amorose,
e in breve la notte calda, umida, gli riport alla mente
l'immagine deliziosa di una fresca giovane donna di nome
Tammy McCain: ricercatrice scientifica, coltissima e sensuale,
Frank la conosceva dai tempi in cui non sembrava altro
che un maschiaccio. Sorrise. Assomigliava molto a Jessica
Janson, riflett da consumato conoscitore del sesso femminile:
capelli di un lucente biondo scuro, occhi verdi, vivissimi e
ammalianti, tutte le curve al posto giusto.
Da quello che ricordava, era stato l'arrivo improvviso del
caldo ad avviare le cose, perch le scarpe erano venute via
per prime e poi si era tolto la camicia. E mentre era occupato
a pensare a come convincerla, dolcemente, a fare l'amore,
Tammy era apparsa all'improvviso, un tono divertito e birichino
nella voce, e aveva trascinato il suo materasso all'aperto,
nella luce lunare.
Un tempo Frank Rivers era convinto che si sarebbero
sposati, ma le loro carriere si erano messe di mezzo e si erano
persi di vista. Una gattina soriana grigia arriv con incedere
maestoso cominciando a strofinarsi contro la sua schiena, e
lui le pass delicatamente le dita sul pelo soffice.
Poco meno di un mese prima c'erano in circolazione solo
un paio di quei piccoli mostri. Adesso ce n'erano sette che
mangiavano dalla scatoletta che aveva aperto. Erano selvatici,
all'erta, e parecchio affamati.
Il suo preferito era un vecchio tigrato rosso senza un pezzo
di orecchio, un vecchio gatto maschio grande e grosso.
L'animale aveva finito gli ultimi bocconi, e il detective stava
seduto sotto il portico davanti a casa quasi occhi negli occhi
col sospettoso estraneo. Il gatto lo guard leccare un sigaro,
poi staccargli l'estremit con un morso.
 cos sput Rivers, un'altra scatoletta e sarai mio.
Si infil in bocca il sigaro e lo accese con un solo colpo d'accendino,
mentre il gatto tigrato se ne stava l seduto come un
idrante ammaccato, fissandolo con occhi da gufo.
Senza lampioni e con un cielo nuvoloso, la casetta se ne
stava su una leggera salita, in un campo sconfinato di oscurit
nera come la pece. Dopo aver parlato con Jack Scott, Rivers
aveva spento le luci e si era sistemato fuori. Gli piaceva
quand'era buio: il buio lo aiutava a pensare e, tranne per le
fusa soddisfatte del suo compagno, c'era un silenzio totale.
Riusciva a sentire le sue pupille dilatarsi per mettere a fuoco
i profili e le forme illuminati dalla brace incandescente del
suo sigaro.
Non aveva dubbi che quel tizio, Scott, avesse una posizione
davvero influente, a livello politico. Una sola parola al
capitano Maxwell Drury e la polizia di Stato aveva mandato
il suo miglior pilota alla ricerca di Debra Patterson. Sarebbe
stato di grande aiuto, pens Rivers, e sapeva anche che alla
fine l'avrebbero trovata, perch quelle erano le probabilit.
Ma era anche quello che lo preoccupava.
Mentre accarezzava di nuovo la gattina grigia, una vecchia
immagine gli apparve in un lampo, tra le volute di fumo.
Un'immagine al di l dell'umano, l'abbrutimento prodotto
dal sadismo e dalla violenza sessuale. Per i sopravvissuti di
sesso maschile era diverso, il recupero era veloce, ma le donne
vittime di atrocit dovevano attraversare uno stato intermedio.
Non era vita. E non era neppure morte. Erano come zombi.
Il loro corpo respirava ancora, si muoveva ancora, ma la
mente era solo un vuoto schiumante. Nella provincia di Phu
Bai, il primo plotone ne aveva trovato un intero villaggio:
camminavano senza meta, urtandosi l'un l'altra, poi si mettevano
a urlare, poi ricominciavano a camminare; e intanto i
mariti e i padri giacevano mezzi sepolti e mezzi no, a marcire
nei campi di riso spazzati dal monsone.
Rabbrivid, costringendosi ad allontanare quell'immagine,
cacciandosi un'aspirina in bocca e frantumandola fino
a ridurla in poltiglia. A Rivers piaceva quel sapore acido.
Attenuava il fastidioso pulsare che sentiva a destra,
all'articolazione della mascella; stava ancora masticando quando,
all'improvviso, gli altoparlanti spararono i loro toni bassi,
spaventando a morte il tigrato arancione che svan nella
notte.
Qui Aquila Uno! ripet la voce, impaziente.
Rivers rientr in casa, attravers la stanza muovendosi a
memoria nel buio. Afferr il microfono. Qui Uno-Eco-Venti
rispose brusco, lasciando cadere il sigaro in un portacenere.
Il suono delle pale dell'elicottero che usciva dagli altoparlanti
lacerava l'aria, rimbombando tra le pareti tappezzate di
poster.
Obiettivo individuato disse laconicamente la voce.
Mustang decappottabile, capote abbassata.
 verde?  nuova? chiese l'agente con calma.
Difficile a dirsi, Frank, ultimo modello, passo.
Abbandonata?
Difficile a dirsi.  possibile. Vuoi delle unit? Passo...
Steve Adare, il pilota dell'Hughes-500 Loach, un elicottero
con motore a reazione, stava chiedendo se l'agente incaricato,
in questo caso Frank Rivers, voleva che inviassero sul
posto una macchina della polizia.
Immediatamente rispose Rivers. Puoi atterrare?
Mi dispiace, Frank, non ho avuto molte istruzioni e
sono pure quasi a secco si lament la voce, mentre Rivers
sentiva le pale che cominciavano ad accelerare con un vrrr
sempre pi marcato, e Steve Adare sfrecciare nel cielo con
Aquila Uno.
Frank Rivers si mosse esattamente all'1,48, diretto sul posto:
poco pi a nord dell'incrocio fra Foxhall e Wisconsin
Avenue, dall'altra parte della strada rispetto a una bettola
della zona nota come Zephyr's Bar & Grill. Guidando dimentic
Jessica Janson, i suoi gatti, Jack Scott, e la bestia
feroce cui stavano dando la caccia.
In mente aveva solo una ragazza che non aveva mai conosciuto,
un villaggio del Vietnam e un uomo dal viso tormentato.
Jon Patterson.
Jon Patterson amava la figlia pi della sua stessa vita.
Con mani tremanti, Irma Kiernan richiuse lo specchio in
un cassetto dello scrittoio. Vide i fari avvicinarsi. Jeff stava
tornando a casa, da lei.
L'attesa si era infine conclusa e Irma si ricompose in fretta:
scese le scale con atteggiamento da seduttrice, poi prese
posizione accanto alla porta, aspettando Jeff che indugiava
nel garage.
L'uomo colleg nuovamente un fusibile sotto il cruscotto
della sua BMW e, aprendo la portiera dell'auto, la luce interna
torn a funzionare. Nel chiarore esamin rapidamente la costosa
tappezzeria in pelle rossa. Non c'erano macchie. Niente
indicava che ci fosse stato un altro occupante, tranne un
lieve profumo di donna. Con aria distratta prese dal cassetto
del cruscotto una bomboletta di deodorante e ne spruzz un
poco, lasciando poi i finestrini aperti.
Entr dalla porta sul retro e raccolse le forze, sapendo che
Irma sarebbe stata l ad attenderlo. Dalla strada aveva visto
spegnersi la luce della sua camera da letto e, prima ancora
che lei aprisse bocca, immaginava gi il suo piagnucolio dai
toni acuti. Rabbrivid all'idea mentre posava le chiavi della
macchina sul bancone di cucina.
Sei tu, amore? chiese Irma, e Dorn trasal visibilmente.
No sibil piano,  lo sturacessi venuto a ripulire la tua
merda.
Lei stava scivolando attraverso l'ingresso per andargli incontro.
Che cosa, caro? canticchi sommessamente. Ero
di sopra, non ti ho sentito.
 stata una nottataccia, Irma fece lui con voce inespressiva.
Dicevo che sono stanco, molto stanco. Penso che dovrei
dormire. Si avvi verso il salotto, zoppicando come a
volte faceva, e si mise a sedere nella sua poltrona. Non erano
gli avvenimenti della serata a occupare la sua mente, ma solo
il pensiero di avere di nuovo a che fare con Irma. La sua vita
con lei sembrava un castigo eterno.
Oh, tesoro esclam la donna, seguendolo attraverso il
piccolo ingresso fino in salotto, ti hanno svegliato gli incubi,
ti ho sentito uscire. Lascia che ti porti la medicina.
Dorn acconsent. Per lui il Percodan era meglio dei tappi
per le orecchie o di un doppio whisky: aiutava a rendere
quasi tollerabile il suono stridente della voce di lei. Puntuale
come un meccanismo a orologeria, lei riapparve con un
bicchier d'acqua e una pillola che Jeff ingoi senza indugio.
Grazie disse. Irma, perch non cominci a salire e dormi
un po'? Verr a darti la buonanotte tra poco.
Oh, amore, voglio stare con te. Stava facendo le fusa.
Fa tanto male?  stata una notte terribile, vero? Irma sedette
in silenzio accanto a lui che teneva le palpebre socchiuse,
gli occhi scuri come pozze umide sul viso.
Vieni a letto, caro, lascia che ti massaggi la schiena insistette.
Non appena Irma si chin su di lui, gli arrivarono il
suo respiro ardente e un pesante effluvio di lill, e dovette
fare uno sforzo sovrumano per restare nella stessa stanza con
lei. Non riusciva proprio a immaginarsela a letto con lui e
nella sua mente non l'aveva mai nemmeno toccata. Gli ci voleva
tutto il suo coraggio soltanto per guardarla.
Non appena gli effetti del farmaco cominciarono a farsi
sentire, trasmettendo al suo corpo un torpore alcolico, i pensieri
andarono alla deriva e si ritrov a spogliare la ragazza
nella decappottabile verde brillante. Aveva urlato il nome
della mamma e questo lo aveva divertito. Per lui la donna
era un puro dato statistico nella guerra tra i sessi; e le cifre
non mentivano. Nella categoria degli sport, pens, lo stupro,
l'omicidio, il rapimento e la mutilazione erano comunque in
aumento. L'animale femmina era esposto al pericolo dal momento
in cui veniva al mondo.
Cos, ragionava Dorn, per lui avrebbe potuto essere la
figlia di chiunque e, se soltanto la sua famiglia avesse applicato
alla faccenda un pochino di logica e avesse ragionato su
qualche cifra, la perdita non sarebbe sembrata cos grave.
Irma disse piano, sono stanco morto, comincia a salire e
dormi un po'. Sul suo volto c'era un vuoto assoluto. Il corpo
sodo della ragazza era stato molto pi generoso di quanto
avesse immaginato e, drogata con cinquanta milligrammi
di polvere, si era comportata come una foca ammaestrata,
esaurendolo al punto da non lasciargli pi un briciolo di
forza.
Ciane, ciane. Sentiva ancora quel suono.
Tesoro Irma lo zitt con fare seducente, lascia che ti
faccia star meglio. Stava premendosi contro di lui, allungando
una mano nervosa fino a toccargli la coscia. Ma l'uomo
che lei conosceva come colonnello Jeffrey Dorn a un tratto
l'afferr per un polso con violenza.
Va' via! fu il suo laconico ordine.
Alle 2,08 del mattino, Frank Rivers arriv sul posto, in
Wisconsin Avenue, e individu una decappottabile verde
parcheggiata proprio sotto un lampione. Controll il foglio
di servizio.
Che appartenesse a Jonathan Patterson non c'erano dubbi.
La targa corrispondeva e l'adesivo del parcheggio, sul paraurti
posteriore, era quello del liceo di Debra. Frank frug
l'interno con una torcia alogena, in cerca di macchie di sangue
o di fluidi corporei, ma non c'era nessun segno di lotta,
solo normale sporcizia sui tappetini. A occhio nudo non
c'era niente che somigliasse a un indizio, tranne un leggero
sentore di profumo o dopobarba.
Apr la portiera dal lato del passeggero e controll sotto i
sedili. Puliti. Nell'angolo del cruscotto c'era un rossetto. Sul
sedile posteriore una bambola di pezza fissava su di lui lucidi
occhi rotondi. Stava per sollevare il sedile davanti quando
not le chiavi inserite nel blocchetto dell'accensione.
Si immobilizz mentre il cuore sembrava lacerarsi martellando
furiosamente. Deglut a fatica.
Senza emettere un suono, con un unico passo da gigante,
raggiunse la sua automobile e afferr il microfono attraverso
il finestrino. Qui sergente Rivers. Fece una smorfia, infilandosi
per met all'interno della macchina.
Prosegui Eco-Venti arriv il ritornello.
Ho chiesto un'unit di rinforzo trenta minuti fa e ora vi
dico che faranno meglio a muovere il culo o far fuori qualcuno...
Non ci fu risposta. Prese un respiro. Sgombr la mente
dalle immagini. Stai bene a sentire balbett, poi la sua
voce ritrov un tono abbastanza calmo, profondo. Manda
una squadra della scientifica, e intendo subito disse. Comunicalo
al capitano Drury e, se necessario, fagli alzare le
chiappe dal letto. Senza aspettare la conferma, Rivers butt
il microfono sul sedile e attravers la strada per raggiungere
il bar dall'altra parte.
Un taxista lo super sfrecciando con la mano sul clacson.
Rivers lo omaggi con un grosso sputo, poi aspett che si fermasse
per regolare i conti. Si alz un dito medio, ma il taxista
continu per la sua strada mentre lui raggiungeva l'ingresso
del locale. Dalle finestre controll se ci fossero segni di vita.
Era vuoto. Le sedie erano girate sui tavoli.
L'infame Zephyr disse tra s. Rimase in piedi accanto
alla porta, chiedendosi se Debra Patterson ci fosse entrata
e, se s, per quale motivo. Diede un'occhiata alla strada, in
entrambe le direzioni, ma i locali chiudevano dopo le undici
di sera. Poi si allung verso l'alto per toccare la lampada
accanto alla porta principale. Era calda. Era stata spenta da
poco, sulla lampadina aveva appena cominciato a formarsi
una pellicola di umidit.
Mentre aspettava, invece di pensare a Debra, vedeva soltanto
il viso distrutto di Jon Patterson. E poi gli zombi, che
camminavano sui campi dei massacri della sua giovent.
...
.
...
CAPITOLO 19.
...
.
...
Ore 2,33. New York.
John F. Scott riemerse dal Central Records Building sulla
Lexington Avenue, e quando si ferm fra le colonne di marmo
si sent addosso l'odore di muffa e di polvere lasciati dal tempo.
Era un ladro.
Non trovava un'altra definizione.
La valigetta nera che teneva al fianco era piena di tesori
che non potevano avere un prezzo pi elevato: aveva pagato
con i suoi princpi. La medaglia portata da Jennifer Doe era
una chiave che non apriva nessuna prospettiva. Era questo
che stava rubando, disse a se stesso, una prospettiva. Ma non
c'erano scuse. Come aveva spiegato Matthew Brennon, la
collezione era lo scopo della vita del dottor Robert Perry, la
sua ragione di esistere.
Scese la lunga rampa di scale elicoidali. Filando via veloce
sotto due massicci grifoni di pietra al livello della strada, lanci
uno sguardo a quei simboli minacciosi che non avrebbe
dimenticato. Il ladro si ferm un istante. Una pioggia leggera.
I sensi all'erta.
Nell'oscurit, attravers a piedi la Lexington e poi gi per
la Quarantatreesima Strada con gli occhi sull'orologio. La
notte cominciava a schiarirsi. Le spesse strisce di vapore si
stavano dileguando in brandelli che correvano sull'asfalto
come granchi fantasma. A parte un solitario amante del jogging,
una coppia che faceva una passeggiata e un furgoncino
delle consegne, la strada era tranquilla. In un'altra qualsiasi
notte sarebbe tornato a casa passando per la superstrada di
Long Island.
Scott lasci la Quarantatreesima buttandosi a sinistra sul
marciapiede, immerso nel bagliore alogeno delle luci anticrimine
a basso consumo. C'era qualcosa di sbagliato, ragion,
in quelle luci che non gettavano ombre; e nel chiarore artificiale
che lo avviluppava si sent staccato dal mondo, in uno
strano isolamento.
Si tuff in un vicolo fra due edifici. Deserto. Un brivido
lo assal non appena il tanfo di rifiuti umani lo gherm alla
gola. Due ragazzi, inconsapevoli della sua presenza, stavano
spiando con una piccola torcia elettrica in una Chrysler blu
scuro parcheggiata in curva. Una radio che trasmetteva in
onde medie, una coperta malridotta, pneumatici buoni, ma
troppo lavoro. Si misero a vagabondare l attorno, urlando
oscenit all'avvicinarsi di una prostituta un po' avanti con
gli anni. Segnata dall'acne, gli occhi gialli, lei tir un calcio
del tutto inutile nella loro direzione, mentre un uomo di
mezz'et strattonava il guinzaglio del suo cane, facendo passare
il piccolo animale fra le barriere umane.
Va' avanti bisbigli il ladro.
Dei fari si avvicinarono sull'asfalto umido, mentre un
ragazzino sbucava da un ingresso scagliando un mattone
contro un'automobile di passaggio. Il proiettile si frantum
sulla strada, moltiplicandosi in armi pi piccole mentre altri
monelli si univano alla battuta di caccia. L'automobile svolt
l'angolo e svan. Non erano affari suoi, non era la sua zona.
La citt si stava chiudendo su di lui.
Raggiunse la macchina e caric i tesori rubati, al sicuro
nel portabagagli, avendo cura di nascondere le antiche mappe
sotto una coperta. Una Cadillac carica di uomini di mezza
et pass rombando, diretta a Times Square: erano pederasti,
li riconobbe subito, in cerca di ragazzi prima che riaprisse
Brother Dow e, senza pensarci, si ritrov a seguire i loro fari
lungo le strade avvelenate dai gas di scarico.
Il traffico rallent fino a procedere a passo d'uomo verso
Times Square. La citt pulsava al proprio ritmo contorto, paralizzante.
Locali a luci rosse scintillavano di insegne al neon.
Nella vetrina di un fast-food, una grossa nera si iniettava in
vena eroina con grande abilit. Bambini spacciavano droga
sotto la supervisione degli adulti. Di giorno, l'astinenza succhiava
la vita ai neonati. Una citt impazzita. L non c'era
posto per la sua colpa.
Scott spinse la Chrysler a tutta velocit lungo la rampa del
Lincoln Tunnel, allontanandosi da Manhattan. Prov ad accendere
la radio, ma le canzoni non avevano senso. Imbocc
un'uscita, svoltando a sinistra in direzione del casello, puntando
deciso a sud verso il New Jersey, all'inseguimento di
larghi fasci di luce. Tabelloni pubblicitari, motel e parcheggi
fiorivano dall'oscurit, poi scomparivano in un bagliore. Immagini
che apparivano in fretta e che in fretta sparivano, sessanta...
settanta... ottanta; il finestrino aperto, l'aria che gli
bruciava un orecchio. E si stir, premendosi contro il sedile
con gli eventi delle ultime ventiquattro ore che gli si dipanavano
davanti agli occhi.
C' qualcosa di familiare aveva detto a Brennon a proposito
del caso Clayton. Me lo sento. E sembrava che gli
anni stessero chiedendo a tutti uno scotto.
Nicholas Dobbs, il dottor Chet Sanders e la voce di una
giovane madre, morta di vecchiaia. Lo prenda, lo prenda
per me, lo prenda... La mente di Scott ebbe un sussulto
e, per un fuggevole istante, lui consider quelle immagini
chiassose come fantasmi, stadi del male del poliziotto lungo
un'interminabile corsa all'indietro tra i suoi incubi peggiori.
Le Clayton erano solo una coincidenza, disse a se stesso.
Jennifer Doe era vissuta ai tempi della Guerra civile. E
per chilometri e chilometri si aggrapp a quella convinzione,
semplicemente perch ne aveva bisogno. Zak era morto. Ma
Scott non era un ingenuo.
Vecchio nemico. Vecchio amico.
Quanto tempo fa era stato? Centotrenta... centotrentacinque...
centoquaranta... il tachimetro sal alle stelle, la
Chrysler filava sulla strada sgombra, verso Washington e verso
il suo nemico.
Per pi di trent'anni madri indifese e i loro figli erano stati
attaccati dallo stesso predatore umano, un animale senz'anima.
E, a cinquantasei anni, il tempo stava tornando indietro
e tutto ci in cui Scott credeva - dignit, speranza, umanit - correva superandolo nella notte.
...
.
...
FINE Parte 1.